Secondo quanto anticipato dall'Espresso, l’istruttoria penale è scaturita dalle rivelazioni del saggio "Avarizia", pubblicato da Emiliano Fittipaldi: i giudici di papa Francesco ipotizzano reati gravissimi ("peculato, appropriazione e uso illecito di denaro", si legge nelle carte d’accusa) e hanno già trovato i riscontri documentali che dimostrano che i lavori di ristrutturazione dell’appartamento sono stati pagati dalla Fondazione dell’ospedale pediatrico "Bambin Gesù".
L'attico del cardinale Bertone al centro di Vatileaks: "Pagato con i soldi dei bimbi malati"
Si trova poco distante da casa Santa Marta, residenza di papa Francesco, l'attico del cardinale Tarcisio Bertone finito al centro del secondo caso Vatileaks. L'alloggio, che secondo alcune fonti misura 700 metri quadri ma secondo il cardinale ne occupa trecento, ha una grande terrazza piena di piante curate dalle suore. Il libro "Avarizia" del giornalista Emiliano Fittipaldi ha ricostruito che la ristrutturazione dell'alloggio, avviata dopo che l'ex segretario di Stato è decaduto dal suo incarico, è costata 200mila euro ed è stata pagata dalla Fondazione Bambino Gesù: una versione confermata da Giuseppe Profiti che è stato presidente della fondazione fino allo scorso gennaio. Bertone ha invece dichiarato a Fittipaldi di aver pagato i lavori di tasca propria (di ALBERTO CUSTODERO)
Il legale di Bertone, Michele Gentiloni Silveri, sostiene invece che la missiva inviata dal cardinale a Giuseppe Profiti l'8 novembre 2013 conferma integralmente "la veridicità di quanto da lui sempre affermato". In quella lettera, sostiene il legale, "si chiarisce al prof. Giuseppe Profiti che la volontà di S.E. è quella di nulla porre a carico della Fondazione Bambino Gesù, comunicandogli al contempo che sarà cura del cardinale Bertone stesso di procedere alla ricerca di finanziamenti per lavori da espletarsi nell'appartamento. Successivamente - prosegue la nota dell'avvocato Gentiloni Silveri - il cardinale Bertone, non avendo ricevuto sussidio da parte di terzi, ha pagato personalmente l'importo richiesto dal Governatorato in relazione ai lavori effettuati nell'appartamento a lui assegnato e di proprietà di quest'ultimo. Il cardinal Tarcisio Bertone - conclude la nota - ribadisce di non aver mai dato indicazioni, o autorizzato, la Fondazione Bambino Gesù ad alcun pagamento in relazione all'appartamento da lui occupato e di proprietà del Governatorato".