La favola Illustrata di Edina Altara e Vittorio Accornero
di Ludovico Pratesi , di Ludovico PratesiÈ difficile immaginare l’emozione dell’allora giovanissima artista sarda Edina Altara (1898-1983) quando seppe che il re Vittorio Emanuele III aveva acquistato il suo collage Nella terra degli intrepidi sardi (1916), che fu esposto nel 1917 alla Società degli Amici dell’Arte a Torino. Un successo inimmaginabile per la ragazza, che ricevette anche elogi da personaggi come Ugo Ojetti e Margherita Sarfatti. Ma l’autodidatta Edina, bella e tenace, non si montò la testa e continuò il suo percorso artistico che, cinque anni dopo, la portò anche a conoscere quello che sarebbe diventato suo marito, il noto illustratore piemontese Vittorio Accornero de Testa, detto Ninon. L’incontro avvenne a un ballo di gala presso la Filarmonica di Casale Monferrato, dove Edina si era trasferita con la famiglia. La cronaca della festa, apparsa sulla rivista Il Monferrato, la descrive come un’apparizione orientale: «Una odalisca deli…
È difficile immaginare l’emozione dell’allora giovanissima artista sarda Edina Altara (1898-1983) quando seppe che il re Vittorio Emanuele III aveva acquistato il suo collage Nella terra degli intrepidi sardi (1916), che fu esposto nel 1917 alla Società degli Amici dell’Arte a Torino. Un successo inimmaginabile per la ragazza, che ricevette anche elogi da personaggi come Ugo Ojetti e Margherita Sarfatti. Ma l’autodidatta Edina, bella e tenace, non si montò la testa e continuò il suo percorso artistico che, cinque anni dopo, la portò anche a conoscere quello che sarebbe diventato suo marito, il noto illustratore piemontese Vittorio Accornero de Testa, detto Ninon. L’incontro avvenne a un ballo di gala presso la Filarmonica di Casale Monferrato, dove Edina si era trasferita con la famiglia. La cronaca della festa, apparsa sulla rivista Il Monferrato, la descrive come un’apparizione orientale: «Una odalisca deliziosa, perfetta e maliarda in un vaporoso costume cilestrino, che ha indossato con le più esotiche movenze, e che forse più d’una ha portato, col pensiero, alla morente Turchia». Ninon Accornero invece appariva come «un tipico tenente della guardia scozzese».
Tre mesi dopo, ci fu il matrimonio in Toscana, con una partecipazione di nozze disegnata a quattro mani, quasi ad anticipare il destino della coppia, che avrebbe poi collaborato con le più importanti riviste di moda dell’epoca. Una carriera che sarà ripercorsa per la prima volta dalla mostra Vittorio Accornero-Edina Altara. Gruppo di famiglia con immagini, curata da Luca Scarlini al Man di Nuoro. Dal 10 luglio al 23 gennaio 2022 il museo sarà trasformato per l’occasione in un libro di fiabe del ’900, incentrato su due artisti sospesi tra la Sardegna, l’Italia continentale e il mondo.
Sul Venerdì dell'11 giugno 2021