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Lucio Battisti negli anni Settanta (Getty Images) 

Cara canzone, mi ritorni in mente

Le parole di alcuni brani entrano nella memoria collettiva, diventando modi di dire. Ma ognuno ha in testa una sua piccola playlist di citazioni. Ecco la nostra
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Partiamo da un presupposto: non c'è una regola. Non si può stabilire, davvero, quando una frase di una canzone è destinata a entrare a far parte della cultura popolare o dell'immaginario collettivo. Perché le canzoni sono oggetti completi e strani, che funzionano nel loro piccolo e particolare equilibrio, che nasce e vive non nell'ascolto collettivo ma in quello singolo, privato. Quindi se dicessimo che esistono tante frasi importanti e belle di canzoni quanti sono gli abitanti del nostro Paese non andremmo lontano dal vero, anche perché alcune frasi, che prese di per sé sono stupide, ovvie, o addirittura brutte, dentro a una canzone cambiano completamente peso, forma, senso e quindi meriterebbero lo stesso di essere in questo incompleto e sommario elenco.

Ma, ed è questo il punto, alcune frasi invece sono "uscite" dalle canzoni, si sono liberate dalla musica, dalla melodia, dalle note e hanno trovato vita propria…
Partiamo da un presupposto: non c'è una regola. Non si può stabilire, davvero, quando una frase di una canzone è destinata a entrare a far parte della cultura popolare o dell'immaginario collettivo. Perché le canzoni sono oggetti completi e strani, che funzionano nel loro piccolo e particolare equilibrio, che nasce e vive non nell'ascolto collettivo ma in quello singolo, privato. Quindi se dicessimo che esistono tante frasi importanti e belle di canzoni quanti sono gli abitanti del nostro Paese non andremmo lontano dal vero, anche perché alcune frasi, che prese di per sé sono stupide, ovvie, o addirittura brutte, dentro a una canzone cambiano completamente peso, forma, senso e quindi meriterebbero lo stesso di essere in questo incompleto e sommario elenco.

Ma, ed è questo il punto, alcune frasi invece sono "uscite" dalle canzoni, si sono liberate dalla musica, dalla melodia, dalle note e hanno trovato vita propria, al punto di non essere più frasi di canzoni ma "luoghi comuni" nei quali ci incontriamo, ci troviamo, ci riconosciamo. Pensate a "It's not time to make a change" con cui Cat Stevens apre Father and Son: è talmente entrata nel nostro immaginario che riesce a contenere, da sola e in maniera autosufficiente, tutta la canzone, anche senza che se ne ascolti il resto. E se pensiamo alle canzoni italiane, beh, ovviamente, sono troppe per entrare anche in una semplice lista. Quindi ne abbiamo scelte alcune, non "definitive", sufficienti per dare un'idea, ma condizionate dai gusti, dalle memorie, e dalle dimensioni dello spazio a disposizione...

E se domani, e sottolineo se...
E se domani, 1965
Mina
La penna di Giorgio Calabrese scrive questa perfetta celebrazione della possibilità, dell'ipotesi, trasformata dalla voce di Mina in una solidissima certezza. Il "se" sottolineato scendendo di tono, è l'esaltazione dell'uso della parentesi nel linguaggio parlato, con uso di poesia.  
 
Ancora tu, ma non dovevamo vederci più
Ancora tu, 1976
Lucio Battisti
È evidente a tutti che i testi di Mogol per le canzoni di Lucio Battisti sono una miniera, nella quale non c'è bisogno nemmeno di scavare molto per trovare perle, continuamente. Quindi Ancora tu torna sempre nei nostri incontri rinnovati, d'amore o d'amicizia, ma anche, fuori contesto, come frase ironica quando si rivede qualcuno che non se ne può più...
 
Lo scopriremo solo vivendo
Con il nastro rosa, 1980
Lucio Battisti
Alzi la mano chi non ha usato questa citazione di Mogol e Battisti almeno una volta nella vita. Perché è talmente semplice e talmente vera da essere letteralmente inevitabile.
 
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior
Via del Campo, 1967
Fabrizio De André
Una sola frase racchiude un mondo intero, un modo di pensare, di vivere. De André con Via del Campo scrive una storia e tante storie, e poi,
con guizzo di impeccabile genialità poetica, spiega come funziona la vita a chi non l'ha capita. E la citazione torna utile ancora oggi, molto spesso.

E poi ci troveremo come le star, a bere del whisky al Roxy Bar
Vita spericolata, 1983
Vasco Rossi
La quantità di Vasco Rossi contenuta dal linguaggio parlato contemporaneo è inestimabile. Vasco ha creato modi di dire, luoghi sentimentali, iperboli avventurose, neologismi, che hanno condizionato e condizionano il nostro parlare quotidiano. E ovviamente ha creato desideri, come quello raccontato dalla frase in questione. Desiderio che tutti coltiviamo ancora.
 
Voglio trovare un senso a tante cose, anche se tante cose un senso non ce l'ha
Un senso, 2004
Vasco Rossi
L'errore che diventa norma. Vasco non è stato il primo, Celentano ne ha fatto un'arte. Ma Blasco ci ha messo dentro qualcosa di più, la genericità di "tante cose" che diventa la singolarità di una vita alla quale non si trova un senso. La cantiamo spesso, sfortunatamente...
 
Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per me

Azzurro, 1968
Paolo Conte
Il testo di tutta la canzone è stato smembrato in una sequela di perfette citazioni entrate a far parte del linguaggio comune. Ma non esiste nessuno, ne siamo certi, che guarda il cielo d'estate e non canta, per qualche secondo, il testo di Paolo Conte portato al trionfo da Adriano Celentano. Diventato, con Volare di Modugno, l'altro inno italiano non ufficiale.  

Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore
La leva calcistica della classe '68, 1982
Francesco De Gregori
De Gregori stabilisce le regole del calcio. Quello vero. E tanto ci basta per dirlo in ogni buona discussione al bar.

Sul Venerdì del 7 agosto 2020