Papa in Africa, canti e balli nella bidonville a Nairobi: "Mi sento a casa"
Nell'ultimo giorno della sua visita in Kenya, papa Francesco è arrivato sulla papamobile scoperta a Kangemi, una poverissima baraccopoli di Nairobi, ed è stato accolta da una moltitudine entusiasta ed emozionata. Kangemi è il luogo dove si concentra tutto il degrado umano e ambientale che il Pontefice ha denunciato giovedì sera dinanzi all'Onu. Il Pontefice è arrivato di buon mattino nella parrocchia cattolica di San José Obrero, situata nel cuore della bidonville dove si ammassano oltre 100mila abitanti: nella piccola chiesa stracolma, gestita dai gesuiti, tutti lo aspettavano in piedi, cantando e ballando. "Grazie per avermi accolto nel vostro quartiere: mi sento a casa", ha detto salutando la folla festante. "Condivido questo momento con fratelli e sorelle che - non esito a dirlo - hanno un posto speciale nella mia vita e nelle mie scelte. Sono qui perché voglio che sappiate che le vostre gioie e speranze, i vostri dolori e sofferenze non mi sono indifferenti. Conosco le difficoltà che incontrate. Come possiamo non denunciare le ingiustizie subite?"