Il Venerdì

De Gaulle, questo sconosciuto

Sul Venerdì la riscoperta di un personaggio che, a 50 anni dalla morte, rimpiangono in tanti, almeno in Francia. E uno Speciale Arte di 40 pagine per scoprire le mostre dell'autunno

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Chi si ricorda di Charles de Gaulle? È stato uno dei personaggi più amati e detestati del Novecento. Salvò due volte la Francia, la prima mettendosi a capo, lui generale sconosciuto ai più, della resistenza contro gli invasori nazisti; la seconda tornando al potere da presidente per mettere fine alla lacerante guerra d’Algeria. Governò all’insegna della grandeur ma dovette dimettersi sull’onda delle contestazioni del ‘68, e si ritirò sdegnoso nella sua casa di campagna, dove morì nel 1970, giusto cinquant’anni fa. Per il servizio di copertina del Venerdì del 9 ottobre (online per gli abbonati), Marco Cicala è andato proprio lì, nel piccolo villaggio di Colombey-les-Deux-Églises, a vedere quanto è viva la memoria del Général. E ha scoperto che a rimpiangerlo non sono solo i vicini di casa che gli portavano il latte fresco, o il proprietario del café che serve i visitatori nostalgici: ormai tutti, in Francia, da destra a sinistra, fanno a gara a chi è più gaulliste. Forse perché, come spiega Sergio Romano nell’intervista di Raffaele Oriani che segue il reportage, de Gaulle seppe essere populista senza mai rinnegare la democrazia. E a differenza dei sovranisti di oggi, fu un pioniere dell’idea di Europa.

Ma su questo numero del Venerdì c'è anche molto altro. Anzitutto un regalo per i nostri lettori: uno Speciale Arte di 40 pagine per scoprire le mostre da non perdere questo autunno in musei e gallerie di tutta Italia, in copertina la Quadriennale che riporta a Roma la grande arte contemporanea. E poi un dossier sul Superbonus, con quello che c'è da sapere sugli incentivi per rendere più ecologiche le nostre case. Un servizio su La Bomba, il premiatissimo graphic novel che racconta – come una vera inchiesta – come si arrivò alle esplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki. E perché quell'incubo dura ancora. Le interviste a Kenneth Branagh, che torna a essere l'ispettore Poirot in Assassinio sul Nilo di cui è anche regista, e a Renato Casaro, creatore dei manifesti di film che hanno fatto storia, a cui è dedicata la mostra con cui si inaugura la nuova sede espositiva della Collezione Salce di Treviso. L'incontro tra i due grandi fotografi Gianni Berengo Gardin e Paolo Pellegrin per i novant'anni del Maestro.