Audiolibri, c’è tutto un popolo in ascolto
Loredana Lipperini , di LOREDANA LIPPERININei giorni del confinamento stanno vivendo un boom. Ma erano in crescita già da tempo. Breve indagine su numeri, editori e “star” di un fenomeno che oggi suona come una resistenza
Quando, nel 1995, Stephen King scrive Rose Madder, i lettori italiani apprezzano come sempre, ma si interrogano con non poca curiosità sul mestiere della protagonista Rosie: da casalinga maltrattata, diviene lettrice di audiolibri di straordinario successo. Audiolibri? All'epoca si trattava di un settore del mercato editoriale considerato in Italia più che minoritario, una faccenda di nicchia nella nicchia, la stravaganza di altri Paesi.
Venticinque anni dopo è cambiato tutto: soprattutto nei tempi eccezionali della pandemia, quando anche i lettori forti denunciano una difficoltà di concentrazione nella lettura mai sperimentata (quanto di più naturale, ha detto lo psicologo Paolo Legrenzi, in momenti di sovraccarico cognitivo ed emotivo), l'audiolibro diviene una risorsa insperata. E gli ascoltatori crescono: dagli editori del gruppo GeMS si parla di un aumento dell'ordine del 50 per cento o più, da Bompiani si supera il 20 per ce…
Venticinque anni dopo è cambiato tutto: soprattutto nei tempi eccezionali della pandemia, quando anche i lettori forti denunciano una difficoltà di concentrazione nella lettura mai sperimentata (quanto di più naturale, ha detto lo psicologo Paolo Legrenzi, in momenti di sovraccarico cognitivo ed emotivo), l'audiolibro diviene una risorsa insperata. E gli ascoltatori crescono: dagli editori del gruppo GeMS si parla di un aumento dell'ordine del 50 per cento o più, da Bompiani si supera il 20 per ce…
Quando, nel 1995, Stephen King scrive Rose Madder, i lettori italiani apprezzano come sempre, ma si interrogano con non poca curiosità sul mestiere della protagonista Rosie: da casalinga maltrattata, diviene lettrice di audiolibri di straordinario successo. Audiolibri? All'epoca si trattava di un settore del mercato editoriale considerato in Italia più che minoritario, una faccenda di nicchia nella nicchia, la stravaganza di altri Paesi.
Venticinque anni dopo è cambiato tutto: soprattutto nei tempi eccezionali della pandemia, quando anche i lettori forti denunciano una difficoltà di concentrazione nella lettura mai sperimentata (quanto di più naturale, ha detto lo psicologo Paolo Legrenzi, in momenti di sovraccarico cognitivo ed emotivo), l'audiolibro diviene una risorsa insperata. E gli ascoltatori crescono: dagli editori del gruppo GeMS si parla di un aumento dell'ordine del 50 per cento o più, da Bompiani si supera il 20 per cento, mentre Rubbettino ha appena lanciato una propria collana di audiolibri, con la biografia di Craxi scritta da Fabio Martini, cui seguiranno Il cielo comincia dal basso di Sonia Serazzi e Anime nere di Gioacchino Criaco.
È quasi stupito Marco Ferrario, country manager di Storytel, prima piattaforma europea di audiolibri con un catalogo di più di centomila titoli, lanciata in Italia il 27 giugno 2018: "I volumi di crescita sono molto superiori a quel che immaginavo: il numero medio di utenti attivi sulla nostra piattaforma è più che raddoppiato, senza che facessimo azioni di marketing rilevanti. Il consumo medio, ovvero le ore di ascolto per giorno, è anch'esso aumentato moltissimo, ma meno che proporzionalmente rispetto al numero di utenti: secondo noi, questo significa che è approdato sulla piattaforma un nuovo pubblico, alle prime armi in quanto ad abitudini d'ascolto. Siamo sorpresi, ma anche lievemente preoccupati: questo balzo è persino troppo forte. Non riguarda, evidentemente, i soli audiolibri: sul web c'è una corsa anche irrazionale a un'ondata di offerta, sia gratuita che a pagamento, e anche di buona qualità, ma che spesso si traduce in un'immissione di contenuti spropositata. Le persone sono travolte, bombardate di cose nuove. Per ora va bene, ma bisogna vedere cosa accadrà dopo".
