Papa Francesco: “Si indaghi se a Gaza è genocidio”. Israele: “Massacro genocida il 7 ottobre”
a cura della redazione EsteriBisognerebbe “indagare” per “determinare” se "ciò che sta accadendo a Gaza ha le caratteristiche di un genocidio”. Lo afferma papa Francesco.
La definizione dei giuristi
“A detta di alcuni esperti, ciò che sta accadendo a Gaza ha le caratteristiche di un genocidio”, afferma il Papa in un libro di prossima uscita, “La speranza non delude mai. Pellegrini verso un mondo migliore”, a cura di Hernán Reyes Alcaide (Edizioni Piemme), anticipato oggi dalla Stampa e in Spagna da El Pais. “Bisognerebbe indagare con attenzione per determinare se s’inquadra nella definizione tecnica formulata da giuristi e organismi internazionali”.
La replica di Israele
La replica di Israele arriva per bocca dell’ambasciatore designato presso la Santa Sede Yaron Sideman: “Il 7 ottobre 2023 c’è stato un massacro genocida di cittadini israeliani”, scrive il diplomatico su X, “e da allora Israele ha esercitato il proprio diritto di autodifesa contro i tentativi provenienti da sette diversi fronti di uccidere i…
Bisognerebbe “indagare” per “determinare” se "ciò che sta accadendo a Gaza ha le caratteristiche di un genocidio”. Lo afferma papa Francesco.
La definizione dei giuristi
“A detta di alcuni esperti, ciò che sta accadendo a Gaza ha le caratteristiche di un genocidio”, afferma il Papa in un libro di prossima uscita, “La speranza non delude mai. Pellegrini verso un mondo migliore”, a cura di Hernán Reyes Alcaide (Edizioni Piemme), anticipato oggi dalla Stampa e in Spagna da El Pais. “Bisognerebbe indagare con attenzione per determinare se s’inquadra nella definizione tecnica formulata da giuristi e organismi internazionali”.
La replica di Israele
La replica di Israele arriva per bocca dell’ambasciatore designato presso la Santa Sede Yaron Sideman: “Il 7 ottobre 2023 c’è stato un massacro genocida di cittadini israeliani”, scrive il diplomatico su X, “e da allora Israele ha esercitato il proprio diritto di autodifesa contro i tentativi provenienti da sette diversi fronti di uccidere i suoi cittadini. Qualsiasi tentativo di chiamare questa autodifesa con qualsiasi altro nome significa isolare lo Stato ebraico”.
La parola della discordia
Jorge Mario Bergoglio era stato ancor più esplicito quando, a novembre dell’anno scorso, aveva parlato di “genocidio”, senza forma dubitativa, con un gruppo di palestinesi che avevano i parenti nella Striscia di Gaza. Una parola pronunciata a porte chiuse, e riferita dai suoi stessi ospiti in conferenza stampa, non confermata, però, dalla sala stampa vaticana. Nei giorni scorsi, il Papa ha peraltro ricevuto un gruppo di parenti israeliani di ostaggi nelle mani di Hamas e della Jihad islamica a Gaza.
Immigrazione e paesi di origine
Nel libro in uscita adesso, il Papa riflette sulla famiglia e l’educazione, sulla situazione sociale, politica ed economica del pianeta, su geopolitica e migrazioni, sulla crisi climatica, le nuove tecnologie e la pace. E sottolinea, in particolare, che “è assolutamente necessario affrontare nei Paesi d’origine le cause che provocano le migrazioni”.