Quanta paura se il più giovane è lui
Natalia Aspesi , di NATALIA ASPESIQUESTIONI DI CUORE. Troppo spesso le donne più mature del compagno si sentono "sbagliate"
«Ho appena visto su Netflix una storia che mi ha ricordato la mia che pure è diversa. Una signora di mezza età si innamora riamata di un suo dipendente più giovane che muore e lei viene accusata dell’omicidio perché la polizia pensa che lui volesse lasciarla. Non ci sono morti in quello che è capitato a me ma la fine di un amore sì. Da ragazza di modesta famiglia e cultura si è innamorato di me un uomo molto più grande, già sposato con tre figli maschi, che ha lasciato la famiglia senza divorziare. Abbiamo vissuto assieme quasi felici per più di trent’anni, mentre i figli crescevano e ci frequentavano, però io capivo di essere sempre per loro una estranea, una nemica. Il mio compagno mi aveva voluto nella sua azienda e a poco a poco mi aveva insegnato molte cose. Quando è morto qualche anno fa ha lasciato i suoi averi ai figli, però affidando a me la conduzione dell’azien…
«Ho appena visto su Netflix una storia che mi ha ricordato la mia che pure è diversa. Una signora di mezza età si innamora riamata di un suo dipendente più giovane che muore e lei viene accusata dell’omicidio perché la polizia pensa che lui volesse lasciarla. Non ci sono morti in quello che è capitato a me ma la fine di un amore sì. Da ragazza di modesta famiglia e cultura si è innamorato di me un uomo molto più grande, già sposato con tre figli maschi, che ha lasciato la famiglia senza divorziare. Abbiamo vissuto assieme quasi felici per più di trent’anni, mentre i figli crescevano e ci frequentavano, però io capivo di essere sempre per loro una estranea, una nemica. Il mio compagno mi aveva voluto nella sua azienda e a poco a poco mi aveva insegnato molte cose. Quando è morto qualche anno fa ha lasciato i suoi averi ai figli, però affidando a me la conduzione dell’azienda, perché era sicuro che l’avrei gestita meglio di altri. Così è stato e malgrado le difficoltà tutto è andato sempre meglio anche perché io avevo imparato molto e mi occupavo solo del lavoro.
Purtroppo poi dopo tanta solitudine mi sono innamorata di un mio dipendente, molto più giovane, bravo nel suo mestiere e quindi indispensabile, ma anche bello, gentile, molto disponibile e affettuoso. Io ero un po’ spaventata, sentivo che era una cosa sbagliata ma anche che l’amore con cui mi ricambiava era autentico, non era una trappola per sfruttarmi: come hanno cominciato a pensare e poi a dire i tre fratelli che diventeranno proprietari della ditta quando la lascerò. Mi hanno creato attorno un clima di sospetto e di giudizio, ho cominciato a pensare male, a porre domande, a litigare con il mio amore. Sapevo che non era giusto, ma sono arrivata ad offenderlo. Lui si è licenziato ed tornato a casa sua, in Danimarca. Da lì mi ha mandato una lettera per confermarmi il suo amore ma anche la decisione di non tornare più perché ormai la nostra storia era rovinata. Qui è tornata la pace ma io sono infelicissima: perché non crediamo di poter essere davvero amate quando non siamo più giovani? Perché non accettiamo che i rapporti cambino, che ci siano uomini che chiedono a una donna qualcosa di più della carnagione fresca, esperienza, sostegno, protezione, accoglienza?»
