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(AGF) 

Tutti pazzi per il Superbonus

Nel Paese dei palazzinari e delle villette abusive, per la prima volta la parola d’ordine non è costruire ma riqualificare. Districandosi tra Scia, caldaie smart e soprattutto cappotti
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ROMA. Molti i pentiti per la veranda abusiva, tutti pazzi per il Superbonus, improvvisamente esperti di coibentazione e frangisole. "Prima, era una guerra anche il cambio di una lampadina o di uno zerbino. Ora si presentano con grandi progetti, parlano di Ape, Scia e caldaie intelligenti". Non sono giorni semplici per il romano Guido Fontani e per gli oltre 300 mila amministratori di condominio in Italia. È stata un'estate di conversazioni e sogni in libertà, il ritorno ai social di una volta: l'ombrellone, l'ascensore, il cortile, il terrazzo usato per le assemblee, ovunque il Superbonus è trend topic. La prima domanda che corre: dov'è il trucco?

Detto in modo didascalico, l'opzione che sembra avere più successo è questa: lo Stato finanzia il 110 per cento dei lavori di efficientamento energetico, anche per le seconde abitazioni. Il 10 per cento va alle banche (o altri player del settore come le Poste) che prend…
ROMA. Molti i pentiti per la veranda abusiva, tutti pazzi per il Superbonus, improvvisamente esperti di coibentazione e frangisole. "Prima, era una guerra anche il cambio di una lampadina o di uno zerbino. Ora si presentano con grandi progetti, parlano di Ape, Scia e caldaie intelligenti". Non sono giorni semplici per il romano Guido Fontani e per gli oltre 300 mila amministratori di condominio in Italia. È stata un'estate di conversazioni e sogni in libertà, il ritorno ai social di una volta: l'ombrellone, l'ascensore, il cortile, il terrazzo usato per le assemblee, ovunque il Superbonus è trend topic. La prima domanda che corre: dov'è il trucco?

Detto in modo didascalico, l'opzione che sembra avere più successo è questa: lo Stato finanzia il 110 per cento dei lavori di efficientamento energetico, anche per le seconde abitazioni. Il 10 per cento va alle banche (o altri player del settore come le Poste) che prendono in carico il credito e anticipano il pagamento alle ditte che fanno i lavori. L'utente finale avrà un vantaggio "chiavi in mano" in termini di comfort e bollette, la sua casa aumenterà di valore. E tutti sanno cosa vuol dire casa per gli italiani.

Il percorso non è facile, ma sulla carta virtuoso, controllato e garantito da tecnici indipendenti. I tetti di spesa sono alti (attenti alle correzioni in corsa): anche 50 mila euro per l'abitazione unifamiliare, 30 mila a testa per i condomini con più di otto appartamenti. Ma non devono esserci abusi. Il diavolo dell'ultimo piano che ha costruito la mansarda rischia gli insulti e le denunce dei vicini, perché in questo caso il bonus non scatta. Il birichino che ha fatto uno strano vano-doccia in giardino ha l'occasione per rimettersi in regola, abbattendolo. Lo sfrontato che ha chiuso il balcone può e deve riaprirlo. Le stesse aziende devono garantire qualità e assunzioni regolari, il "nero" nell'edilizia resta purtroppo la regola, soprattutto per le manutenzioni. Controllati i documenti e ricevuto l'ok allo studio di fattibilità, si parte: cappotti termici, caldaie, pannelli, infissi. Ci sono i lavori trainanti e quelli trainati: serve un glossario. L'imperativo, dare allo stabile almeno due classi in più, quelle misurate proprio dall'Ape, la pagella energetica: al momento in Italia solo un edificio su dieci ha voti buoni.

Per gli imprevisti, si stanno già muovendo le grandi assicurazioni con una polizza ad hoc. Per i furbi, diciamo che non sarà facile, ma di sicuro qualcuno ci proverà: le vie della truffa sono infinite, ma i soggetti coinvolti sono molti, difficile mettersi insieme. Il bello è che sono tutti d'accordo: governo, aziende, sindacati. Sembra una grande occasione per aggredire la crisi del settore. Annunciati 90 mila posti di lavoro, piccole e medie imprese che respirano dopo più di dieci anni di crisi. Perfino "un'occasione di bellezza" come dice Marina Marino, urbanista minacciata dalle mafie per la sua battaglia contro l'abusivismo e oggi impegnata con il Commissario straordinario di Vittoria, nel Ragusano.

Una voce controcorrente è quella dell'economista Massimo Baldini, che insegna all'Università di Modena. Qualche anno fa ha scritto per Il Mulino La casa degli italiani e può ricordarci che il 75 per cento ce l'ha di proprietà e il 15 per cento ne ha anche una seconda: "La ritengo una strada vecchia: non mi stupisco dell'interesse dei cittadini, è un incentivo molto forte. Ma è un po' come gli 80 euro di Renzi: se l'economia ristagna, si va poco lontano cercando di aumentare il tenore di vita delle famiglie solo con misure che girano intorno all'Irpef. Ha senso, poi, aumentare il debito pubblico per dare sconti fiscali soprattutto a soggetti con reddito medio-alto?".