Anche per Emons i dati sono in crescita ma, racconta il direttore editoriale Sergio Polimene, l'incremento segue una tendenza che si è andata consolidando negli anni. Secondo una ricerca Nielsen/AIE, infatti, "gli italiani che dichiaravano di aver ascoltato almeno un contenuto audio (audiolibro o podcast) sono passati dai tre milioni del 2017 ai 5 milioni del 2018/2019, con la possibilità di arrivare ai 7 milioni entro la fine del 2020". Chi sono? Donne per circa il 60 per cento, soprattutto fra i 36 e i 45 anni, seguite dalla fascia 46-54 e da quella 26-35. I generi più ascoltati sono i gialli e i classici, la motivazione nel 37 per cento dei casi è il desiderio di rilassarsi, per il 22% di ascoltare libri che non si sarebbero letti in cartaceo.
"Ma il dato interessante" prosegue Polimene "è che circa il 20 per cento di chi ascolta audiolibri o podcast non legge neanche un libro l'anno. Dunque la potenzialità di questa modalità di fruizione, lungi dallo scoraggiare la lettura come qualcuno sosteneva, è utile invece allo scopo di invitare chi non legge a farlo, tanto che più di un educatore illuminato utilizza gli audiolibri con i bambini delle elementari come stimolo alla lettura. Del resto in Germania intere generazioni sono cresciute con gli audiolibri e i tedeschi sono grandi lettori".
Curioso, per un mercato come il nostro dove i libri da ascoltare sono faccenda relativamente recente. Prima di Emons, che nasce nel novembre 2007 con Testimone inconsapevole di Gianrico Carofiglio e Caos calmo di Sandro Veronesi, esistevano solo piccole realtà che proponevano perlopiù classici fuori diritti. Emons, invece, entra in coedizione con molti editori, tra cui Feltrinelli, E/O, Laterza, L'Orma, NN, 66thand2nd. Il balzo avviene tra il 2016 e il 2018, grazie all'arrivo in Italia delle piattaforme di streaming come Storytel o Audible e anche all'enorme diffusione degli smartphone, che incrementano la consuetudine ad ascoltare. Poi sono arrivati i podcast, e anche gli audio degli articoli da parte dei quotidiani. Un mondo di suoni.
In queste settimane, anche una piattaforma di podcast come Storielibere.fm vola alto. Dice la Ceo Rossana de Michele: "I nostri podcast sono più ascoltati del solito: siamo a 3 milioni 500 mila download circa, con una media tra gli 80 mila e i 100 mila a settimana a seconda delle uscite. Sembra proprio che la fruizione di questo tipo di contenuti audio, nel nostro caso narrativo e al contempo divulgativo, aiuti a trascorrere il tempo, forse perché intrattiene dandoti la sensazione di utilizzarlo anche per approfondire".
Ma cosa si ascolta? Da Bompiani, svettano tre testi di Yuval Norah Harari: Sapiens. Da animali a dèi, Homo Deus e 21 lezioni per il XXI secolo, oltre naturalmente a La peste di Camus. Da Longanesi, Donato Carrisi con La casa delle voci. Emons, che ha fra i suoi bestseller la tetralogia dell'Amica geniale letta da Anna Bonaiuto, i romanzi dell'avvocato Guerrieri di Gianrico Carofiglio, I Promessi sposi letti da Paolo Poli, lancia ora A ciascuno il suo letto da Francesco Scianna, primo audiolibro di una nuova collana dedicata a Sciascia, e L'isola di Arturo di Elsa Morante letto da Iaia Forte. Contemporaneamente apre una nuova divisione, Emons Record, che si occuperà di podcast e audioserie: il primo podcast è Il Maestro e Margherita, mentre la prima serie, otto puntate da 40 minuti di L'avvocato Guerrieri. La prima stagione, è tratta da Le perfezioni provvisorie di Carofiglio, con la voce di Francesco Montanari. A giugno seguirà la serie-inchiesta Marta Russo. Un delitto perfetto scritta e letta da Chiara Lalli e Cecilia Sala, mentre sono già partite le sei puntate di Forty di Carla Fiorentino.
