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Conte, di' una cosa di sinistra

L’ex premier e attuale candidato in pectore alla guida dei cinquestelle Giuseppe Conte (Agf) 
CONTROMANO. Molte cose sono cambiate nei 5Stelle che oggi fanno i conti con scelte che non tutti i militanti hanno condiviso. E per Giuseppe Conte è giunta l'ora di cambiare passo
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«Siamo la terza forza politica italiana, anzi la seconda, anzi la prima!», annuncia Beppe Grillo felice e madido di sudore a piazza Duomo a Milano. Qualche giorno dopo, per chiudere la campagna elettorale, si ripete in una Piazza San Giovanni a Roma, gremita di brava gente, di giovani e di vecchi delusi dalla politica che esplodono in un grido di vittoria. Era il 22 febbraio 2013, il venerdì prima delle elezioni. Nessuno dei commentatori gli credette e il lunedì successivo il M5S diventò il primo partito italiano.

La campagna elettorale 2013 è stata la tournée capolavoro di una vita. Si faceva attendere come una rockstar e quando era il suo turno non deludeva mai. Ha usato la piazza e internet, ma soprattutto la televisione, dove è nato. Meglio di chiunque altro nella storia, da far impallidire di invidia Silvio Berlusconi, che per quanto padrone qualche volta ha dovuto rispondere, accettare regole e domande. Grillo mai.

Molto co…

«Siamo la terza forza politica italiana, anzi la seconda, anzi la prima!», annuncia Beppe Grillo felice e madido di sudore a piazza Duomo a Milano. Qualche giorno dopo, per chiudere la campagna elettorale, si ripete in una Piazza San Giovanni a Roma, gremita di brava gente, di giovani e di vecchi delusi dalla politica che esplodono in un grido di vittoria. Era il 22 febbraio 2013, il venerdì prima delle elezioni. Nessuno dei commentatori gli credette e il lunedì successivo il M5S diventò il primo partito italiano.

La campagna elettorale 2013 è stata la tournée capolavoro di una vita. Si faceva attendere come una rockstar e quando era il suo turno non deludeva mai. Ha usato la piazza e internet, ma soprattutto la televisione, dove è nato. Meglio di chiunque altro nella storia, da far impallidire di invidia Silvio Berlusconi, che per quanto padrone qualche volta ha dovuto rispondere, accettare regole e domande. Grillo mai.

Molto cose sono cambiate da allora. Gianroberto Casaleggio è morto portando con sé la sua genialità e Beppe Grillo si è suicidato politicamente con l’infelice difesa del figlio Ciro. Il Movimento aveva due padri e adesso si ritrova orfano, con due fratelli maggiori, Giuseppe Conte e Luigi Di Maio, a dirigere una nave senza trovare la retta via. È arrivato il momento di fare una scelta. Conte deve dimostrare di avere coraggio e per farlo deve compiere una definitiva virata verso sinistra. Subito, adesso che è il politico più popolare d’Italia. Di Maio, che negli anni ha sguazzato nell’ambiguità inclinandosi a destra e a sinistra secondo la convenienza, non potrà che seguirlo se vuole sfruttare tanta popolarità.

Contromano

La partita si gioca sulle città in autunno: Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna e Trieste. Letta e Conte devono trovare insieme dei candidati brillanti in grado di gestire i soldi che arriveranno dall’Europa e che potranno cambiare il volto dei nostri capoluoghi.

O Conte avrà il coraggio di dare un segno forte, cominciando una nuova avventura con il centrosinistra o il M5S ritornerà a navigare nell’obsoleta furbizia democristiana di Di Maio e sarà così destinato a svanire a poco a poco. Sarebbe un peccato veder fallire un movimento che in pochi anni e senza soldi ha avuto la capacità di creare un così acceso entusiasmo, riportando la gente alla politica dopo le tante delusioni. L’onestà e l’ecologia possono ancora essere i capisaldi. Una speranza per il futuro in modo che i giovani possano credere ancora nel lavoro della politica.

Sul Venerdì dell'11 giugno 2021