Grindr lancia gli emoji gay, tra ironia e allusioni
di MARIA LUISA PRETE
Uno screenshot con alcune delle icone disponibili per l'app Grindr
Le nuove icone dell'app per il dating Lgbt sfidano il politically correct. Per esprimere al meglio intenzioni, desideri, propensioni senza tabù
Aggiornato 1 minuti di lettura
UN universo in continua espansione quello delle emoji: la gamma si moltiplica ogni giorno per soddisfare tutte le esigenze e accontentare tutte le categorie. Dopo quelle che hanno come protagonista le donne, ideate da Google per promuovere l'uguaglianza e le pari opportunità, quelle no gender e a sostegno delle famiglie arcobaleno, sono apparse ultimamente quelle dedicate a chi ha i capelli rossi - per bilanciare la sovraesposizione di mori e biondi - senza dimenticare l'idea lanciata dalla quindicenne Rayouf Alhumedhi di emoji che raffigurassero donne con il velo.
Ci sono simboli per tutti e da oggi anche l'universo LGBT ha le sue emoji dedicate. Per esprimere al meglio intenzioni, desideri, propensioni o preferenze basta una figura più o meno esplicita, ironica, in alcuni casi irriverente, ma sempre funzionale al gioco della seduzione. A lanciare l'iniziativa è Grindr, la famosa app per gay che, nell'ultimo aggiornamento, propone una carrellata davvero curiosa, capace di rendere ancora più "interessante" la comunicazione e animare le chat di incontri.
Le nuove 'gaymoji' di Grindr
Icone senza tabù: sono gli emoji attivati da Grindr, l'app per incontri gay. Dimenticate il ''chi cerchi?'' o ''cosa ti piace'': ora ci sono le immagini. Quelle disponibili sono 100, altre 400 sono a pagamento. Guarda il video
Una sezione speciale è dedicata a feticisti e con ironia alle verdure, in particolare le melanzane. Per conversazioni a prova di timidezza: l'esplicito che non tutti sono in grado di comunicare a parole trova una sua giusta espressione grafica. Le opzioni sono tante e fantasiose, ognuna con la sua dose di incisività. Ma la chat di incontri, con più di due milioni di ragazzi registrati in 196 paesi, si rinnova strizzando l'occhio anche a riflessioni più profonde. E propone una linea dedicata alle coppie interrazziali, anche con animale domestico al seguito.
C'è poi la mano che sculaccia la scimmia, satira contro le derive del capitalismo contemporaneo, e l'uomo bendato e imbavagliato, incapace di reagire alle restrizioni imposte dall'esterno.
Facebook Messenger, le nuove icone celebrano il ''girl power''
Dopo le faccine dedicate ai mestieri in chiave femminile di Google, arrivano nuovi emoji sul sistema di messaggistica istantanea di Fb. La piattaforma blu rilancia con la diversità razziale: "Vogliamo creare un mix più
rappresentativo del mondo in cui viviamo", spiega la società di Menlo Park. LEGGI L'ARTICOLO
L'aggiornamento ha suscitato non poche perplessità sul politically incorrect. In particolare, fa discutere la "T" dorata che campeggia nel nuovo set e che, secondo uno slang diffuso, richiamerebbe i cristalli di metamfetamina, così come la bottiglietta di Popper, sostanza stupefacente da inalare spesso diffusa nei sexy shop. Sotto accusa anche l'immagine della pillola blu 701, con riferimento alla Prep, la profilassi preventiva per rapporti ad alto rischio HIV.
Ma non tutti la pensano così, c'è chi sostiene sia solo un omaggio goliardico al nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Provocazione, irriverenza e gioco: questa resta d'altra parte la ricetta per rendere ancora più accattivante una app di incontri al buio.
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