Romantiche o atroci, vacanze da Proust
di Daria Galateria , di Daria GalateriaCominciò, come il Covid, con un pipistrello. Il primo animale della Recherche di Marcel Proust è uno straziante, piccolo pipistrello che stride e svolazza cieco, sbattendo agli angoli della stanza notturna del protagonista. La bestiolina stridente e accecata è la più antica figura del dolore del piccolo, messo a letto senza il bacio della mamma. Lo sappiamo solo ora, con l'apparizione dei 75 Fogli inediti, i primi del romanzo (in Italia a breve dalla Nave di Teseo).
Il pipistrello compare sulla carta a quadretti dell'Hôtel du Commerce a Belle-Île-en-Mer: il 4 settembre 1895 Proust è nell'isola bretone, in viaggio sentimentale con il musicista Reynaldo Hahn. È una Bretagna primitiva: il 6, a Beg-Meil, Reynaldo lamenterà che in albergo ci sono cacche di mosche dappertutto, "anche sulla carta da lettere" - Proust usa quella degli alberghi, perché non se ne trova altra in zona. (Il pipistrello finis…
Cominciò, come il Covid, con un pipistrello. Il primo animale della Recherche di Marcel Proust è uno straziante, piccolo pipistrello che stride e svolazza cieco, sbattendo agli angoli della stanza notturna del protagonista. La bestiolina stridente e accecata è la più antica figura del dolore del piccolo, messo a letto senza il bacio della mamma. Lo sappiamo solo ora, con l'apparizione dei 75 Fogli inediti, i primi del romanzo (in Italia a breve dalla Nave di Teseo).
Il pipistrello compare sulla carta a quadretti dell'Hôtel du Commerce a Belle-Île-en-Mer: il 4 settembre 1895 Proust è nell'isola bretone, in viaggio sentimentale con il musicista Reynaldo Hahn. È una Bretagna primitiva: il 6, a Beg-Meil, Reynaldo lamenterà che in albergo ci sono cacche di mosche dappertutto, "anche sulla carta da lettere" - Proust usa quella degli alberghi, perché non se ne trova altra in zona. (Il pipistrello finisce in un romanzo abbandonato di Proust, Jean Santeuil: ma lì la tragedia del bacio negato è alla terza persona; a Belle-Île Proust usa il bel Je, intimo e universale, che inaugurerà la Recherche). In Bretagna i meli arrivavano fin sul mare; i due ragazzi sono in una fattoria profumata di sidro; nei letti chiusi come armadi, "quando il vento fa gemere le travature, le gambe serrano le gambe per fare tenerezza contro tutto il freddo che c'è fuori".
Passano dodici anni; il 10 luglio 1907, Proust legge sul Figaro dell'inaugurazione del Grand Hôtel di Cabourg, "vero palazzo da Mille e una notte". Il 5 agosto parte verso una vacanza in cui avrebbe scoperto leggi universali sul lutto e l'amore; ma la clientela dell'albergo gli parve subito "atroce": americani e proprietari delle Galeries Lafayette; e un'aria da "terzo atto di vaudeville". C'era infatti il grasso, levantino Alfred Edwards, proprietario del giornale Le Matin, con la ex-moglie, la quinta, la "musa" Misia Sert, e l'amante in carica, l'attrice Lantelme - che aveva iniziato la carriera in una casa chiusa. C'era anche il primo marito di Misia, Tadhée Natanson, che l'aveva" venduta" a Edwards per saldare i suoi debiti (la trama era diventata una commedia a teatro, dove la Lantelme recitava la parte di Misia); c'era poi l'esploratore Charcot, ex-marito di un'altra ex-moglie di Edwards, e Francis de Croisset, che userà la Lantelme nelle sue commedie - e non solo nelle commedie, sicché con Edwards finirà per battersi a duello.
Proust sottolinea invece usi "vetusti": va in visita nelle ville degli amici, e i proprietari girano col cappello in mano - c'è un'ospite di stirpe regale, dunque diventa lei la padrona di casa, e gli altri sono tutti suoi inquilini.
Sul Venerdì del 14 maggio 2021