Sarà tradotta anche in cinese l’udienza di papa Francesco in piazza San Pietro
di Iacopo ScaramuzziLa catechesi che il Papa pronuncia all’udienza generale del mercoledì sarà tradotta anche in cinese. Ad annunciarlo è stato Francesco in persona: “La prossima settimana, con l’Avvento, incomincerà anche la traduzione in cinese, qui in udienza”, ha detto ai fedeli raccolti in piazza San Pietro questa mattina.
L’appuntamento del mercoledì
Ogni mercoledì mattina il Pontefice pronuncia in italiano una catechesi che, poi, viene riassunta da diversi speaker in francese, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, arabo e polacco (e, sul canale Youtube dedicato di Vatican News, tradotta in lingua dei segni per non udenti). Alla sintesi segue un breve saluto del Papa, di nuovo in italiano, ai fedeli e ai pellegrini delle rispettive lingue presenti nel colonnato berniniano, così come a coloro che, nelle diverse parti del mondo, seguono l’udienza via televisione, radio o internet. E dalla settimana prossima, con l’inizio del periodo di preparazione al Natale, verrà aggiunto anche il mandarino.
Le r…
La catechesi che il Papa pronuncia all’udienza generale del mercoledì sarà tradotta anche in cinese. Ad annunciarlo è stato Francesco in persona: “La prossima settimana, con l’Avvento, incomincerà anche la traduzione in cinese, qui in udienza”, ha detto ai fedeli raccolti in piazza San Pietro questa mattina.
L’appuntamento del mercoledì
Ogni mercoledì mattina il Pontefice pronuncia in italiano una catechesi che, poi, viene riassunta da diversi speaker in francese, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, arabo e polacco (e, sul canale Youtube dedicato di Vatican News, tradotta in lingua dei segni per non udenti). Alla sintesi segue un breve saluto del Papa, di nuovo in italiano, ai fedeli e ai pellegrini delle rispettive lingue presenti nel colonnato berniniano, così come a coloro che, nelle diverse parti del mondo, seguono l’udienza via televisione, radio o internet. E dalla settimana prossima, con l’inizio del periodo di preparazione al Natale, verrà aggiunto anche il mandarino.
Le relazioni bilaterali
E’ il segno di un miglioramento dei rapporti tra la Santa Sede e Pechino, suggellato dal recente rinnovo per quattro anni dello storico accordo siglato una prima volta nel 2018 sulle nomine episcopali. Papa Francesco ha più volte espresso la sua stima per la cultura cinese, consapevole di un cattolicesimo che nel paese del Dragone, non senza difficoltà, è andato crescendo nel corso degli anni. E che è stato accompagnato da un dialogo con le autorità politiche cinesi che la Segreteria di Stato intende portare avanti nonostante la possibilità di qualche malumore in diverse cancellerie occidentali.
Seguire il magistero
Come ha avuto a rilevare il cardinale Louis Antonio Tagle, pro-prefetto di Propaganda fide, “le tante notizie sulla Chiesa in Cina pubblicate dall’agenzia Fides mostrano da almeno venti anni come le parrocchie cattoliche cinesi portano avanti il loro cammino quotidiano seguendo sempre i suggerimenti e gli orientamenti del magistero ordinario del Successore di Pietro. Per loro è un dono e un segno della comunione con la Chiesa universale. E approfittano spesso di questo dono in maniera creativa e contestualizzata”. Una possibilità che si è andata moltiplicando con la diffusione di internet, e che ora si arricchirà della sintesi in cinese dell’udienza generale che il Papa presiede ogni mercoledì, e, che, con l’inizio del Giubileo, il prossimo 24 dicembre, raddoppierà, con udienze dedicate ai diversi gruppi di pellegrini anche ogni sabato dell’anno.