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Natalia Aspesi disegnata da Gipi   

Ma di cosa posso lamentarmi?

Dalla rubrica QUESTIONI DI CUORE In un mondo molto difficile, tra gente che non si dà mai una responsabilità, pretende tutto dagli altri, chiacchiera a vuoto sui social, il festoso bilancio di una vita: con tanti libri e sorrisi agli sconosciuti musoni
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Gli Amori. Ho avuto la fortuna di essere  molto attraente (lo sono tuttora) e simpatica. Ho dovuto sempre tenere lontani gli uomini con la scopa ma ovviamente ho avuto le mie grandissime, infuocate passioni, solo che poi finivano e non rimaneva nulla, non affetto, non complicità. La Politica. Studiavo a Padova, città che negli anni 80 era molto turbolenta. Ho fatto le barricate e ne sono uscita salva, ma mio fratello, un po' più giovane di me, ha avuto grossi guai (leggi Rebibbia), ne è uscito indenne dopo quasi quattro anni di carcerazione preventiva (puntualmente rimborsata dallo Stato). Poi la politica è andata come è andata e lei lo sa meglio di me. Quindi? Adesso posso solamente votare e sperare. Le Banche. Avevamo costituito, mio fratello, mia cognata ed io un'azienda che forniva l'illuminazione decorativa ai più lussuosi alberghi d'Italia. Tutti clienti con nomi altisonanti che pagavano se e quando e quanto v…
Gli Amori. Ho avuto la fortuna di essere  molto attraente (lo sono tuttora) e simpatica. Ho dovuto sempre tenere lontani gli uomini con la scopa ma ovviamente ho avuto le mie grandissime, infuocate passioni, solo che poi finivano e non rimaneva nulla, non affetto, non complicità. La Politica. Studiavo a Padova, città che negli anni 80 era molto turbolenta. Ho fatto le barricate e ne sono uscita salva, ma mio fratello, un po' più giovane di me, ha avuto grossi guai (leggi Rebibbia), ne è uscito indenne dopo quasi quattro anni di carcerazione preventiva (puntualmente rimborsata dallo Stato). Poi la politica è andata come è andata e lei lo sa meglio di me. Quindi? Adesso posso solamente votare e sperare. Le Banche. Avevamo costituito, mio fratello, mia cognata ed io un'azienda che forniva l'illuminazione decorativa ai più lussuosi alberghi d'Italia. Tutti clienti con nomi altisonanti che pagavano se e quando e quanto volevano. Mi hanno preso tutto, la mia bellissima casa di Padova, vicinissima al centro storico e quant'altro. Una bella mattina ho di colpo realizzato la situazione e ho avuto un  attacco di panico con un mese di ricovero in una clinica privata. Ma di cosa posso lamentarmi? Ho avuto una vita travagliata ma piena, ho viaggiato per tutta l'Italia e mezza Europa, ho avuto mia madre sino a 94 anni baluardo contro il Mondo Cattivo, ho avuto l'amore impagabile dei miei gatti (per motivi logistici non posso più tenerne), e ho avuto anche l'amore appassionato di uomini belli! Adesso vivo nell'entroterra veneziano, non ho più molti soldi ma ho centinaia di libri, il sostegno delle spalle di bronzo di mio fratello, un'amica storica che frequento regolarmente e la mia collezione di "gattoline" antiche. Ma ho anche una dote di riserva, io sono un vero istrice, che soffre però di sincero e spontaneo sorriso. Tutti quelli che frequento, qui nella palude, mi vogliono bene. Come mi sono medicata? Con una frase presa da un'altra gattolina: if you can't be cheerful, be as cheerful as you can".
Maria Gabriella Bevivino

La sua è la più bella frase dell'anno, di quest'anno soprattutto: "Ma di cosa posso lamentarmi?" Il solo fatto che lei non si lamenti dei momenti neri della sua vita, grata di tutto quel che è stata ed è la sua vita, me la rende molto cara. Forse perché ha avuto il dono della bellezza? Forse perché vive in campagna? Forse perché si è medicata con la sua gattolina, se non puoi essere allegra siilo quanto puoi? Per me lei raggiunge l'eroismo per aver rinunciato alla compagnia di un gatto, serenamente. Viviamo in un mondo molto difficile, tra gente che sa solo lamentarsi, non darsi mai una responsabilità, pretendere tutto dagli altri, chiacchierare a vuoto sui social. Il bilancio che lei fa della sua vita è di festa: e con lei condivido almeno due cose, i tanti libri e il sorridere spontaneamente anche in strada davanti a sconosciuti che restano musoni. La ringrazio della sua vita e naturalmente della gattolina con i gatti infiocchettati e sorridenti e la scritta "Ancora un sorriso! La vita vale la pena perché sorridi!".

Sul Venerdì del 10 luglio 2020