La casistica è infinita (per i quesiti vi rimandiamo al ricco speciale sul sito di Repubblica), i cavilli e i documenti da presentare sono tanti. La casa indivisa con la nonna e i cugini, l'ingresso dal giardino del condominio, la strada privata ancora intestata al vecchio proprietario: una sola di queste condizioni rischia di far saltare l'operazione. Confedilizia segnala: all'interno dello stesso edificio possono esserci appartamenti con categorie differenti. Verrebbe da citare Guccini: "...Nei labirinti oscuri delle case...", ma lui parla d'amore. E sono proprio amministratori come Fontani (circa 30 condomini, alcuni anche con otto palazzine) a dire: "Ci sono 36 documenti da preparare, le aziende e le banche stesse possono supportare i cittadini. Soprattutto in città come Roma è impossibile trovare palazzi senza difformità, alcune difficili da sanare. Non è un sogno per tutti, ma può diventarlo per molti se il governo fa diventare strutturale questa misura, andando oltre il 2021". Il premier Conte lo ha promesso.

Flavio Monosilio, direttore del Centro Studi dell'Associazione Costruttori Edili-Ance, aveva fatto un conto all'inizio dell'estate: "Sei miliardi di investimenti, 90 mila posti di lavoro". Senza considerare l'indotto. Poi l'iter del decreto Rilancio ha subìto un rallentamento, sono stati pubblicati altri due decreti attuativi, decisivo il passaggio alla Corte dei Conti. Quindi finestra più stretta, ma Monosilio non se la sente di abbassare la stima: "È un'occasione da non perdere, le imprese non l'avevano da tempo, almeno dalla crisi del 2008. In Italia abbiamo dodici milioni di condomini: non ci sono ditte, ponteggi, professionisti e forza lavoro per risanarli tutti. La domanda tende all'infinito, c'è il rischio che imprese senza esperienza si mettano per la prima volta sul mercato. Scegliete la qualità, non l'improvvisazione, attenti agli annunci-truffa sul web e al "tutto-gratis". Insieme ai sindacati, stiamo organizzando corsi di formazione per il personale. Abbiamo una certa fretta, lo confesso: per essere terminati entro il 31 dicembre 2021 - che è al momento la scadenza - certi lavori devono iniziare entro il prossimo giugno, non sarà per niente facile. Ma dobbiamo farlo, e non solo per dare una scossa all'economia. L'Europa ci guarda e chiede al nostro Paese di raggiungere gli obiettivi anti inquinamento".

Entro il 2030, infatti, un terzo dei consumi dovrà provenire da fonti pulite. I pannelli solari sono una parte facoltativa ma rilevante dell'offerta. Per l'architetto Mauro Spagnolo, che dirige Rinnovabili.it, è un'opportunità senza precedenti: "Per la prima volta, parliamo di rigenerare, non di costruire: dobbiamo solo riqualificare. Senza considerare il vantaggio del cittadino, anche in termini di abbassamento delle bollette. Ed è così che cresce anche l'attenzione alle tematiche ambientali".

E al Sud, nelle lande in cui il non-finito rovina paesaggi-cartolina, in certi quartieri dove l'abusivismo è regola, e dove in una notte può nascere un muro, che cosa succede? Marina Marino ha fatto i conti in passato con la sopraffazione e la mafia: dopo varie minacce e messaggi intimidatori, un giorno ha trovato un revolver sulla scrivania. Aveva appena bloccato la costruzione di un mega villaggio turistico. Preferisce lavorare con i commissari e non con i sindaci, il suo punto di vista aiuta a capire. Certo il Superbonus non dà i soldi per finire il non-finito, ma può forse essere uno stimolo per completare il non-completato. O no? "Io ci credo, è una misura che può rendere più gradevoli le nostre città. In queste settimane sta crescendo l'interesse dei privati e delle piccole imprese. Unico limite, l'inflessibilità sui tecnici, che si devono assumere la responsabilità sui lavori con la loro firma. Ma è un mondo intero che si sta muovendo, con le piccole banche che diventano imprenditrici, le imprese che cercano manodopera, il cittadino stimolato dal finanziamento che può pensare finalmente al condono. Conviene metterti in regola, se rifanno facciata e cappotto termico". Nella stessa direzione sembra andare la Regione Sicilia che annuncia un intervento sulle case popolari. Sull'onda del Superbonus, promette anche di avviare ristrutturazione e riconversione green degli immobili.

Mariella Ciannavei guida la SO.EN, 25 dipendenti, sede ad Ascoli, interventi in Marche e Abruzzo. Racconta di non aver mai visto tanta curiosità e attesa: "Ci vengono a cercare, non abbiamo nemmeno fatto in tempo a proporci. Siamo ancora fermi ai box, seguiamo le cronache minuto per minuto. Il fattore tempo è decisivo. Comuni come Ascoli stanno pensando a una sanatoria unica per condominio sugli abusi, in modo da accelerare i tempi. Sentiamo già parlare di atti di citazione nei confronti di chi ha fatto una variazione che non può essere sanata in tempo". E voi lavorate anche nell'area colpita dai terremoti. "Sì, il decreto Rilancio offre un Sismabonus, possiamo demolire e ricostruire, far nascere case più sicure con sistemi di monitoraggio strutturale: per esempio, per chiudere gas ed elettricità in caso di scossa forte". Sistemare quello che è stato fatto male sembra un buon programma, di quali professionalità avrete bisogno? "Ci serviranno muratori, tecnici, serramentisti, idraulici. Finalmente, quasi non ci credo".

No, non bisogna credere a tutto. Però, nel dubbio, informiamoci bene.

Sul Venerdì del 9 ottobre 2020