Vaticano, più rigore nel riconoscere i miracoli
Paola Corona, di PAOLA CORONAStretta sull'iter per la beatificazione. Cambiano le regole: maggioranza qualificata per procedere a un ulteriore riesame dei miracoli, casi analizzati non più di tre volte e assoluto segreto. Monsignor Bartolucci: "La procedura di beatificazione non può mai prescindere dalla verità storica e scientifica"
I miracoli passano sotto la lente di ingrandimento del Vaticano: saranno esaminati con più rigore nel decidere le cause di canonizzazione. Il nuovo regolamento, pubblicato dalla Congregazione per le cause dei santi, riforma lo "screening" religioso dei miracoli, rendendo più serrato l'iter della proclamazione dei beati. Lo scopo è garantire "il bene delle cause di santificazione, che non possono mai prescindere dalla verità storica e scientifica dei miracoli", afferma il segretario della Congregazione, Marcello Bartolucci.
La riforma della procedura. Maggioranza qualificata di almeno 5/7 o 4/6 per procedere ad ulteriora nell'esame di un presunto miracolo e il riesame del caso per non più di 3 volte da parte di una consulta con nuovi membri: sono queste alcune delle novità introdotte. In più, l'incarico del presidente della consulta potrà avere solo una riconferm…
La riforma della procedura. Maggioranza qualificata di almeno 5/7 o 4/6 per procedere ad ulteriora nell'esame di un presunto miracolo e il riesame del caso per non più di 3 volte da parte di una consulta con nuovi membri: sono queste alcune delle novità introdotte. In più, l'incarico del presidente della consulta potrà avere solo una riconferm…
I miracoli passano sotto la lente di ingrandimento del Vaticano: saranno esaminati con più rigore nel decidere le cause di canonizzazione. Il nuovo regolamento, pubblicato dalla Congregazione per le cause dei santi, riforma lo "screening" religioso dei miracoli, rendendo più serrato l'iter della proclamazione dei beati. Lo scopo è garantire "il bene delle cause di santificazione, che non possono mai prescindere dalla verità storica e scientifica dei miracoli", afferma il segretario della Congregazione, Marcello Bartolucci.
La riforma della procedura. Maggioranza qualificata di almeno 5/7 o 4/6 per procedere ad ulteriora nell'esame di un presunto miracolo e il riesame del caso per non più di 3 volte da parte di una consulta con nuovi membri: sono queste alcune delle novità introdotte. In più, l'incarico del presidente della consulta potrà avere solo una riconferma (5 anni più altri 5) e tutti coloro che si occuperanno del presunto miracolo, come i promotori della causa o il tribunale, saranno tenuti a mantenerne il segreto. Secondo il nuovo regolamento i compensi ai periti saranno corrisposti solo tramite bonifico bancario e il sotto-segretario svolgerà per i miracoli le funzioni che la costituzione apostolica "Divinus perfectionis magister" attribuiva al relatore.
Completezza e affidabilità delle prove. La riforma si ispira al precedente regolamento approvato dal beato Paolo VI, nel lontano 1976. Il documento è stato firmato dal prefetto della Congregazione per le cause dei santi, il cardinale Angelo Amato, e dal segretario della Congregazione Marcello Bartolucci. L'adeguamento della procedura di analisi scientica dei miracoli, oltre che riguadare l'aspetto linguistico del testo, ha lo scopo di garantire il buon funzionamento della consulta medica che si occupa del caso. "Com'è necessario che le prove giuridiche siano complete, convergenti ed affidabili - afferma il segretario Marcello Bartolucci - così occorre anche che il loro studio sia effettuato con serenità, obiettività e sicura competenza da parte di periti medici altamente specializzati e, poi, ad un livello diverso, dal congresso dei consultori teologi e dalla sessione dei cardinali e vescovi".
Il nuovo documento, precisano fonti vaticane, s'inserisce nel quadro di una più ampia revisione del regolamento generale della Congregazione, tuttora in corso. Perciò, non ci sarebbe nessun collegamento con i malfunzionamenti delle cause dei santi emersi nel corso dell'istruttoria di riforma della curia, voluta da Papa Francesco, nè con il caso Vatileak, la fuga di documenti riservati relativi, in particolare, al tariffario di alcuni postulatori della congregazione. "Il regolamento - precisa l'arcivescovo Bertolucci - riguarda solo il buon funzionamento della consulta medica, il cui compito appare sempre più delicato, impegnativo e, grazie a dio, apprezzato dentro e fuori la chiesa". L'ultima parola sull'iter di beatificazione spetterà sempre al Papa che ha l'esclusiva competenza di riconoscere un evento straordinario come vero miracolo.
La riforma della procedura. Maggioranza qualificata di almeno 5/7 o 4/6 per procedere ad ulteriora nell'esame di un presunto miracolo e il riesame del caso per non più di 3 volte da parte di una consulta con nuovi membri: sono queste alcune delle novità introdotte. In più, l'incarico del presidente della consulta potrà avere solo una riconferma (5 anni più altri 5) e tutti coloro che si occuperanno del presunto miracolo, come i promotori della causa o il tribunale, saranno tenuti a mantenerne il segreto. Secondo il nuovo regolamento i compensi ai periti saranno corrisposti solo tramite bonifico bancario e il sotto-segretario svolgerà per i miracoli le funzioni che la costituzione apostolica "Divinus perfectionis magister" attribuiva al relatore.
Completezza e affidabilità delle prove. La riforma si ispira al precedente regolamento approvato dal beato Paolo VI, nel lontano 1976. Il documento è stato firmato dal prefetto della Congregazione per le cause dei santi, il cardinale Angelo Amato, e dal segretario della Congregazione Marcello Bartolucci. L'adeguamento della procedura di analisi scientica dei miracoli, oltre che riguadare l'aspetto linguistico del testo, ha lo scopo di garantire il buon funzionamento della consulta medica che si occupa del caso. "Com'è necessario che le prove giuridiche siano complete, convergenti ed affidabili - afferma il segretario Marcello Bartolucci - così occorre anche che il loro studio sia effettuato con serenità, obiettività e sicura competenza da parte di periti medici altamente specializzati e, poi, ad un livello diverso, dal congresso dei consultori teologi e dalla sessione dei cardinali e vescovi".
Il nuovo documento, precisano fonti vaticane, s'inserisce nel quadro di una più ampia revisione del regolamento generale della Congregazione, tuttora in corso. Perciò, non ci sarebbe nessun collegamento con i malfunzionamenti delle cause dei santi emersi nel corso dell'istruttoria di riforma della curia, voluta da Papa Francesco, nè con il caso Vatileak, la fuga di documenti riservati relativi, in particolare, al tariffario di alcuni postulatori della congregazione. "Il regolamento - precisa l'arcivescovo Bertolucci - riguarda solo il buon funzionamento della consulta medica, il cui compito appare sempre più delicato, impegnativo e, grazie a dio, apprezzato dentro e fuori la chiesa". L'ultima parola sull'iter di beatificazione spetterà sempre al Papa che ha l'esclusiva competenza di riconoscere un evento straordinario come vero miracolo.