Il Venerdì

Black Friday, novembre è il più scontato dei mesi

Il Black Friday è una tradizione importata dagli Usa: è il venerdì che segue il giorno del Ringrazimento e avvia i saldi per il Natale 
Mentre molti negozi e centri commerciali restano chiusi causa Covid, le vendite online aumentano sempre di più. Il clou venerdì 27. Ma anche un po' prima. E un po' dopo
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Comprare, affidarsi al potere salvifico dello shopping, della carta di credito e dello sconto del secolo. Funzionerà anche quest'anno, anche con il coronavirus, a patto che non si pretenda di fare il giro delle vetrine ma che si consegni ogni aspettativa alla tastiera dello smartphone. La versione italiana dell'americano Black Friday - il "venerdì nero" che negli States segue il giorno del Ringraziamento e con una serie di megasconti avvia la corsa agli acquisti di Natale - promette bene. La seconda ondata di Covid non frenerà gli entusiasmi di chi attende il 27 novembre per cercare occasioni a prezzi stracciati. Ci si aspetta un aumento delle vendite del 30 per cento rispetto al 2019, anno pre virus, un'epoca fa.  A una condizione: che si parli solo di acquisti online, perché per i canali tradizionali la festa non ci sarà.

In realtà il Black Friday è una scusa, gli sconti cominciano almeno una settimana prima del fatidico giorno (Amazon li propone già da fine ottobre) e si allungano al lunedì successivo, il cosiddetto Cyber Monday, giornata dedicata all'hi tech. Nel mezzo, volendo, ci si può infilare pure il Single-day, tradizione cinese che dallo scorso anno alcune grandi catene propongono anche in Italia festeggiando l'11 novembre, sempre con saldi e promozioni, la giornata dell'"orgoglio single". L'intero mese è un continuo richiamo al consumo, novembre dal punto di vista commerciale è diventato uno dei periodi più vispi dell'anno. "Secondo i nostri dati, nel 2016 solo il 23 per cento dei consumatori trasformava la curiosità verso il Black Friday in acquisti effettivi " dice Mariano Bella, responsabile del centro studi Confcommercio. "L'anno scorso la quota era già salita al 37 per cento. Quest'anno l'ascesa continuerà, nonostante il Covid, anzi proprio a causa del Covid. Bankitalia ci dice che nell'ultimo anno la propensione al risparmio delle famiglie è passata dall'8 al 19 per cento. In parte è dovuta alla paura per i tempi incerti, ma in realtà - e lo conferma la Bce - almeno il 50 per cento di quel risparmio è forzoso. I consumatori avrebbero voluto, ma non hanno potuto spendere. Se non fosse arrivata la seconda ondata Covid, mi sarei aspettato una bella ripresa delle vendite di Natale. Ma chiusure e zone rosse favoriranno il Black Friday".


 La tendenza è confermata dall'Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-Politecnico di Milano: lo scorso anno nei quattro giorni compresi fra quel venerdì e quel lunedì gli italiani hanno speso online 1,3 miliardi di euro, il 25 per cento in più rispetto al 2018.  "Per quest'anno ci aspettiamo una crescita del 30 per cento" sottolinea Valentina Pontiggia direttrice dell'Osservatorio. "Il mercato italiano degli acquisti online vale 30,6 miliardi. Nel 2020 c'è stata una contrazione del 3 per cento legata interamente al crollo degli acquisti di servizi, ma durante il lockdown la vendita di prodotti in rete è aumentata del 37 per cento". Ed è per questo che le regine dell'e-commerce affilano le armi. A partire da Amazon che per far fronte ai carichi di lavoro previsti fra novembre e dicembre ha appena assunto - nel mondo - 175 mila dipendenti.  Anche per eBay il "venerdì nero" è l'appuntamento commerciale più importante dell'anno.  "Il 96 per cento dei consumatori ormai sa di cosa si tratta", spiega Alice Acciarri, general manager per l'Italia e la Spagna,"e secondo una ricerca fatta con Kantar quest'anno 19 milioni di italiani sono intenzionati a fare acquisti quel giorno, spendendo 2 miliardi 175 milioni, in media 115 euro a persona. Nostro compito sarà agire come moltiplicatore di opportunità per le 35 mila imprese italiane che supportiamo, spesso medio piccole, e che dovranno trovare il loro posto nel mercato digitale". Sembra che a farla da padrone  saranno, anche nel 2020, l'elettronica (il 66 per cento di chi l'anno scorso ha fatto shopping nel Black Friday ha comprato almeno un prodotto in questa categoria, mentre l'abbigliamento è stato scelto almeno una volta dal 40 per cento dei consumatori). Ma nella lista Amazon 2019 dei prodotti più comprati in quest'occasione figuravano anche la carta igienica e le capsule di caffè.

Pochi dubbi insomma che il mercato online abbia ancora grandi potenzialità, molti che quest'anno ci sia spazio per i canali di vendita tradizionali. Per Claudio Gradara, presidente di Federdistribuzione, associazione che raccoglie grandi nomi della distribuzione moderna, "il Black Friday e la crescita dell'e-commerce potrebbero essere un impulso ai consumi anche per il commercio  fisico, ma in questa situazione estremamente difficile è necessario stabilire regole comuni  che permettano una competizione ad armi pari tra aziende multicanale, soggette a normative stringenti, e realtà che operano completamente online e  che godono di vantaggi competitivi spesso incolmabili".

La lunga discussione sulla web tax non ha ancora prodotto effetti e quest'anno l'online avrà un vantaggio in più: quello di non aver bisogno di alzare la saracinesca per poter vendere. Così non è per i centri commerciali e gli outlet, un tempo presi d'assalto per l'occasione. "Ci hanno costretto a chiudere nel fine settimana, nonostante gli investimenti in sicurezza e i controlli anti Covid che noi assicuriamo e che nessuno invece chiede ai negozi dello struscio cittadino" conclude Filippo Maffioli, amministratore delegato del gruppo che gestisce quattro outlet, fra i quali Valmontone (Roma), "lo scorso anno il Black Friday ci ha garantito aumenti di fatturato del 10 per cento, quest'anno l'intero mese di novembre è da buttare via". 

Sul Venerdì del 20 novembre 2020