Il Venerdì

Da Londra a Belmonte Calabro. Con il South Learning

Belmonte Calabro 
1 minuti di lettura
"Da  Londra ora non  avremmo potuto avere uno spazio di studio in condivisione, qui è più facile ma ti devi adattare. A Londra se ti serve il cartoncino per dei modellini vai in un negozio, qui ti arrangi con ciò che recuperi. Così stiamo facendo dei modellini in marmo di travertino. Per tagliarli, dopo il lavoro, è venuto il piastrellista del paese" racconta Madalina, studentessa di Architettura della London Metropolitan University, in trasferta per un intero trimestre, insieme ad altri nove compagni di corso, a Belmonte Calabro, provincia di Cosenza: 1.493 miglia dalla city e vicina all'idea di South Learning. Per le lezioni ci si collega online con i professori in Inghilterra, per le tesi si immaginano progetti sul territorio, per svago si impara a giocare a briscola al bar del paese. "Hanno ripopolato i vicoli" racconta Simona, del Bar dello Sport, "e mi hanno riportata a quando, a 18 anni, sono andata con la scuola a Stanford".

Rita Elvira Adamo fa parte del collettivo ideatore del progetto, La Rivoluzione delle Seppie, e anche lei a quell'età è andata a studiare a Londra per tornare poi in Calabria. "Da parte della nostra generazione" dice "è nata l'esigenza di evadere dai contesti urbani, per stare al di fuori della competizione e degli uffici. Il Covid ha velocizzato certi meccanismi, prima non avremmo mai avuto il coraggio di trasferirci per tre mesi a Belmonte. Paradossalmente il mondo fuori è più fermo di quanto possa essere qui".

Casa Belmondo è la sede del cantiere creativo, realizzato nell'ex convento delle monache: dove c'era la mensa del doposcuola di una volta, c'è la mensa degli studenti di oggi. I luoghi si riconnettono. La terrazza è il luogo preferito di Madalina: "Vedi la valle di sotto, in fondo il mare. Ogni tanto un treno sbuca da una montagnetta e finisce nell'altra, fra le case costruite intorno e i tramonti color viola".

Sul Venerdì del 6 novembre