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Nave Diciotti, così i vescovi della Cei hanno liberato gli ostaggi di Salvini

La mobilitazione della Chiesa cattolica italiana e la decisione del presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, hanno sbloccato lo stallo dei migranti intrappolati da giorni a bordo della nave ormeggiata a Catania
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DUBLINO. La decisione della Conferenza episcopale italiana di accogliere cento migranti della nave Diciotti è stata presa direttamente dalla presidenza, dal cardinale Gualtiero Bassetti e dal suo entourage.
 
Nelle ultime ore diversi vescovi italiani, e anche parte del mondo dell'associazionismo cattolico, gli hanno chiesto un intervento. Pensavano a un comunicato stampa in cui ribadire la posizione della Chiesa sul tema dell'accoglienza e insieme riprendere le parole del Papa. Lo scorso 6 luglio, infatti, Francesco, nel giorno in cui ricorrevano i cinque anni dalla sua visita a Lampedusa, fu esplicito: "Cinque anni fa - disse - , durante la mia visita a Lampedusa, ricordando le vittime dei naufragi, mi sono fatto eco del perenne appello all'umana responsabilità: 'Dov'è il tuo fratello?'. Questa non è una domanda rivolta ad altri, è una domanda rivolta a me, a te, a ciascuno di noi. Purtroppo le risposte a questo app…
DUBLINO. La decisione della Conferenza episcopale italiana di accogliere cento migranti della nave Diciotti è stata presa direttamente dalla presidenza, dal cardinale Gualtiero Bassetti e dal suo entourage.
 
Nelle ultime ore diversi vescovi italiani, e anche parte del mondo dell'associazionismo cattolico, gli hanno chiesto un intervento. Pensavano a un comunicato stampa in cui ribadire la posizione della Chiesa sul tema dell'accoglienza e insieme riprendere le parole del Papa. Lo scorso 6 luglio, infatti, Francesco, nel giorno in cui ricorrevano i cinque anni dalla sua visita a Lampedusa, fu esplicito: "Cinque anni fa - disse - , durante la mia visita a Lampedusa, ricordando le vittime dei naufragi, mi sono fatto eco del perenne appello all'umana responsabilità: 'Dov'è il tuo fratello?'. Questa non è una domanda rivolta ad altri, è una domanda rivolta a me, a te, a ciascuno di noi. Purtroppo le risposte a questo appello, anche se generose, non sono state sufficienti, e ci troviamo oggi a piangere migliaia di morti".
 
Bassetti ha giudicato che in questo momento pubblicare un ennesimo comunicato stampo fosse troppo poco. Così, consultatosi coi suoi, ha deciso di fare di più. Ha chiamato il Viminale e ha offerto la propria disponibilità all'accoglienza, proposta recepita subito con soddisfazione dopo che il Ministero aveva trovato solo porte chiuse. Immediatamente diverse diocesi si sono dette disponibili ad accogliere concretamente: in queste ore la Cei sta valutando esattamente dove e come.
 
Sulla decisione di Bassetti hanno avuto un peso sia i recenti interventi di Francesco sulla necessità di accogliere sia le sue parole affinché la Chiesa agisca in merito. "Sappiamo - ha detto oggi il portavoce della Cei Ivan Maffeis - che non si può far politica sulla pelle dei poveri, quindi il rischio di strumentalizzare i poveri, anche dove giustamente si chiede una risposta corale e condivisa, rimane veramente alto".