Vaticano

Unitalsi, al pellegrinaggio a Lourdes cresce il numero dei giovani

Parte domani il viaggio nazionale. Messaggio di Francesco ai bambini malati 

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"Cari bambini pregate la Madonna di Lourdes affinché aiuti i tanti vostri piccoli fratelli che rischiano la vita nei barconi dei migranti e molti dei quali muoiono tragicamente nelle acque del Mediterraneo". Lettera "personale" di papa Francesco ai bambini malati ed ai loro accompagnatori che da domani, primo ottobre, partecipano presso il Santuario mariano di Lourdes, in Francia, al pellegrinaggio nazionale dell'Unitalsi (Unione nazionale italiana ammalati a Lourdes e santuari internazionali). La lettura del messaggio papale, domani davanti alla Grotta delle apparizioni della Madonna, aprirà di fatto il convegno "Il medico e la Misericordia", nell'ambito del quale sarà presentato il dossier del servizio sanitario dell'Unitalsi nel quale emerge, tra l'altro, che "aumentano" i giovani malati che si recano a Lourdes o si affidano alla forza della fede e della preghiera nella speranza di poter guarire.

Papa Francesco nel suo messaggio si rivolge in particolare ai bambini malati incoraggiandoli a superare "con la preghiera e la fiducia nell'aiuto della Divina Misericordia" le difficili prove causate dalla malattia. Nell'assicurare a tutti i piccoli dell'Unitalsi la sua preghiera, alla luce anche dei ricordi della sua infanzia ("Sono stato bambino anche io..."), il pontefice invita tutti i partecipanti al pellegrinaggio e, con particolare "paterna sollecitudine" i bambini malati, a ricordare "nelle vostre preghiere quanti soffrono" nel mondo a causa di malattie, guerre, povertà e violenze, a partire dai tanti bambini e bambine, anche neonati, che rischiano la vita nei barconi dei migranti che scappano da conflitti e oppressioni.

Oltre alla lettura della lettera di papa Francesco, altro punto centrale del convegno "Il medico e la Misericordia" sarà la presentazione del dossier dell'Unitalsi, nel quale si constata che rispetto al 2014  -  quando il numero di pellegrini e ammalati che si recarono a pregare a Lourdes furono circa 45 mila persone - si registra un incremento del 10% di ragazzi e ragazze che scelgono il pellegrinaggio " come percorso di rinascita spirituale, ma anche perché questa esperienza li avvicina alle persone più fragili e permette loro di impegnarsi accanto a chi soffre". Tra quanti hanno risposto alle domande, la stragrande maggioranza ha indicato come meta preferita, oltre a Lourdes, i grandi santuari mariani sparsi per il mondo e in vista del Giubileo della Misericordia che inizieràl'8 dicembre prossimo, la basilica di San Pietro e le grandi basiliche romane. L'indagine è stata effettuata su un campione di 5.500 giovani, tra i 14 e i 34 anni, che da gennaio 2015 ad oggi si sono rivolte all'U. N. I. T. A. L. S. I. per partecipare a un pellegrinaggio a Lourdes, ma anche nei maggiori santuari europei, italiani e in Terra Santa. Al convegno interverranno padre Horacio Brito, rettore del santuario di Lourdes, Salvatore Pagliuca, presidente nazionale dell'Unitalsi., il vescovo Luigi Marrucci, assistente nazionale dell'Unitalsi. vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, Alessandro De Francisci, presidente del bureau des Constatations Medicales. Le relazioni saranno tenute da don Carmine Arice, direttore dell'ufficio nazionale per la Pastorale della Salute della C. E. I. e da Filippo Boscia, presidente nazionale associazione Medici Cattolici Italiani. A Moderare, Federico Baiocco, responsabile nazionale medici Unitalsi.

I giovani italiani, dunque, vedono nel pellegrinaggio e nel vivere l'anno giubilare  -  spiegano i curatori del dossier - non solo una possibilità di riscatto umano e spirituale (43%), ma soprattutto l'occasione per mettersi alla prova a sostegno di chi è malato e soffre (57%). L'idea del Giubileo straordinario dedicato alla Misericordia potrà solo amplificare questa predisposizione dei giovani ad incontrare l'altro, il meno fortunato. Le regioni dalle quali partono più i giovani sono la Campania, il Lazio e il Nord Est d'Italia (Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia). Inoltre, il 66% sono donne e il 34% maschi.

"Da Lourdes - spiega il dottor Federico Baiocco - vogliamo lanciare una segnale positivo sui giovani che sono con Francesco per l'impegno al fianco di chi è meno fortunato proprio nello spirito giubilare. In tale contesto anche il pellegrinaggio assume un valore forte non solo spirituale, ma anche umano e formativo. Alla viglia dell'avvio del Giubileo straordinario abbiamo voluto riflettere su medico e misericordia proprio per ribadire nello stile unitalsiano che al centro di ogni nostra azione c'è sempre la persona umana con i suoi inalienabili diritti. Senza questa centralità dell'uomo, soprattutto di quello debole ed emarginato, non potremo essere medici misericordiosi".
"Il convegno di questo pellegrinaggio nazionale - spiega il presidente Unitalsi PAGLIUCA  -  punta a ribadire che la nostra associazione è accanto al Papa e vicino ogni giorno a chi soffre o vive ai margini delle nostre città. Il Giubileo della Misericordia è una straordinaria occasione per sottolineare come ci sia la necessità sempre maggiore di costruire una forte rete di solidarietà e di vicinanza verso i più deboli e i dati sui giovani che vogliono impegnarsi in questo senso ci dicono che la strada intrapresa dall'Unitalsi è quella giusta".