Su Storielibere gli autori della piattaforma partecipano a Quarantena, voci a domicilio, mentre proseguono podcast già classici come Morgana di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri (è appena uscito il nuovo episodio dedicato a Elsa Schiaparelli), F***ing Genius di Massimo Temporelli e Il gorilla ce l'ha piccolo di Vincenzo Venuto che vede la partecipazione di Telmo Pievani e Michele Luzzatto. Ma, dice Rossana de Michele, "funzionano anche le Cronache dei '90 di Stefano Borghi e Billy Costacurta, con le storie di calciatori che hanno marcato un'epoca, il Bestiario politico di Gianluca Briguglia e la Vita tra i paperi della ex direttrice di Topolino Valentina De Poli.
In tantissimi cercano suggerimenti sulle letture da approcciare ascoltando Copertina di Matteo B. Bianchi. Insomma, ce n'è per tutti i gusti e per tutte le età, e continueremo ad andare avanti con la produzione in una versione meno strutturata e più casalinga nelle prossime settimane di quarantena: anche questa esperienza ci sta insegnando che l'agilità propria del mezzo, la sua adattabilità a qualunque situazione, è favorevole non solo agli ascoltatori ma anche a chi sente un'urgenza comunicativa, dandogli la possibilità di raggiungere molte persone con facilità e senza rinunciare alla complessità del proprio contenuto".
Su Storytel, i titoli più ascoltati sono Quando siete felici fateci caso di Kurt Vonnegut, Cecità di Saramago e anche qui, inevitabilmente, La peste; fra non molto arriverà Il grande sonno, primo dei titoli di Chandler in collaborazione con Adelphi. Ma la pandemia ha portato un ulteriore cambiamento, dice Marco Ferrario: "Un cambiamento necessario, forzato, obbligatorio verso il contesto digitale. Tra l'altro, accompagnato da altri cambiamenti nella stessa direzione per quanto riguarda il lavoro, le lezioni scolastiche dei figli e gli aperitivi con gli amici (ciascuno nella propria cucina, collegati attraverso uno schermo). C'è una cosa che mi ha molto colpito: l'ascolto di audiolibri, in tempi normali, era concentrato soprattutto nei tempi del commuting, tra le 7 e le 9 di mattina e tra le 5 e le 7 di sera. Mi sarei aspettato una diminuzione degli ascolti e invece è accaduto il contrario, e l'ascolto è ora molto diluito nelle diverse ore della giornata. Vuol dire che le persone decidono di ascoltare e scelgono quando farlo: non lo fanno, cioè, per riempire dei tempi vuoti. Cosa resterà è difficile da prevedere: potrebbe anche essere che tutto verrà rimosso e resterà solo il ricordo di un periodo terribile e straordinario. Un po' come per le domeniche a piedi, anche se molto, molto più tragico".
Sul Venerdì del 17 aprile 2020
Venticinque anni dopo è cambiato tutto: soprattutto nei tempi eccezionali della pandemia, quando anche i lettori forti denunciano una difficoltà di concentrazione nella lettura mai sperimentata (quanto di più naturale, ha detto lo psicologo Paolo Legrenzi, in momenti di sovraccarico cognitivo ed emotivo), l'audiolibro diviene una risorsa insperata. E gli ascoltatori crescono: dagli editori del gruppo GeMS si parla di un aumento dell'ordine del 50 per cento o più, da Bompiani si supera il 20 per cento, mentre Rubbettino ha appena lanciato una propria collana di audiolibri, con la biografia di Craxi scritta da Fabio Martini, cui seguiranno Il cielo comincia dal basso di Sonia Serazzi e Anime nere di Gioacchino Criaco.
