Il Venerdì

Sulle tracce del Gran Sedicente

GALÁPAGOS Alessandro Proto e le sue truffe  Dalla nostra newsletter: iscriviti qui
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«Questo è un Paese in cui, se io domani faccio una donazione da 5000 euro al canile di Gallarate, tutti si ricorderanno di me soltanto come amico degli animali». Parola di Alessandro Proto, alla domanda se la condanna per truffa e turbativa del mercato avrebbe messo fine alla sua carriera. Che ha avuto tre tempi. Immobiliarista dei divi di Hollywood. Finanziere con l’1 per cento di Fiat, l’1,2 di Mediaset, lo 0,8 di Unicredit per citarne solo alcune. Titolare del Fondo Caronte, quello che "le banche vi fanno fallire/noi no", che con la promessa di prestare soldi alle piccole imprese in difficoltà, finiva di rovinarle.

Su questi pilastri su reggeva il fantastico mondo di Proto, il Gran Sedicente. Uno dei falsari italiani di maggior talento dell'evo moderno. Il milanese con la terza media che si è spacciato per bocconiano e si è intortato legioni di giornalisti economici, ha manipolato la Borsa e fatto un po' di soldi nel frattempo. Seguendo lo schema classico del tycoon che avrebbe voluto essere: calcio, media, donne. Vendono il Torino? Eccolo in pista. Trattative per Il Tempo e poi Pubblico? È in prima fila. Cinquanta sfumature di grigio? L'eroe porno soft è ispirato a lui.

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Tutto falso, ovviamente. Ma in tanti ci son caduti e continuano a caderci. Anche dopo la prima condanna e, temo, anche dopo la seconda per truffa che sta scontando in carcere. Un vero con-artist, artista della truffa all'americana, che farebbe quasi simpatia se non fosse per il suo cinismo, che non si è fermato neanche davanti a una malata terminale di cancro a cui ha spillato gli ultimi risparmi intenerendola con racconti strappalacrime sui suoi figli in (presunta) difficoltà. L'uomo sui cui Martin Scorsese non ha girato un film (da bufala regolarmente ripresa dai giornali) anche se lo avrebbe meritato. Rimediamo noi, si parva licet, con Il lupo di corso Buenos Aires, il podcast in quattro puntate che potete ascoltare da oggi sul sito del Venerdì.

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