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 Muhammad Bin Abdul Karim Al Issa 

Muhammad Bin Abdul Karim Al Issa (Lega musulmana mondiale): "Estremismo e terrorismo sono falsamente legati all’Islam"

Intervista al segretario generale della Lega musulmana mondiale al Meeting di Rimini: "Sono qui per mostrare il volto di un Islam che ama e convive con tutti, rispetta diversità e pluralismo"
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RIMINI - "Sono qui per mostrare il volto di un Islam che ama e convive con tutti, rispetta diversità e pluralismo. Estremismo e terrorismo sono falsamente legati all'Islam. Lottiamo contro questo terrorismo in tutte le sue forme nella consapevolezza che è fondato semplicemente su una debole ideologia estremista".
Muhammad Bin Abdul Karim Al Issa, da due anni segretario generale della Lega musulmana mondiale, parla con Repubblica a margine del Meeting di Rimini (il suo intervento è previsto domani). Già giurista del consiglio degli ulema e ministro della Giustizia di re Abdullah, lo scorso settembre ha incontrato Francesco e a lui ha parlato di tolleranza e lotta al terrorismo.

Lei ha dichiarato di essere contrario alle denominazioni wahabita, salafita... e di essere per il puro Islam. Cosa intende?
"Wahabismo e salafismo sono categorie inventate. Il salafismo è una descrizione di una metodologia e non è un nome di…
RIMINI - "Sono qui per mostrare il volto di un Islam che ama e convive con tutti, rispetta diversità e pluralismo. Estremismo e terrorismo sono falsamente legati all'Islam. Lottiamo contro questo terrorismo in tutte le sue forme nella consapevolezza che è fondato semplicemente su una debole ideologia estremista".
Muhammad Bin Abdul Karim Al Issa, da due anni segretario generale della Lega musulmana mondiale, parla con Repubblica a margine del Meeting di Rimini (il suo intervento è previsto domani). Già giurista del consiglio degli ulema e ministro della Giustizia di re Abdullah, lo scorso settembre ha incontrato Francesco e a lui ha parlato di tolleranza e lotta al terrorismo.

Lei ha dichiarato di essere contrario alle denominazioni wahabita, salafita... e di essere per il puro Islam. Cosa intende?
"Wahabismo e salafismo sono categorie inventate. Il salafismo è una descrizione di una metodologia e non è un nome di un gruppo specifico. Anche il wahabismo è un nome inventato da rivalità settarie. Non esiste in Arabia Saudita un settarismo o un pensiero o una metodologia religiosa che lo rendano indipendente dal mondo islamico".

Ma la Lega musulmana mondiale diffonde il whabismo?
"Noi parliamo a tutti con un linguaggio chiaro e trasparente, e non abbiamo in maniera assoluta alcun pensiero indipendente dalla metodologia generale dei musulmani. Nel discorso nella Grande Moschea di Bruxelles del marzo 2017 abbiamo detto a tutti che devono rispettare Costituzione e leggi del Paese in cui si vive. E che qualsiasi atto non conforme a ciò è agli occhi della Lega islamica mondiale un estremismo inaccettabile".

Un comando coranico dice che "non può esserci costrizione nella fede". Eppure esiste la pena di morte per chi si converte. È legittimo che un musulmano decida di convertirsi ad altra religione?
"C'è un versetto coranico che dice: 'Non c'è costrizione nella religione'. La questione è oggetto di giurisprudenza controversa tra gli studiosi musulmani da più di mille anni".

Cosa pensa delle persecuzioni che in alcuni parti del mondo l'Islam riserva alle persone omosessuali?
"Tutte le religioni non consentono l'omosessualità, non solo l'Islam; e la questione delle persecuzioni da parte dello Stato dipende dalla norma legislativa vigente in ogni Paese".

Le donne in diversi Paesi musulmani sono costrette a portare il velo. Ritiene questa regola superabile?
"Ogni Paese ha il diritto ad avere la sua legislazione, e il velo è un valore islamico. Non mettere il velo è una violazione della giurisprudenza islamica, ma non è considerato un crimine. E la donna rimane musulmana anche se non lo indossa".

Crede sia in atto uno scontro di civiltà, la religione islamica contro la cultura cristiana?
"Noi della Lega islamica mondiale siamo contro questi concetti di conflitto e di scontro tra civiltà. Occorre capire ogni civiltà e le rispettive culture garantendo il diritto di ogni individuo ad avere la propria specificità religiosa e di pensiero. Chi teorizza il conflitto e gli scontri alimenta voci di odio".

C'è chi accusa l'Arabia di avere un ruolo attivo nel finanziamento del jihad. Cosa pensa?
"L'Arabia è fra i primi Paesi nella lotta contro l'estremismo terrorista. Infatti, è stata presa di mira dai terroristi più di altri, perché sanno che si trova in prima linea di fronte ai malvagi pensieri o cattivi maestri".

In Europa arrivano migliaia di migranti ogni anno. Ritiene che dentro questi flussi possano nascondersi terroristi?
"Certo, è necessario prendere le dovute precauzioni di sicurezza in questa materia con molta attenzione e saggezza. Il terrorismo non perde nessuna opportunità di potersi infiltrare attraverso l'immigrazione o altro".