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Sinodo, dopo le polemiche il Vaticano pubblica l'audio del confronto su diaconesse e “empowerment” femminile

(ansa)

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Dopo che il Papa ha sottratto la questione all’assemblea il cardinale Fernandez non si era presentato all’incontro chiarificatore. “Mi attaccheranno sia i progressisti che i conservatori”. Sul potere delle donne “passi concreti subito”
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Dopo le polemiche montate nei giorni scorsi in seno al Sinodo (2-27 ottobre) il Vaticano ha pubblicato l’audio di un incontro chiarificatore avvenuto tra il cardinale prefetto della Dottrina della fede, il cardinale argentino Victor Manuel Fernandez, e un gruppo di cento padri e madri sinodali, in merito all’ipotesi di ordinare donne diacono (per permettere loro, ad esempio, di predicare durante la messa) e alla più generale necessità di un “empowerment” femminile nella Chiesa.

Polemiche, forfait, incontro

Il tema delle diaconesse tiene banco da anni. Jorge Mario Bergoglio ha creato nel tempo due commissioni per sviscerare la questione, senza prendere una decisione. L’assemblea sinodale dell’anno scorso la ha riproposta. Nei mesi scorsi, però, il Papa l’ha sottratta alla discussione dell’assemblea, incaricando del supplemento di istruttoria una commissione di esperti (la quinta di dieci commissioni create da Francesco per sbrigliare i temi caldi emersi l’anno scorso) coordinata, a dif…

Dopo le polemiche montate nei giorni scorsi in seno al Sinodo (2-27 ottobre) il Vaticano ha pubblicato l’audio di un incontro chiarificatore avvenuto tra il cardinale prefetto della Dottrina della fede, il cardinale argentino Victor Manuel Fernandez, e un gruppo di cento padri e madri sinodali, in merito all’ipotesi di ordinare donne diacono (per permettere loro, ad esempio, di predicare durante la messa) e alla più generale necessità di un “empowerment” femminile nella Chiesa.

Polemiche, forfait, incontro

Il tema delle diaconesse tiene banco da anni. Jorge Mario Bergoglio ha creato nel tempo due commissioni per sviscerare la questione, senza prendere una decisione. L’assemblea sinodale dell’anno scorso la ha riproposta. Nei mesi scorsi, però, il Papa l’ha sottratta alla discussione dell’assemblea, incaricando del supplemento di istruttoria una commissione di esperti (la quinta di dieci commissioni create da Francesco per sbrigliare i temi caldi emersi l’anno scorso) coordinata, a differenza delle altre, dal dicastero per la Dottrina della fede. In seno all’assemblea sono iniziate a montare le perplessità: questa come le altre “commissioni di studio” concluderanno infatti i loro lavori a giugno, e l’assemblea, che si conclude domenica, non avrà dunque possibilità di intervenire, recepire, discutere un tema che essa stessa ha sollevato. Da qui la richiesta di incontrare le dieci commissioni, e in particolare la quinta. Incontro programmato venerdì 18 ottobre ma andato a vuoto. Nel senso che della quinta commissione non si è presentato nessun superiore dell’ex Santo Uffizio. Il malumore, fino ad allora sopito, è andato aumentando nel corso del fine settimana. Il cardinale Fernandez, allora, è dapprima intervenuto in aula, per ribadire che papa Francesco non ritiene l’ipotesi delle donne diacono “matura” (scontentando ulteriormente i progressisti) e giovedì pomeriggio si è reso disponibile per una sessione di botta-e-risposta alla quale hanno partecipato circa cento partecipanti sinodali (dei quali, a quanto si apprende, solo una trentina dei 272 vescovi presenti a Roma).

La registrazione pubblicata

Se praticamente tutti i lavori del Sinodo, quest’anno come l’anno scorso, avvengono, per esplicita volontà del Papa, a porte chiuse, a conclusione dell’incontro di un’ora e mezza il prefetto del dicastero vaticano per la Comunicazione, Paolo Ruffini, ha proposto ai presenti che la registrazione venisse pubblicata. La proposta è stata accolta da un applauso e Vatican News ha pubblicato l’audio online.

Le spiegazioni di Fernandez

In risposta alle molte domande, il cardinale Fernandez, fedelissimo di Bergoglio, ha chiarito sia il metodo che il merito del problema. Ha spiegato che già prima del Sinodo il dicastero per la Dottrina della fede si era messo a studiare il tema del ruolo delle donne nella Chiesa, e i possibili ministeri, e che per questo, quando il Sinodo ha sollevato il tema, è stato l’ex Santo Uffizio che è stato incaricato dal Papa di un approfondimento. Ha chiarito che la consultazione è “più ampia” e “aperta” di quanto avviene sugli altri temi, e che i membri del sinodo sono invitati a partecipare.

