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Padre Martin: “Nel solco tracciato, il Papa predica l’accoglienza per la comunità lgbtq+”

Padre James Martin (reuters)

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Intervista al sacerdote gesuita noto negli Usa per la sua vicinanza pastorale alla comunità arcobaleno: “Il pontefice – spiega – ha chiesto di tenere una funzione per la comunità arcobaleno prima di andare a San Pietro: sarà un amico per loro”
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Città del Vaticano – James Martin, gesuita molto noto negli Stati Uniti per la sua infaticabile vicinanza pastorale ai cattolici lgbtq+, tra i promotori del pellegrinaggio a San Pietro, è sicuro che papa Leone XIV, che lo ha ricevuto pochi giorni fa in Vaticano, continuerà le aperture di papa Francesco.

Era immaginabile tutto questo anche solo pochi anni fa?

«No, non sarebbe successo prima di papa Francesco».

Ma anche nel Giubileo straordinario del 2015-2016 non c’è stato un pellegrinaggio lgbtq+: le persone hanno meno timore di venire allo scoperto?

«È un processo dello Spirito, e lo Spirito ha bisogno di un po’ di tempo per convertire i cuori. Più persone vengono allo scoperto, poi, e più parrocchie, diocesi, vescovi vengono coinvolti. Dicono che le persone …

Città del Vaticano – James Martin, gesuita molto noto negli Stati Uniti per la sua infaticabile vicinanza pastorale ai cattolici lgbtq+, tra i promotori del pellegrinaggio a San Pietro, è sicuro che papa Leone XIV, che lo ha ricevuto pochi giorni fa in Vaticano, continuerà le aperture di papa Francesco.

Era immaginabile tutto questo anche solo pochi anni fa?

«No, non sarebbe successo prima di papa Francesco».

Ma anche nel Giubileo straordinario del 2015-2016 non c’è stato un pellegrinaggio lgbtq+: le persone hanno meno timore di venire allo scoperto?

«È un processo dello Spirito, e lo Spirito ha bisogno di un po’ di tempo per convertire i cuori. Più persone vengono allo scoperto, poi, e più parrocchie, diocesi, vescovi vengono coinvolti. Dicono che le persone lgbtq+ sono una minoranza, il che è vero, ma i loro genitori, i loro fratelli e le loro sorelle, i loro amici, i loro vicini di casa, i loro colleghi di lavoro sono un grande gruppo».

Nel catechismo però l’omosessualità rimane “una inclinazione intrinsecamente disordinata”. Cambierà?

«Per molti questa è una difficoltà, ma il catechismo dice anche che gli omosessuali devono essere trattati con rispetto, compassione e sensibilità. Ricordo poi che l’insegnamento della Chiesa non è semplicemente un libro, è una persona, Gesù, che andava sempre verso le persone ai margini».

Qual è stata la cosa che l’ha colpita di più della messa celebrata prima del pellegrinaggio?

«Il fatto che monsignor Savino abbia raccontato che il Papa gli ha detto: vai e celebra la messa».

Lei è stato ricevuto da Leone pochi giorni fa: com’è andata?«È stato molto aperto, molto rilassato, molto sereno, e il suo messaggio è che continuerà l’apertura di papa Francesco nei confronti delle persone lgbtq+».

Eppure sembra più calmo, forse parlerà meno di questo tema?

«Penso che sia solo una personalità diversa. Ed è anche più giovane, quindi non ha la fretta che aveva Francesco. Ma è un grande ascoltatore, molto intelligente, e penso che per le persone lgbtq+ sarà un amico».

La sua udienza con il Papa ha suscitato le solite proteste dei conservatori: cosa ne pensa?

«Se sono delusi del fatto che sia una persona aperta e che ascolta, non capisco bene quale sia il problema».

I conservatori però ci sono, e non accettano le aperture nei confronti di gay, lesbiche, transessuali. Cosa prevede: si convinceranno, faranno opposizione, ci sarà uno scisma?

«Non penso che ci sarà uno scisma, ma penso che i dibattiti, le discussioni, i fatti non convincono tanto quanto convincono gli incontri: quello che davvero cambia le idee delle persone è scoprire che qualcuno della propria famiglia è gay, o è gay e viene allo scoperto qualcuno del vicinato che loro conoscono e amano. Incontrare queste persone, non vederle più come categorie e stereotipi ma come esseri umani. Più persone vengono allo scoperto, più cardinali e vescovi, preti e suore, scoprono di avere ad esempio un nipote o una nipote gay, più le cose cambiano. È lì che avviene la conversione».

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