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Alluvione, Zuppi: “Servono misure adeguate, non accuse reciproche e proclami”

(agf)

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Il presidente della Cei apre il consiglio permanente e rilancia il tema dei diritti dei migranti e l’attuazione della parità scolastica. Un nuovo “statuto” per la Conferenza episcopale
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Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo di Bologna, chiede che “le accuse vicendevoli e i proclami” sorte dopo la nuova alluvione in Emilia Romagna e nelle Marche “lascino il posto a misure adeguate, scelte lungimiranti e azioni concrete”.

“Chiediamo alle Istituzioni di intervenire, con tempestività ed efficacia, a sostegno delle famiglie e del territorio che ha mostrato, di nuovo, tutta la sua fragilità”, ha detto il porporato aprendo il Consiglio episcopale permanente in corso da oggi a mercoledì a Roma: “Le accuse vicendevoli e i proclami lascino il posto a misure adeguate, scelte lungimiranti e azioni concrete”.

Migranti e diritti, “fare presto”

Nel discorso pronunciato in apertura del “parlamentino” dei vescovi italiani, Zuppi è tornato a sottolineare la centralità di poveri e migranti, rilanciando in particolare il recente appello di papa Francesco per una “governance globale delle migrazioni fondata sulla giustizia, sulla fratell…

Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo di Bologna, chiede che “le accuse vicendevoli e i proclami” sorte dopo la nuova alluvione in Emilia Romagna e nelle Marche “lascino il posto a misure adeguate, scelte lungimiranti e azioni concrete”.

“Chiediamo alle Istituzioni di intervenire, con tempestività ed efficacia, a sostegno delle famiglie e del territorio che ha mostrato, di nuovo, tutta la sua fragilità”, ha detto il porporato aprendo il Consiglio episcopale permanente in corso da oggi a mercoledì a Roma: “Le accuse vicendevoli e i proclami lascino il posto a misure adeguate, scelte lungimiranti e azioni concrete”.

Migranti e diritti, “fare presto”

Nel discorso pronunciato in apertura del “parlamentino” dei vescovi italiani, Zuppi è tornato a sottolineare la centralità di poveri e migranti, rilanciando in particolare il recente appello di papa Francesco per una “governance globale delle migrazioni fondata sulla giustizia, sulla fratellanza e sulla solidarietà”: “Anche nella prospettiva della necessaria integrazione”, ha chiosato Zuppi in quello che sembra un riferimento alo ius scholae, “ci permettiamo di aggiungere che bisogna fare presto e prendere i provvedimenti opportuni che garantiscano i diritti e richiedano il dovere perché l’Italia possa crescere pure con il contributo di quanti vengono proprio per trovare futuro”. Guardando all’Unione europea, Zuppi ha auspicato la convocazione di una “Camaldoli europea” che “allarghi i confini dei cuori e delle menti e non ceda al nichilismo della persona e a sovranismi egoistici”.

“Non disperdere Trieste”

Zuppi ha richiamato i risultati positivi della Settimana sociale dei cattolici italiani che si è svolta a luglio alla presenza del Papa e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sottolineando che dai “tavoli della democrazia” organizzati a Trieste “è emersa la richiesta pressante di un maggiore protagonismo dei giovani per il rinnovamento dello stile nell’impegno sociale e politico. Ci auguriamo di raccogliere i frutti di questo lavoro, soprattutto nella formazione delle coscienze alla partecipazione democratica del nostro Paese. Non dobbiamo disperdere energie e idee”, ha detto il presidente della Cei.

Scuole paritarie, serve una “piena attuazione”

Nel suo discorso il cardinale Zuppi ha parlando di “alcuni recenti fatti di cronaca, che hanno avuto come protagonisti i giovani”, che “hanno riacceso i riflettori sulla questione educativa, tema che da sempre sta a cuore alla Chiesa in Italia”, una vera e propria “emergenza”: In questo senso, “l’investimento sulla scuola è certamente tra i più importanti per una società che abbia a cuore le nuove generazioni e il suo stesso futuro”, ha detto Zuppi, che ha ringraziato in particolare le “oltre 7.500 scuole cattoliche e alle centinaia di migliaia di famiglie che affrontano importanti sacrifici per iscrivervi i loro figli, con la speranza che si avvicini il giorno in cui la parità scolastica trovi la sua piena attuazione”.

Un nuovo “statuto” per la Cei

Sul piano delle questioni interne alla Chiesa, il presidente della Cei ha ricordato sia la prossima assemblea sinodale mondiale, che si svolgerà ad ottobre in Vaticano, che la prima assemblea sinodale nazionale che si svolgerà dal 15 al 17 novembre nella basilica romana di San Paolo. In particolare, “abbiamo bisogno di concretizzare in termini pastorali e anche giuridici le riflessioni che riguardano ad esempio il binomio consultivo-deliberativo”, ha detto il porporato, “chiarendo la necessità di un discernimento comunitario maturo per preparare le scelte più delicate che competono ai Vescovi”. Quanto alla Conferenza episcopale italiana, è necessario che “divenga uno strumento ancora più adeguato a servire le nostre Diocesi, anche raccogliendo l’invito di Papa Francesco che sia uno strumento agile ed efficace, soggetto di comunione e che aiuti la Chiesa a rispondere adeguatamente alle attese così profonde della nostra gente e del mondo. Una possibile riforma dello Statuto”, ha aggiunto Zuppi, “s’inserisce in questo quadro”.

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