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Un gruppo di Templari Cattolici riuniti nell’abbazia di Chiaravalle della Colomba, in provincia di Piacenza (Marta Clinco) 

E i templari ci rimisero una crociata sopra

Nel 1312 finirono sul rogo. Ora, in tempi di sovranismi vari, sono tornati a "difendere le comuni radici cristiane". Sapete chi guida uno degli ottanta gruppi della "nazione futura"?
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I loro predecessori finirono malissimo. Perseguitati, spogliati dei loro averi da parte di papa Clemente V, bruciati sul rogo. Era il 1312 e sul potentissimo Ordine dei Templari, nato nel 1119 per proteggere i pellegrini in Terra santa, calò il sipario.

MANTELLI BIANCHI & CROCI ROSSE
Oggi, in tempi di grande spolvero dei sovranismi, i neo templari indossano gli stessi mantelli bianchi con la croce rossa e ancora giurano "di difendere le radici cristiane europee". Solo in Italia i gruppi sono addirittura un'ottantina e ovviamente parecchio divisi tra di loro. C'è chi spera in un riconoscimento del Papa (anche se non tutti lo amano). Chi vagheggia moderne crociate. E chi sogna la nascita di una Nazione Templare. Chi ne possa far parte non è chiaro, visto che i rapporti tra i vari gruppi oscillano dalla più totale indifferenza all'astio più manifesto. Non è raro, infatti, sentire i neo templari accusarsi a vicenda di es…
I loro predecessori finirono malissimo. Perseguitati, spogliati dei loro averi da parte di papa Clemente V, bruciati sul rogo. Era il 1312 e sul potentissimo Ordine dei Templari, nato nel 1119 per proteggere i pellegrini in Terra santa, calò il sipario.

MANTELLI BIANCHI & CROCI ROSSE
Oggi, in tempi di grande spolvero dei sovranismi, i neo templari indossano gli stessi mantelli bianchi con la croce rossa e ancora giurano "di difendere le radici cristiane europee". Solo in Italia i gruppi sono addirittura un'ottantina e ovviamente parecchio divisi tra di loro. C'è chi spera in un riconoscimento del Papa (anche se non tutti lo amano). Chi vagheggia moderne crociate. E chi sogna la nascita di una Nazione Templare. Chi ne possa far parte non è chiaro, visto che i rapporti tra i vari gruppi oscillano dalla più totale indifferenza all'astio più manifesto. Non è raro, infatti, sentire i neo templari accusarsi a vicenda di essere massoni (insulto per loro pesantissimo), o persino usurpatori.

La verità è che, visto che l'Ordine è sciolto da secoli, chiunque può dichiararsi templare senza violare alcun copyright. Raccapezzarsi tra le sigle non è facile: c'è l'Ordine sovrano e militare del tempio di Gerusalemme), l'Osmth (Ordo supremus militaris templi Hierosolymitani), lo Smtho (Supremus militaris templi Hierosolymitani ordo), la Confraternita internazionale di volontariato dell'ordine dei cavalieri templari cristiani Jacques de Molay, il Supernus ordo equester templi, l'Ordine militare e religioso dei cavalieri di Cristo, l'Ordo equestris templi Arcadia, i Cavalieri templari di nostra Signora di Nazaret, l'Ordine dei cavalieri templari guardiani di pace, l'Ordine del tempio solare, l'Ordine rinnovato del tempio e via così fino al V.E.O.S.P.S.S Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis. Il cui segretario generale è una delle voci storiche di Radio Monte Carlo, Antonio Costantini Picardi in arte Awana Gana. Passato dal microfono al crocifisso, adesso "in nome del principio di autodeterminazione del popoli" invoca una Nazione Templare che possa proteggere "una minoranza sovranazionale", ovvero il popolo con la croce rossa sul petto. Sui rapporti con l'Islam Awana Gana è lapidario: "Va bene convivere, ma non sono pronto al martirio". E par di capire che anche il Papa, quello attuale, gli sia poco gradito: "Legga il giuramento dei gesuiti e capirà che intenzioni hanno..." taglia corto l'ex dj. Che al Vaticano manda un messaggio forte e chiaro: "Abbiamo delle reliquie a cui tiene molto, ma dove sono conservate lo sappiamo in pochi e non lo diciamo".

MOSCHEE? NO, GRAZIE
Guai a parlare di Awana Gana dalle parti dell'Osmtj, l'Ordine Sovrano e Militare del Tempio di Gerusalemme, costola dell'Organization Mondiale du Templier, nata nel 1932 in Svizzera. Costantini viene bollato come "un ex dj dal nome fantasioso che guida un gruppo di collezionisti di patacche di contenuto massonico". A capo dell'Osmtj c'è Alberto Zampolli: lo incontriamo nella cappella di una villa a Missaglia, in Brianza. Sostiene che la storia dei templari dopo le persecuzioni non si sia mai interrotta: "Fra il 1300 e il 1700 vivevano sulle montagne, dalla Val d'Aosta a Brescia". Ed è convinto che conoscessero le rotte per le Americhe già prima di Colombo che "fu accolto a braccia aperte solo perché sulle vele aveva il simbolo della croce".

La visione del mondo dei cavalieri dell'Osmtj? Sì alle radici cristiane dell'Europa, no alle moschee: "Abbiamo una cultura molto antica che va difesa" dice Mario Albumi, che lavora come fuochista in una multinazionale e che ci guarda impugnando una spada. "Vedo che il cristianesimo sta perdendo in Europa". Il Gran Maestro rincara la dose: "Vogliamo un'Europa cristiana perché l'Europa è un'idea templare".

TENTAZIONE IKEA
Fine ottobre, abbazia di Chiaravalle della Colomba, non lontano da Piacenza. Va in scena un ritiro spirituale: due giorni di messe, voto del silenzio, pane ed acqua. "Dobbiamo ritrovare valori come l'onore, il rispetto e l'uguaglianza, che erano dei nostri padri e dei nostri nonni ma adesso non ci sono più" dice il loro magister, Mauro Giorgio Ferretti, addetto turistico in pensione. Si fanno chiamare i Templari Cattolici e raggruppano circa 2.500 persone, di cui novanta preti. Sono stati riconosciuti dalla Chiesa, ma solo come "associazione di fedeli," e alla Chiesa danno una mano con le processioni tenendo aperte le chiese o organizzando veglie di preghiera contro i satanisti. 

I Templari Cattolici hanno anche un sito e una pagina Facebook. La gestisce Paolo, trentaseienne con la barba da hipster: "Dopo una settimana di lavoro vorresti solo riposarti, e invece fai una veglia di preghiera e il giorno dopo hai un arricchimento spirituale che non senti da nessuna altra parte". Stare nell'Ordine richiede molto impegno e l'ostacolo principale, dicono, sta soprattutto nei weekend super affollati che i coniugi non apprezzano affatto. Sintetizzando potremmo dire: i templari hanno combattuto il feroce Saladino, ma anche il sabato all'Ikea è un degno avversario.

Sul Venerdì del 27 dicembre 2019