✕
Caravaggio, Seppellimento di Santa Lucia, olio su tela (1608), Siracusa 

Caravaggio: dialoghi con il presente

Speciale Arte Il Mart di Rovereto accosta ai capolavori del pittore maledetto opere contemporanee, tra le quali cinque, fondamentali, di Alberto Burri
1 minuti di lettura
"Tutta l'arte è arte contemporanea; contemporaneo è un dato non ideologico, ma semplicemente cronologico". Su questa frase il presidente del Mart Vittorio Sgarbi ha costruito la mostra Caravaggio. Il contemporaneo, che accosta a uno dei massimi capolavori del pittore maledetto, il Seppellimento di Santa Lucia (1608), proveniente dalla chiesa di Santa Lucia a Siracusa, una serie di opere di artisti contemporanei, da Alberto Burri a Nicola Verlato. Una mostra insolita, che intende sottolineare l'attualità del linguaggio caravaggesco attraverso alcuni paralleli con gli autori di oggi. Il primo è Alberto Burri, presente con 5 opere significative (Ferro, Plastica, Rosso e nero, Sacco e Sacco combustione), che Sgarbi mette in relazione con la tela di Caravaggio attraverso una serie di assonanze. Quali? La ferita nella gola della Santa e il taglio all'interno del Ferro fino alla ferita nel territorio siciliano che Burri opera con il Grande Cr…
"Tutta l'arte è arte contemporanea; contemporaneo è un dato non ideologico, ma semplicemente cronologico". Su questa frase il presidente del Mart Vittorio Sgarbi ha costruito la mostra Caravaggio. Il contemporaneo, che accosta a uno dei massimi capolavori del pittore maledetto, il Seppellimento di Santa Lucia (1608), proveniente dalla chiesa di Santa Lucia a Siracusa, una serie di opere di artisti contemporanei, da Alberto Burri a Nicola Verlato. Una mostra insolita, che intende sottolineare l'attualità del linguaggio caravaggesco attraverso alcuni paralleli con gli autori di oggi. Il primo è Alberto Burri, presente con 5 opere significative (Ferro, Plastica, Rosso e nero, Sacco e Sacco combustione), che Sgarbi mette in relazione con la tela di Caravaggio attraverso una serie di assonanze. Quali? La ferita nella gola della Santa e il taglio all'interno del Ferro fino alla ferita nel territorio siciliano che Burri opera con il Grande Cretto di Gibellina, documentato in mostra da cinque fotografie di Massimo Siragusa, che costituiscono una sorta di "topografia del trauma".

Il percorso dell'esposizione prosegue attraverso altre relazioni simboliche: il dipinto di Cagnaccio di San Pietro I naufraghi richiama il tema della morte, mentre il suo titolo rimanda alle tragedie che si consumano ogni giorno nel Mediterraneo. Infine, l'ultimo dialogo riguarda il rapporto tra Caravaggio e Pier Paolo Pasolini, mediato attraverso i tre dipinti di Nicola Verlato, artista che considera Pasolini come un'icona contemporanea , tanto da renderlo protagonista di Hostia, un grande murale realizzato nel quartiere di Tor Pignattara a Roma con uno stile neoespressionista. Il percorso si conclude con cinque ritratti fotografici in bianco e nero scattati da Dino Pedriali allo scrittore quindici giorni prima della sua morte, per suggerire un confronto tra il martirio di Santa Lucia e quello di Pasolini.

Il programma espositivo del Mart non si ferma a Caravaggio: a novembre è in arrivo Giovanni Boldini. Il piacere,  mostra dedicata a un ritrattista tra i più fecondi della Belle Époque: 150 opere selezionate da Beatrice Avanzi e Tiziano Panconi. A dicembre sarà la volta di Depero mito presente, vasta antologica che sottolinea con 200 opere la progettualità del pittore futurista Fortunato Depero.

Sul Venerdì del 9 ottobre 2020

Leggi gli altri servizi dello Speciale Arte