Padrona amante
Uomini giovani davvero innamorati di donne di una certa età ce ne sono sempre stati, pensi solo al rapporto di Colette con il figliastro ventenne che la adorava. La donna più giovane o addirittura molto più giovane è un suggerimento della natura, per privilegiare l’età fertile, credo. Poi c’è una ragione che non c’entra con la procreazione, ed è che il bisogno di potere che molti uomini sentono li induce a scegliere donne più giovani, anche molto più giovani, perché meno competitive, più facili da “gestire”, certe che comunque è l’uomo a saperne di più, ad avere la responsabilità di ogni decisione. Poi si sa benissimo che non è così, ma intanto le donne più mature dell’uomo di cui si innamorano si sentono subito in pericolo, sbagliate, colpevoli. Aspettano di essere abbandonate creando i presupposti per esserlo, come è capitato a lei. Che senso ha? Ogni cosa finisce, soprattutto in amore, al di fuori dell’età. Allora perché rinunciare in anticipo per paura che prima o poi finirà? Altro discorso è il giovanotto sfruttatore, ma ormai le donne stanno all’erta e, se sane di mente, sono tremendissime nel vegliare sui loro beni. Nella serie che lei cita c’è un altro episodio in cui una bella donna, commissario di polizia, dice a un suo dipendente: ho vent’anni più di te, restiamo solo colleghi. Lui è molto innamorato, non accetta e si vendica. Una storia simile nel romanzo Uomini nudi di Alicia Giménez-Bartlett.
Sul Venerdì del 9 ottobre 2020
Purtroppo poi dopo tanta solitudine mi sono innamorata di un mio dipendente, molto più giovane, bravo nel suo mestiere e quindi indispensabile, ma anche bello, gentile, molto disponibile e affettuoso. Io ero un po’ spaventata, sentivo che era una cosa sbagliata ma anche che l’amore con cui mi ricambiava era autentico, non era una trappola per sfruttarmi: come hanno cominciato a pensare e poi a dire i tre fratelli che diventeranno proprietari della ditta quando la lascerò. Mi hanno creato attorno un clima di sospetto e di giudizio, ho cominciato a pensare male, a porre domande, a litigare con il mio amore. Sapevo che non era giusto, ma sono arrivata ad offenderlo. Lui si è licenziato ed tornato a casa sua, in Danimarca. Da lì mi ha mandato una lettera per confermarmi il suo amore ma anche la decisione di non tornare più perché ormai la nostra storia era rovinata. Qui è tornata la pace ma io sono infelicissima: perché non crediamo di poter essere davvero amate quando non siamo più giovani? Perché non accettiamo che i rapporti cambino, che ci siano uomini che chiedono a una donna qualcosa di più della carnagione fresca, esperienza, sostegno, protezione, accoglienza?»
Padrona amante
Uomini giovani davvero innamorati di donne di una certa età ce ne sono sempre stati, pensi solo al rapporto di Colette con il figliastro ventenne che la adorava. La donna più giovane o addirittura molto più giovane è un suggerimento della natura, per privilegiare l’età fertile, credo. Poi c’è una ragione che non c’entra con la procreazione, ed è che il bisogno di potere che molti uomini sentono li induce a scegliere donne più giovani, anche molto più giovani, perché meno competitive, più facili da “gestire”, certe che comunque è l’uomo a saperne di più, ad avere la responsabilità di ogni decisione. Poi si sa benissimo che non è così, ma intanto le donne più mature dell’uomo di cui si innamorano si sentono subito in pericolo, sbagliate, colpevoli. Aspettano di essere abbandonate creando i presupposti per esserlo, come è capitato a lei. Che senso ha? Ogni cosa finisce, soprattutto in amore, al di fuori dell’età. Allora perché rinunciare in anticipo per paura che prima o poi finirà? Altro discorso è il giovanotto sfruttatore, ma ormai le donne stanno all’erta e, se sane di mente, sono tremendissime nel vegliare sui loro beni. Nella serie che lei cita c’è un altro episodio in cui una bella donna, commissario di polizia, dice a un suo dipendente: ho vent’anni più di te, restiamo solo colleghi. Lui è molto innamorato, non accetta e si vendica. Una storia simile nel romanzo Uomini nudi di Alicia Giménez-Bartlett.
Sul Venerdì del 9 ottobre 2020