Vaticano

Maratona di preghiera per il Papa: "Vogliamo ringraziarlo così"

Una ventina di realtà ecclesiali ma anche molte persone a titolo individuale hanno aderito all'iniziativa in un centro vicino a San Pietro. Si celebrano i tre anni di pontificato di Francesco, si cucina per i senzatetto, si canta, si medita. Staffetta fino a mezzanotte
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"Pregate per me"  e siate misericordiosi e "aiutate i poveri". Lo dice spesso Papa Francesco, e per celebrare i tre anni del suo pontificato c'è chi ha raccolto il suo invito. A Roma  infatti, al centro Giovanile san Lorenzo in Piscibus, a pochi passi da piazza San Pietro, è in corso una maratona di preghiera organizzata da circa venti realtà ecclesiali capitanate dal coordinamento dei Papaboys che proseguirà fino alle 24 di stasera con, nel mezzo, una cena organizzata con i senzatetto, proprio per il Papa. Per tutta la notte passata, canti e preghiere hanno accompagnato le meditazioni di giovani che a staffetta, senza mai lasciare la chiesa vuota, si sono succeduti in ginocchio davanti alla semplice croce in legno, donata 33 anni fa da Papa Giovanni Paolo II per le  giornate mondiali della Gioventù, che proprio in questo centro vengono pensate.

"Quando Papa Francesco è stato eletto, il 13 marzo del 2013, eravamo qui in preghiera - racconta Daniele Venturi - e così, abbiamo pensato di rimetterci a pregare come lui spesso chiede spesso, per sostenerlo nel suo cammino e per ringraziarlo di quanto sta facendo. Perché non ne possiamo più dei vizi che vediamo in certa Chiesa, e speriamo davvero che papa Francesco riesca ad iniziare un vero processo di purificazione che anche Benedetto XVI aveva cercato di avviare".
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E così nella notte sono passati, per citarne alcuni, i gruppi giovanili di Padre Pio, i Frati Francescani dell'Immacolata, i gruppi di Rinnovamento e tanti giovani anche slegati da  movimenti o appartenenze, a cui è arrivato questo invito aperto. Un gruppo di loro sono andati anche all'Angelus del Papa con uno striscione:  "3 anni con te". "Sono qui perché da quando è stato eletto Papa Francesco la mia vita è cambiata - dice Fabio Bondatti, 38 anni - tre anni fa ero disperato, mi ero separato da mia moglie e la mia vita mi sembrava finita, anche la chiesa mi escludeva, non potevo fare la comunione e mi sentivo escluso. Poi Papa Francesco con la sua semplicità ha aperto anche a noi separati la possibilità di fare la comunione a discrezione del parroco, e per me è cominciata una nuova vita. Sono qui per ringraziarlo e per pregare per lui. Senza contare che devo molto anche a Giovanni Paolo II, la notte in cui è stato dichiarato santo, due anni fa, proprio qui in piazza san Pietro, ho conosciuto Veronica, sorella di un mio caro amico e adesso, se il mio matrimonio sarà annullato, abbiamo intenzione di sposarci." "Io anche sono qui per sostenere Papa Francesco - dice Eleonora, 31 anni - i suoi gesti e le sue parole mi ispirano e la sua gioia, mi ha riportato in chiesa. Visto che i miei genitori non ci sono, lui oggi, è il mio esempio". La maratona di preghiera proseguirà fino a mezzanotte, con vari momenti di adorazione, uno anche con i bambini che reciteranno un rosario. E poi dalle 20 si comincerà a cucinare, insieme ai senzatetto che sono stati invitati per  la cena. "Ma non smettiamo di pregare" dicono all'unisono i giovani, " la chiesa rimarrà aperta per l'adorazione, anche durante la cena". La speranza, è che si presenti anche il Papa che ovviamente è stato invitato.