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Un anziano passeggia ad Atene: sullo sfondo c’è l’Acropoli. (Afp/Getty Images) 

La pensione? Spendiamola in Grecia

Tassazione al 7 per cento e sgravi per comprare casa. Come Lisbona, anche Atene prova a rimettere in piedi l’economia attirando gli anziani europei. E i connazionali all’estero
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I giovani greci - almeno 500 mila - sono fuggiti dal Paese per cercare lavoro e fortuna all'estero negli anni dell'austerity. E Atene, a caccia di soldi per ridar fiato a una timida ripresa stroncata dal Covid, riparte dal lato opposto della scala anagrafica: i vecchi. Il ragionamento demografico ed economico è semplice: centinaia di migliaia di baby boomer europei con il conto in banca a molti zeri sono arrivati - o stanno per arrivare - all'età della pensione. Le low cost collegano come metropolitane ogni angolo del Vecchio continente a prezzi da saldo. "E noi abbiamo un obiettivo semplice: convincerli a venire a vivere qui da noi" spiega senza troppi giri di parole Athina Kaliva, responsabile fiscale del ministero delle Finanze ellenico. Come? Grazie a una nuova legge destinata all'approvazione - più o meno scontata - subito dopo l'estate, che garantirà a chi si trasferirà sotto il Partenone o nelle isole dell'Ege…
I giovani greci - almeno 500 mila - sono fuggiti dal Paese per cercare lavoro e fortuna all'estero negli anni dell'austerity. E Atene, a caccia di soldi per ridar fiato a una timida ripresa stroncata dal Covid, riparte dal lato opposto della scala anagrafica: i vecchi. Il ragionamento demografico ed economico è semplice: centinaia di migliaia di baby boomer europei con il conto in banca a molti zeri sono arrivati - o stanno per arrivare - all'età della pensione. Le low cost collegano come metropolitane ogni angolo del Vecchio continente a prezzi da saldo. "E noi abbiamo un obiettivo semplice: convincerli a venire a vivere qui da noi" spiega senza troppi giri di parole Athina Kaliva, responsabile fiscale del ministero delle Finanze ellenico. Come? Grazie a una nuova legge destinata all'approvazione - più o meno scontata - subito dopo l'estate, che garantirà a chi si trasferirà sotto il Partenone o nelle isole dell'Egeo una tassazione fissa al 7 per cento per dieci anni. Non solo per l'assegno previdenziale, ma anche per tutti gli altri redditi, dagli affitti ai dividendi.

La caccia al tesoro (e ai portafogli) degli ultrasessantenni non è una novità. Il Portogallo ha conquistato negli ultimi anni decine di migliaia di migranti fiscali - tra cui almeno tremila italiani - con un'offerta difficile da rifiutare: dieci anni senza tasse, come dire che in tasca - invece che la cifra della pensione netta - entra quella lorda. Un "pacchetto" rivisto negli ultimi mesi dal governo socialista di Antonio Costa dopo il pressing della Ue, che ha costretto Lisbona a varare una flat tax del 10 per cento. Ma anche l'Italia offre generosi aiuti e sconti fiscali (con un'aliquota unica al 7 per cento) agli stranieri che prendono la residenza in un paese del nostro Mezzogiorno con meno di 20 mila abitanti.

La Grecia però è scesa in campo in questo Risiko con un carico da novanta: al super-sconto della tassa ridotta il governo tecnocratico di centrodestra di Kyriakos Mitsotakis ha abbinato una serie di "optional". Intanto, sgravi fiscali per l'acquisto della casa, destinati a rivitalizzare il mercato immobiliare. L'Imu locale è stata rivista al ribasso e le tasse sulla compravendita son state quasi azzerate per i prossimi due anni, eliminando quella al 24 per cento e lasciando solo il balzello per il rogito del 3 per cento. Una serie di agevolazioni che potrebbero far decollare definitivamente un mercato del mattone che negli ultimi due anni ha già ripreso a correre: i prezzi delle case nelle isole non sono mai scesi di molto nemmeno negli anni più duri della crisi e, da quando la Troika nel settembre 2018 ha lasciato la Grecia i centralini delle agenzie immobiliari da Mykonos ad Amorgos sono stati tempestati di richieste di informazioni.