È quasi stupito Marco Ferrario, country manager di Storytel, prima piattaforma europea di audiolibri con un catalogo di più di centomila titoli, lanciata in Italia il 27 giugno 2018: "I volumi di crescita sono molto superiori a quel che immaginavo: il numero medio di utenti attivi sulla nostra piattaforma è più che raddoppiato, senza che facessimo azioni di marketing rilevanti. Il consumo medio, ovvero le ore di ascolto per giorno, è anch'esso aumentato moltissimo, ma meno che proporzionalmente rispetto al numero di utenti: secondo noi, questo significa che è approdato sulla piattaforma un nuovo pubblico, alle prime armi in quanto ad abitudini d'ascolto. Siamo sorpresi, ma anche lievemente preoccupati: questo balzo è persino troppo forte. Non riguarda, evidentemente, i soli audiolibri: sul web c'è una corsa anche irrazionale a un'ondata di offerta, sia gratuita che a pagamento, e anche di buona qualità, ma che spesso si traduce in un'immissione di contenuti spropositata. Le persone sono travolte, bombardate di cose nuove. Per ora va bene, ma bisogna vedere cosa accadrà dopo".
Anche per Emons i dati sono in crescita ma, racconta il direttore editoriale Sergio Polimene, l'incremento segue una tendenza che si è andata consolidando negli anni. Secondo una ricerca Nielsen/AIE, infatti, "gli italiani che dichiaravano di aver ascoltato almeno un contenuto audio (audiolibro o podcast) sono passati dai tre milioni del 2017 ai 5 milioni del 2018/2019, con la possibilità di arrivare ai 7 milioni entro la fine del 2020". Chi sono? Donne per circa il 60 per cento, soprattutto fra i 36 e i 45 anni, seguite dalla fascia 46-54 e da quella 26-35. I generi più ascoltati sono i gialli e i classici, la motivazione nel 37 per cento dei casi è il desiderio di rilassarsi, per il 22% di ascoltare libri che non si sarebbero letti in cartaceo.
"Ma il dato interessante" prosegue Polimene "è che circa il 20 per cento di chi ascolta audiolibri o podcast non legge neanche un libro l'anno. Dunque la potenzialità di questa modalità di fruizione, lungi dallo scoraggiare la lettura come qualcuno sosteneva, è utile invece allo scopo di invitare chi non legge a farlo, tanto che più di un educatore illuminato utilizza gli audiolibri con i bambini delle elementari come stimolo alla lettura. Del resto in Germania intere generazioni sono cresciute con gli audiolibri e i tedeschi sono grandi lettori".
Curioso, per un mercato come il nostro dove i libri da ascoltare sono faccenda relativamente recente. Prima di Emons, che nasce nel novembre 2007 con Testimone inconsapevole di Gianrico Carofiglio e Caos calmo di Sandro Veronesi, esistevano solo piccole realtà che proponevano perlopiù classici fuori diritti. Emons, invece, entra in coedizione con molti editori, tra cui Feltrinelli, E/O, Laterza, L'Orma, NN, 66thand2nd. Il balzo avviene tra il 2016 e il 2018, grazie all'arrivo in Italia delle piattaforme di streaming come Storytel o Audible e anche all'enorme diffusione degli smartphone, che incrementano la consuetudine ad ascoltare. Poi sono arrivati i podcast, e anche gli audio degli articoli da parte dei quotidiani. Un mondo di suoni.
In queste settimane, anche una piattaforma di podcast come Storielibere.fm vola alto. Dice la Ceo Rossana de Michele: "I nostri podcast sono più ascoltati del solito: siamo a 3 milioni 500 mila download circa, con una media tra gli 80 mila e i 100 mila a settimana a seconda delle uscite. Sembra proprio che la fruizione di questo tipo di contenuti audio, nel nostro caso narrativo e al contempo divulgativo, aiuti a trascorrere il tempo, forse perché intrattiene dandoti la sensazione di utilizzarlo anche per approfondire".