Donne emarginate e non ascoltate

“Lo scopo fondamentale di questo gruppo è il tema del ruolo delle donne nella Chiesa, non è il diaconato, perché in realtà il materiale che è arrivato nella consultazione del sinodo chiedeva soprattutto di lavorare molto sul ruolo delle donne nella chiesa, il diaconato era un tema che veniva fuori da alcune parti ma non era il tema grosso”, ha precisato Fernandez, che ha raccontato di avere ascoltato, già quando era parroco, “moltissime donne che hanno rimproveri contro la Chiesa e vogliono una possibilità più chiara di partecipazione: a volte non si ascoltano nemmeno ascoltate, sono come serve del parroco”, ci sono teologhe non valorizzare, “donne che hanno grandi doni per coordinare comunità, grandi iniziative missionarie, ma che non trovano un posto perché queste sono (considerate) robe da maschi, donne che hanno grande capacità di consiglio, non dico di ascolto ma di consiglio, di guida spirituale, ma che non sono accettate perché non hanno l’ordine sacro, laiche di tutte le culture che chiedono uno spazio maggiore, chiedono una possibilità di avere autorità, essere ascoltate, poter sviluppare i loro carismi e le loro capacità”. La maggior parte, ha detto il porporato argentino, “non chiedono né vogliono il diaconato che sarebbe ingombrante per il loro lavoro laicale, con la libertà che questo lavoro presuppone”.

Predicare durante l’eucaristia

Quanto al diaconato, “il tema del diaconato non è maturo”, ha puntualizzato Fernandez, “è una frase del Papa, non mia: con ciò lui non vuole chiudere la questione del diaconato, si può ancora studiare, con pazienza, senza ossessione, senza fretta, ma lui pensa che le cose non sono ancora mature”. Il prefetto dell’ex Santo Uffizio ha ricordato che negli anni scorsi il Papa ha costituito due commissioni per studiare il tema, ma l’esito non è stato unanime. Dal punto di visto storico, la sintesi di Fernandez, alcuni sostengono che in passato nella Chiesa venivano ordinate diacone donne, altri ritengono che si trattasse solo di “una sorta di cerimonia di benedizione”. Sul piano teologico, per alcuni il diaconato è un ministero a sé, per altri il primo gradino del ministero sacerdotale ed episcopale. “Ma io domando”, ha proseguito: “Se si scopre che in altri secoli c’erano donne che predicavano nella messa e non erano ordinate, questo vale di meno che se erano diaconesse? Se si scopre che c’erano donne con una grande autorità sulle comunità (…), un’autorità che non avevano nemmeno i preti, questa informazione vale meno se erano laiche? E qua – ha detto – capisco quando il Papa dice di non clericalizzare: se non erano ordinate vale meno o ci aiuta a pensare ancora di più all’empowerment dei laici?”.

“Mi criticheranno da destra e sinistra”

“Se mi domandate la mia opinione personale”, ha aggiunto Fernandez, “la posso dare come teologo ma non come prefetto: lo faceva pure Ratzinger. Credo – ha detto il porporato argentino – che i fondamenti per il no al diaconato femminile sono ragionevoli ma non sono sufficienti, le ragioni per il sì non bastano ancora per rispondere ai pareri negativi. Con questa opinione sincera non accontento nessuno, se la prenderanno da destra e da sinistra, i conservatori diranno ‘è uno scemo che non ha capito che è impossibile ordinare diaconesse, è contrario ai dogmi e alla tradizione’, i progressisti diranno che non ho capito che non c’è niente di logico e di ragionevole, che è solo un fissismo medievale. Invece – ha detto – sono molto convinto che non possiamo aspettare per dare passi chiari in avanti per un empowerment delle donne nella Chiesa, distinguendo quello che è assolutamente inseparabile dall’ordine sacro da quello che non lo è. Su questo credo che dobbiamo andare avanti senza aspettare, questo è il senso del lavoro del gruppo cinque”, ha detto Fernandez, che ha concluso così: “Ho il cuore aperto per vedere dove ci porta lo Spirito santo”.

“Diamo alle donne la possibilità di scegliere”

Gli interventi, nel corso dell’incontro, sono stati espliciti e non di rado critici. C’è chi ha menzionato il tema non solo dell’ordinazione delle donne al diaconato, ma anche “al presbiterato e all’episcopato”. Chi ha criticato la composizione della commissione della Dottrina della fede: “Capisco che stando qui a Roma è più facile consultare un romano” ma “la forte presenza italiana non favorisce la partecipazione di altre aree non solo linguistica ma anche culturali”. Una religiosa ha criticato l’ex Santo Uffizio per aver “comunicato male”, un padre sinodale ha ironizzato sul concetto di tema non maturo: “A me piace la frutta e capisco che è matura da alcuni segni, ad esempio il colore: quali sono i segni che indicherebbero che il tema è diventato maturo?”. L’arcivescovo serbo Laszlo Nemet, cardinale al prossimo Concistoro, è stato fulmineo: “Io rispetto le donne che non vogliono essere ordinate diacono, ma diamo a tutte le donne la possibilità di scegliere”.

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