Papa Francesco è arrivato in Oceania: accolto da una folla di fedeli
dal nostro inviato Iacopo ScaramuzziPort Moresby – Tanto il suo arrivo è stato quasi inosservato nella megalopoli di Giacarta, quanto è stata calorosa l’accoglienza a Port Moresby. Papa Francesco è giunto alle 19.06 (le 11.06 di Roma) nella capitale della Papua Nuova Guinea, in Oceania, ed ha subito trovato ad attenderlo fuori dall’aeroporto una fila di un paio di chilometri di persone. Lungo una strada a tratti circondata da caseggiati diroccati e priva di illuminazione pubblica la folla, punteggiata da candele, ha salutato Francesco con urla e cori.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) VIaggio Apostolico di Papa Francesco in Asia e Oceania]]
Nel cuore della Melanesia
Dopo l’Indonesia, il più popoloso paese musulmano del mondo, la Papua Nuova Guinea, a maggioranza cristiana, è la seconda tappa del viaggio più lungo del pontificato, che porterà poi Francesco a Timor Est e a Singapore, prima di rientrare a Roma il 13 settembre. Lo Stato, marcato da una diffusa insicurezza, occupa la parte orientale dell’isola di Papua, nella Mel…
Port Moresby – Tanto il suo arrivo è stato quasi inosservato nella megalopoli di Giacarta, quanto è stata calorosa l’accoglienza a Port Moresby. Papa Francesco è giunto alle 19.06 (le 11.06 di Roma) nella capitale della Papua Nuova Guinea, in Oceania, ed ha subito trovato ad attenderlo fuori dall’aeroporto una fila di un paio di chilometri di persone. Lungo una strada a tratti circondata da caseggiati diroccati e priva di illuminazione pubblica la folla, punteggiata da candele, ha salutato Francesco con urla e cori.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) VIaggio Apostolico di Papa Francesco in Asia e Oceania]]
Nel cuore della Melanesia
Dopo l’Indonesia, il più popoloso paese musulmano del mondo, la Papua Nuova Guinea, a maggioranza cristiana, è la seconda tappa del viaggio più lungo del pontificato, che porterà poi Francesco a Timor Est e a Singapore, prima di rientrare a Roma il 13 settembre. Lo Stato, marcato da una diffusa insicurezza, occupa la parte orientale dell’isola di Papua, nella Melanesia, ed è distinto dalla Papua Occidentale, regione con pulsioni indipendentiste che ricade sotto l’amministrazione indonesiana. Francesco è il secondo Papa che visita il paese dopo Giovanni Paolo II, che qui venne nel 1984 e nel 1995.
Il programma del viaggio
Partito in mattinata da Giacarta, il Papa è giunto a sera a Port Moresby a causa sia della distanza di 4.693 chilometri, coperti da un aereo della compagnia Garuda Indonesia in sei ore, sia del diverso fuso orario, indietro di tre ore rispetto all’Indonesia (e di otto ore rispetto a Roma). Accolto dal ministro agli Affari religiosi, il Papa ha assistito all’esecuzione degli inni e agli onori militari e si è poi ritirato per la notte nella sede della nunziatura. Gli appuntamenti ufficiali veri e propri prenderanno il via domani mattina, sabato, con la visita di cortesia al governatore generale della Papua Nuova Guinea (il paese fa parte del Commonwealth ed è pertanto governato da re Carlo d’Inghilterra, rappresentato in loco da un governatore), seguita dall’incontro con le autorità, società civile e corpo diplomatico. Sempre domani il Papa il Papa vedrà, presso la Caritas Technical Secondary School, i bambini di Street Ministry, organizzazione che si occupa di minori svantaggiati, e i bimbi di Callan Services, rete che si occupa di persone, adulti e bambini, con disabilità. A chiudere la giornata sarà l’appuntamento presso il Santuario di Maria Ausiliatrice, con i vescovi della Papua Nuova Guinea e delle Isole Salomone, con i sacerdoti, i diaconi, i consacrati e le consacrate, i seminaristi e i catechisti. Domenica la messa allo stadio e un volo a Vanimo, andata e ritorno in giornata, cittadina all’estremo nord dove si trova un gruppo di missionari che Francesco conosce, e lunedì, dopo un incontro con i giovani del luogo, la partenza per Timor Est.