Corsica, isola dei briganti e della libertà
Daria Galateria , di DARIA GALATERIAOra D'Aria Il diario del viaggio che lo scrittore scozzese James Boswell pubblicò nel 1768 ottenendo un successo straordinario. E suscitando l'entusiasmo di Voltaire
James Boswell, lo scrittore scozzese, era allora un ragazzo che faceva il Grand Tour, visitando soprattutto passeggiatrici e cortigiane. In Svizzera Rousseau (a cui aveva insidiato la moglie) gli consigliò di visitare la Corsica, dove Pasquale Paoli, nel 1755, ancora prima quindi dell'indipendenza americana, aveva concepito una costituzione per quella sua prima Repubblica rivoluzionaria. Mettendo piede sull'isola (e ne nascerà uno dei più bei viaggi d'autore del Settecento) Boswell fu subito avvisato: se infangava l'onore di una donna, era morto. Per il resto, in quell'"isola di banditi" fu accolto con argenteria, cioccolata, porcellane di Dresda e citazioni latine.
Paoli, biondo, prestante, coltissimo e parco nonostante il cuoco italo-francese, girava seguito sempre, per protezione, dai suoi fedeli, adoranti cani corsi. Per la costituzione, aveva chiesto aiuto a Rousseau (Voltaire era invidiosissimo), ma aveva le idee chiare; separa…
Paoli, biondo, prestante, coltissimo e parco nonostante il cuoco italo-francese, girava seguito sempre, per protezione, dai suoi fedeli, adoranti cani corsi. Per la costituzione, aveva chiesto aiuto a Rousseau (Voltaire era invidiosissimo), ma aveva le idee chiare; separa…
James Boswell, lo scrittore scozzese, era allora un ragazzo che faceva il Grand Tour, visitando soprattutto passeggiatrici e cortigiane. In Svizzera Rousseau (a cui aveva insidiato la moglie) gli consigliò di visitare la Corsica, dove Pasquale Paoli, nel 1755, ancora prima quindi dell'indipendenza americana, aveva concepito una costituzione per quella sua prima Repubblica rivoluzionaria. Mettendo piede sull'isola (e ne nascerà uno dei più bei viaggi d'autore del Settecento) Boswell fu subito avvisato: se infangava l'onore di una donna, era morto. Per il resto, in quell'"isola di banditi" fu accolto con argenteria, cioccolata, porcellane di Dresda e citazioni latine.
Paoli, biondo, prestante, coltissimo e parco nonostante il cuoco italo-francese, girava seguito sempre, per protezione, dai suoi fedeli, adoranti cani corsi. Per la costituzione, aveva chiesto aiuto a Rousseau (Voltaire era invidiosissimo), ma aveva le idee chiare; separazione dei poteri, come in Montesquieu, e il testo non fisso, ma in evoluzione: occasio rerum gerendarum ministra, non si separano le leggi dalle occasioni che le generano.
Nella sua università pilota, a Corte, dove monaci francescani insegnavano i miscredenti Lumi, un uomo che fin dall'inizio era stato protagonista della rivoluzione aveva elaborato una tesi appunto giusnaturalista (ovviamente in latino: omnes homines esse naturaliter aequales, tutti sono naturalmente uguali): era Bonaparte padre, Carlo. Aveva seguito il generale Paoli "in tutte le azioni di guerra"; quando, sbaragliati a Borgo, i francesi per riprendere fiato avevano chiesto un armistizio per l'inverno, Paoli aveva risposto: "A noi non importa in quale stagione moriremo". Invece, sconfitto ma vivo, era partito per l'esilio; Carlo Bonaparte voleva seguirlo (la moglie Letizia intanto era incinta di sette mesi del secondogenito Napoleone), ma Paoli lo dissuase.
Bonaparte padre fece storia anche in un altro modo: si faceva seguire, si disse, da un valletto adibito a chiamarlo continuamente "signor conte", e fu grazie agli attestati di nobiltà da lui continuamente sollecitati che il figlio Napoleone fu ammesso alla scuola militare di Brienne.
Boswell pubblicò il suo Viaggio in Corsica (era andato a piedi perlopiù, seguito da due matrone che dondolavano i suoi bagagli sulla testa) nel 1768; ebbe un successo straordinario: "tutta l'Europa è corsa", gridò Voltaire: altro che buon selvaggio! Boswell (che cominciarono a chiamare Corsica-Boswell) aveva ritratto la libertà.
Sul Venerdì del 16 ottobre 2020
Paoli, biondo, prestante, coltissimo e parco nonostante il cuoco italo-francese, girava seguito sempre, per protezione, dai suoi fedeli, adoranti cani corsi. Per la costituzione, aveva chiesto aiuto a Rousseau (Voltaire era invidiosissimo), ma aveva le idee chiare; separazione dei poteri, come in Montesquieu, e il testo non fisso, ma in evoluzione: occasio rerum gerendarum ministra, non si separano le leggi dalle occasioni che le generano.
Nella sua università pilota, a Corte, dove monaci francescani insegnavano i miscredenti Lumi, un uomo che fin dall'inizio era stato protagonista della rivoluzione aveva elaborato una tesi appunto giusnaturalista (ovviamente in latino: omnes homines esse naturaliter aequales, tutti sono naturalmente uguali): era Bonaparte padre, Carlo. Aveva seguito il generale Paoli "in tutte le azioni di guerra"; quando, sbaragliati a Borgo, i francesi per riprendere fiato avevano chiesto un armistizio per l'inverno, Paoli aveva risposto: "A noi non importa in quale stagione moriremo". Invece, sconfitto ma vivo, era partito per l'esilio; Carlo Bonaparte voleva seguirlo (la moglie Letizia intanto era incinta di sette mesi del secondogenito Napoleone), ma Paoli lo dissuase.
Bonaparte padre fece storia anche in un altro modo: si faceva seguire, si disse, da un valletto adibito a chiamarlo continuamente "signor conte", e fu grazie agli attestati di nobiltà da lui continuamente sollecitati che il figlio Napoleone fu ammesso alla scuola militare di Brienne.
Boswell pubblicò il suo Viaggio in Corsica (era andato a piedi perlopiù, seguito da due matrone che dondolavano i suoi bagagli sulla testa) nel 1768; ebbe un successo straordinario: "tutta l'Europa è corsa", gridò Voltaire: altro che buon selvaggio! Boswell (che cominciarono a chiamare Corsica-Boswell) aveva ritratto la libertà.
Sul Venerdì del 16 ottobre 2020