Anche Atene - dove ancora nel 2015 si trovavano appartamenti splendidi e "in saldo" a due passi dal Partenone - si è lasciata alle spalle gli anni più duri della crisi economica: in centro i prezzi degli appartamenti sono saliti del 39 per cento negli ultimi due anni, complice lo shopping dei grandi operatori di Airbnb. Solo il Covid è riuscito per ora ad arrestare il rialzo.

La scommessa di Mitsotakis sull'arrivo dei pensionati stranieri ("Abbiamo un clima fantastico, un bel Paese e un mare splendido. Perché non dovrebbero venir qui?" dice non senza ragione Kaliva) ha accelerato il passo dopo il clamoroso successo del piano di Golden Visa, l'offerta di residenza garantita - che interessa soprattutto le persone extra Ue - a chi fa investimenti immobiliari nel Paese per una cifra superiore ai 250 mila euro. Anche questo progetto non è visto proprio di buon occhio da Bruxelles, che teme un mercato fuori controllo della residenza in Europa. Ma ha funzionato lo stesso alla grande: in un paio di anni ha garantito 2 miliardi di entrate al Paese con un picco di 3.800 richieste nel 2019, di cui ben il 75 per cento arrivate da cittadini cinesi.

"Il nostro Pil prima della pandemia era previsto in crescita del 2-3 per cento nel 2020 mentre ora potrebbe scendere del 9 per cento. Dobbiamo fare tutto quello che possiamo per rilanciare la crescita" è il mantra del ministro dell'Economia Christos Staikouras. L'obiettivo dello zuccherino fiscale agli stranieri è chiaro: trasferire il volano economico dei loro consumi dal Paese d'origine alla Grecia. Senza far irritare i residenti autoctoni, perché i pensionati non sono concorrenti su un mercato del lavoro che fatica ancora a ingranare e dove la disoccupazione viaggia al 17 per cento (quella giovanile al 33), lontana comunque dal drammatico 28 toccato nel pieno dell'austerity nel 2014. L'arrivo dei migranti fiscali, oltretutto, consentirebbe di allungare di qualche mese la stagione del turismo, che è diventato di gran lunga la voce più importante del Pil garantendo ormai il 18 per cento delle entrate del Paese.

Il via libera alla super offerta per i baby boomer europei di Atene dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. Le regole per accedere non sono molto diverse dalla proposta portoghese: basta non essere stati residenti fiscalmente nel Paese negli ultimi cinque anni, vivere in loco almeno 183 giorni l'anno, arrivare da una nazione che ha un trattato di doppia tassazione con la Grecia, e così si ha diritto di chiedere l'aliquota fissa al 7 per cento per dieci anni su tutte le entrate di reddito e di capitale. Uno spettro più ampio di quello offerto da Lisbona e dagli altri competitor. La domanda viene esaminata dalle autorità locali che hanno 60 giorni per dare una risposta. La scadenza per le richieste dovrebbe essere fissata al 31 marzo di ogni singolo anno fiscale e il pagamento dei tributi dovuti dovrebbe essere regolato con un singolo versamento per ridurre al minimo anche il fastidio degli adempimenti burocratici.

Mitsotakis ha la speranza di raggiungere con questa norma un duplice obiettivo: non solo "rubare" entrate e gettito ai Paesi del Nord Europa dove clima, prezzi e qualità della vita sono peggiori di quelli ellenici, ma anche  convincere la diaspora ellenica a valutare un rientro in patria. I cittadini greci che vivono all'estero (spesso con grande nostalgia) sono oltre cinque milioni. La nuova legge all'esame del Parlamento vale anche per loro. E non è detto che Atene, oltre a conquistare il cuore e il portafoglio dei migranti fiscali stranieri, non riesca a convincere a tornare a casa i suoi figlioli prodighi costretti ad espatriare dalla drammatica crisi degli ultimi anni.

Sul Venerdì del 4 settembre 2020