Ma cosa si ascolta? Da Bompiani, svettano tre testi di Yuval Norah Harari: Sapiens. Da animali a dèi, Homo Deus e 21 lezioni per il XXI secolo, oltre naturalmente a La peste di Camus. Da Longanesi, Donato Carrisi con La casa delle voci. Emons, che ha fra i suoi bestseller la tetralogia dell'Amica geniale letta da Anna Bonaiuto, i romanzi dell'avvocato Guerrieri di Gianrico Carofiglio, I Promessi sposi letti da Paolo Poli, lancia ora A ciascuno il suo letto da Francesco Scianna, primo audiolibro di una nuova collana dedicata a Sciascia, e L'isola di Arturo di Elsa Morante letto da Iaia Forte. Contemporaneamente apre una nuova divisione, Emons Record, che si occuperà di podcast e audioserie: il primo podcast è Il Maestro e Margherita, mentre la prima serie, otto puntate da 40 minuti di L'avvocato Guerrieri. La prima stagione, è tratta da Le perfezioni provvisorie di Carofiglio, con la voce di Francesco Montanari. A giugno seguirà la serie-inchiesta Marta Russo. Un delitto perfetto scritta e letta da Chiara Lalli e Cecilia Sala, mentre sono già partite le sei puntate di Forty di Carla Fiorentino.
Su Storielibere gli autori della piattaforma partecipano a Quarantena, voci a domicilio, mentre proseguono podcast già classici come Morgana di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri (è appena uscito il nuovo episodio dedicato a Elsa Schiaparelli), F***ing Genius di Massimo Temporelli e Il gorilla ce l'ha piccolo di Vincenzo Venuto che vede la partecipazione di Telmo Pievani e Michele Luzzatto. Ma, dice Rossana de Michele, "funzionano anche le Cronache dei '90 di Stefano Borghi e Billy Costacurta, con le storie di calciatori che hanno marcato un'epoca, il Bestiario politico di Gianluca Briguglia e la Vita tra i paperi della ex direttrice di Topolino Valentina De Poli.
In tantissimi cercano suggerimenti sulle letture da approcciare ascoltando Copertina di Matteo B. Bianchi. Insomma, ce n'è per tutti i gusti e per tutte le età, e continueremo ad andare avanti con la produzione in una versione meno strutturata e più casalinga nelle prossime settimane di quarantena: anche questa esperienza ci sta insegnando che l'agilità propria del mezzo, la sua adattabilità a qualunque situazione, è favorevole non solo agli ascoltatori ma anche a chi sente un'urgenza comunicativa, dandogli la possibilità di raggiungere molte persone con facilità e senza rinunciare alla complessità del proprio contenuto".
Su Storytel, i titoli più ascoltati sono Quando siete felici fateci caso di Kurt Vonnegut, Cecità di Saramago e anche qui, inevitabilmente, La peste; fra non molto arriverà Il grande sonno, primo dei titoli di Chandler in collaborazione con Adelphi. Ma la pandemia ha portato un ulteriore cambiamento, dice Marco Ferrario: "Un cambiamento necessario, forzato, obbligatorio verso il contesto digitale. Tra l'altro, accompagnato da altri cambiamenti nella stessa direzione per quanto riguarda il lavoro, le lezioni scolastiche dei figli e gli aperitivi con gli amici (ciascuno nella propria cucina, collegati attraverso uno schermo). C'è una cosa che mi ha molto colpito: l'ascolto di audiolibri, in tempi normali, era concentrato soprattutto nei tempi del commuting, tra le 7 e le 9 di mattina e tra le 5 e le 7 di sera. Mi sarei aspettato una diminuzione degli ascolti e invece è accaduto il contrario, e l'ascolto è ora molto diluito nelle diverse ore della giornata. Vuol dire che le persone decidono di ascoltare e scelgono quando farlo: non lo fanno, cioè, per riempire dei tempi vuoti. Cosa resterà è difficile da prevedere: potrebbe anche essere che tutto verrà rimosso e resterà solo il ricordo di un periodo terribile e straordinario. Un po' come per le domeniche a piedi, anche se molto, molto più tragico".
Sul Venerdì del 17 aprile 2020