
Referendum: "Cittadini, informatevi di persona". "Il Paese - ha ricordato Bagnasco - è atteso per un importante appuntamento, il referendum sulla Costituzione. Come sempre, quando i cittadini sono chiamati ad esprimersi esercitando la propria sovranità, il nostro invito è di informarsi personalmente, al fine di avere chiari tutti gli elementi di giudizio circa la posta in gioco e le sue durature conseguenze".
Eutanasia: "Stato di diritto non decide vita o morte". L'eutanasia su un ragazzo in Belgio, ha detto il cardinale, "deve interrogarci seriamente: dove stiamo andando?". "Ogni volta che si ipotizzano leggi su questi temi decisivi, subito si invoca la necessità di normare le procedure". Ma tutto questo "senza partire dal principio di base, l'inviolabilità della vita umana sempre e comunque: se cade questo principio l'individuo passerà da soggetto da rispettare a oggetto di cui disporre". "Il compito vero dello Stato di
diritto - ha aggiunto - non è quello di stabilire la vita e la morte, ma di non lasciar soli i cittadini specialmente nelle circostanze più drammatiche, come quelle di genitori con figli malati, per accompagnarli e sostenerli in ogni modo".
Lavoro: "Urge impegno più forte, avanza povertà". "Sul fronte occupazionale - ha sottolineato Bagnasco - la gente si aspetta un impegno ancora più grande da parte della politica, come di ogni altro soggetto capace di creare e incentivare lavoro e occupazione". "Le persone non possono attendere, perchè la vita concreta corre ogni giorno, dilania la carne e lo spirito". "In quanto Pastori che vivono in mezzo al loro popolo, abbiamo l'obbligo - sottolinea Bagnasco rivolgendosi al Governo Renzi, al Parlamento e alle parti sociali - di dar voce a chi non ha voce o ne ha troppo poca".