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Come spiegare l'inspiegabile. Con Hitchcock

Anthony Perkins nella celebre scena della doccia di "Psycho" (1960) di Alfred Hitchcock 
PSYCHO Edipo e la dissociazione riuniti nel film che porta il nome di questa rubrica
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Psycho di Alfred Hitchcock, il film a cui è dedicata questa rubrica (di nome e quest'oggi di fatto) finisce con due "lezioni". La prima è quella dello psichiatra, il Dottor Richmond, che ("con il volto accigliato", dice la sceneggiatura) illustra al poliziotto il caso di Norman Bates. La seconda è quella del paziente, Bates, la voce fuori campo della sua follia, seduto in una stanzetta di detenzione e prigioniero due volte: del carcere che lo attende per gli omicidi commessi e della propria identificazione con la madre.

Ecco i due saperi della psichiatria, il medico e il paziente, e i loro discorsi spesso non convergenti. La storia di Psycho è terribilmente nota. Dieci anni prima di infierire su Marion Crain nella doccia (una delle scene più famose della storia del cinema), Bates aveva avvelenato la madre e il suo nuovo compagno. Dopo la morte del padre, il legame malato con lei era esploso in schegge letali: gelosie omicide,…

Psycho di Alfred Hitchcock, il film a cui è dedicata questa rubrica (di nome e quest'oggi di fatto) finisce con due "lezioni". La prima è quella dello psichiatra, il Dottor Richmond, che ("con il volto accigliato", dice la sceneggiatura) illustra al poliziotto il caso di Norman Bates. La seconda è quella del paziente, Bates, la voce fuori campo della sua follia, seduto in una stanzetta di detenzione e prigioniero due volte: del carcere che lo attende per gli omicidi commessi e della propria identificazione con la madre.

Ecco i due saperi della psichiatria, il medico e il paziente, e i loro discorsi spesso non convergenti. La storia di Psycho è terribilmente nota. Dieci anni prima di infierire su Marion Crain nella doccia (una delle scene più famose della storia del cinema), Bates aveva avvelenato la madre e il suo nuovo compagno. Dopo la morte del padre, il legame malato con lei era esploso in schegge letali: gelosie omicide, identificazioni patologiche, dissociazioni psicopatiche. La sua mente era disposta a qualsiasi acrobazia purché la madre continuasse ad abitare la casa, quella casa a tre piani. In un solo film Hitchcock riunisce due grandi figure: l'Edipo e la dissociazione, declinandole in chiave psicotica.

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Con precisione e premura, il Dottor Richmond fa quello che tutti si aspettano da uno psichiatra: illuminare i corridoi più bui della mente. Dice: "A volte poteva essere entrambe le personalità, altre volte la metà materna subentrava completamente. Non è mai stato 'totalmentè Norman, ma spesso era 'totalmentè sua madre. Ed era così patologicamente geloso di lei, da pensare che lei lo fosse di lui".

Spesso noi psichiatri, anche quando, muniti delle diagnosi più sofisticate, possediamo i nomi della malattia mentale (in questo caso un disturbo dissociativo dell'identità), sappiamo di non sapere. Ma la sfida è comprendere ciò che non possiamo spiegare.

Sul Venerdì del 16 aprile 2021