Lettera dal pianeta Terra
Michele Serra , di MICHELE SERRADalla rubrica PER POSTA Sono tante le voci di scienziati, medici, ricercatori che, in aggiunta a scrittori, intellettuali, rari politici, leggono la lezione di Covid-19 come un ammonimento a cambiare la nostra direzione di marcia
"Caro umano, sono il Covid-19, uno dei tantissimi rappresentanti della comunità di Gea, un pianeta dove l’universo sta forse pensando a sé stesso. Sappi che noi virus siamo tra i più abbondanti e geneticamente diversi abitanti degli oceani e probabilmente il ponte tra il mondo degli attuali viventi e quelli antichissimi. Proprio perché “piccolo è bello”, non abbiamo le costrizioni degli organismi complessi come te: mutiamo in continuazione. Grazie a me, Gea ti manda un segnale potente, per farti ravvedere. Ma ne dubito, perché sei un animale mobilitato: prima agisci e poi cerchi le giustificazioni dei tuoi comportamenti. Purtroppo ti sei adagiato su di un potere politico basato su forme di sovranità centrate sulla muscolarità virile, tralasciando la collaborazione, che attualmente è stata rivalutata, delle tue scienziate. Per esempio, senza la collaborazione dei virus e di altri microscopici abitanti…
"Caro umano, sono il Covid-19, uno dei tantissimi rappresentanti della comunità di Gea, un pianeta dove l’universo sta forse pensando a sé stesso. Sappi che noi virus siamo tra i più abbondanti e geneticamente diversi abitanti degli oceani e probabilmente il ponte tra il mondo degli attuali viventi e quelli antichissimi. Proprio perché “piccolo è bello”, non abbiamo le costrizioni degli organismi complessi come te: mutiamo in continuazione. Grazie a me, Gea ti manda un segnale potente, per farti ravvedere. Ma ne dubito, perché sei un animale mobilitato: prima agisci e poi cerchi le giustificazioni dei tuoi comportamenti. Purtroppo ti sei adagiato su di un potere politico basato su forme di sovranità centrate sulla muscolarità virile, tralasciando la collaborazione, che attualmente è stata rivalutata, delle tue scienziate. Per esempio, senza la collaborazione dei virus e di altri microscopici abitanti di Gea, i tuoi antenati mammiferi non avrebbero sviluppato la placenta che ti protegge da noi e serve perfettamente per nutrire i tuoi feti. Tu, invece, basi il tuo potere civico sulla forza fisica e la capacità d’imporre violenza. Sulla ricchezza, che compra beni e menti. Usi la legge e la burocrazia con norme che convincono il tuo prossimo a fare quello che pensa sia giusto. Gea ci ha introdotti in voi grazie ad uno dei tanti animali selvatici che state estinguendo, perché vi ravvediate, cogliete il segnale. Non trattate più la parte inorganica del pianeta come state facendo perché un giorno, quando scioglierete le calotte polari, scoperchierete quelli più vecchi tra noi e per voi forse saranno guai. Contrasteremo poi il vostro dissennato utilizzo di piante e animali a vostro uso e consumo. È sacrosanto che cerchiate di difendervi da noi, sappiate però che anche noi lo faremo, mutando rapidamente quando avrete trovato un vaccino, innescando un gioco perverso senza vincitori né vinti. Finitela poi con metafore agonistiche come guerra, battaglia, eroismo, cogliete invece la possibilità di collaborazione con gli altri viventi, noi compresi. Cercate allora di capire a fondo le catene che causano le epidemie che, storicamente, sono collegate al vostro inserimento in zone ad alta biodiversità causandone la perdita, per cui ci siamo giocoforza adattati all’animale più invadente: voi. Volete stare in salute? Smettetela di sfidare il potere di Gea la quale, nella sua ultra-millenaria sapienza, detiene la primazia vera, quella collaborativa e non quella muscolare, che è solo sorda e superba".
Franco Viviani (dipartimento di Scienze biomediche, Università di Padova)
Caro professor Viviani, mi rassicura sapere che quanto io posso solo intuire ha invece una sua efficace traduzione scientifica. Nelle dinamiche terrestri biologia, fisica e chimica decidono tutto. Durante la pandemia molti di noi sono stati finalmente costretti a capire che un concetto apparentemente filosofico, come “tutto è connesso”, si stava manifestando in tutta la sua oggettiva potenza e in tutta la sua implacabile durezza. Sì, tutto è connesso, ma il rischio di dimenticarcene appena la febbre cala, e ci sembra ovvio tornare a fare le stesse cose di prima, con la stessa frettolosa indifferenza ai tempi e ai modi della natura, è fortissimo. È per questo che tracce come quelle che lei lascia nella sua lettera sono preziose. Per fortuna se ne incontrano sempre più spesso, di queste tracce, sono tante le voci di scienziati, medici, ricercatori che, in aggiunta a scrittori, intellettuali, rari politici, leggono la lezione di Covid-19 come un ammonimento a cambiare la nostra direzione di marcia, nonché la nostra attitudine nei confronti del mondo. Pur nella coscienza di essere infinitamente meno armati di quella “sovranità virile”, bellicosa, sopraffattrice e corroborata da fiumi di denaro che lei evoca nella sua lettera, possiamo però contare sulle ragioni della conoscenza. Gea (che è femmina) funziona come dice lei, non come credono i predatori dell’Amazzonia o certe sciocche leadership politiche. E dunque, dalla nostra parte, c’è la realtà delle cose: non è poco.
Sul Venerdì del 26 giugno 2020
Franco Viviani (dipartimento di Scienze biomediche, Università di Padova)
Caro professor Viviani, mi rassicura sapere che quanto io posso solo intuire ha invece una sua efficace traduzione scientifica. Nelle dinamiche terrestri biologia, fisica e chimica decidono tutto. Durante la pandemia molti di noi sono stati finalmente costretti a capire che un concetto apparentemente filosofico, come “tutto è connesso”, si stava manifestando in tutta la sua oggettiva potenza e in tutta la sua implacabile durezza. Sì, tutto è connesso, ma il rischio di dimenticarcene appena la febbre cala, e ci sembra ovvio tornare a fare le stesse cose di prima, con la stessa frettolosa indifferenza ai tempi e ai modi della natura, è fortissimo. È per questo che tracce come quelle che lei lascia nella sua lettera sono preziose. Per fortuna se ne incontrano sempre più spesso, di queste tracce, sono tante le voci di scienziati, medici, ricercatori che, in aggiunta a scrittori, intellettuali, rari politici, leggono la lezione di Covid-19 come un ammonimento a cambiare la nostra direzione di marcia, nonché la nostra attitudine nei confronti del mondo. Pur nella coscienza di essere infinitamente meno armati di quella “sovranità virile”, bellicosa, sopraffattrice e corroborata da fiumi di denaro che lei evoca nella sua lettera, possiamo però contare sulle ragioni della conoscenza. Gea (che è femmina) funziona come dice lei, non come credono i predatori dell’Amazzonia o certe sciocche leadership politiche. E dunque, dalla nostra parte, c’è la realtà delle cose: non è poco.
Sul Venerdì del 26 giugno 2020