Romagna nostra nei palazzi abbandonati
di Jenner Meletti , di Jenner MelettiFORLÌ. Qualcosa c'è, nel museo che non c'è. È un container pieno di schermi e di luci, che fa pensare alla reception di un hotel immaginario senza camere e ristorante e con un solo bancone per dare il benvenuto e tante informazioni. Benvenuti dunque al Centro visite di In Loco, dove inizia il viaggio nel Museo diffuso dell'abbandono. Parti da qui, via internet, a piedi o in bicicletta, per visitare 70 luoghi sparsi in Romagna, tutti diversi ma con una storia comune: sono stati abbandonati e non conoscono il loro futuro. In Loco è un'invenzione di quattro giovani (un sociologo, un architetto, un designer grafico, un interprete) che hanno deciso di costruire un percorso impegnativo: il recupero della memoria.
FORLÌ. Qualcosa c'è, nel museo che non c'è. È un container pieno di schermi e di luci, che fa pensare alla reception di un hotel immaginario senza camere e ristorante e con un solo bancone per dare il benvenuto e tante informazioni. Benvenuti dunque al Centro visite di In Loco, dove inizia il viaggio nel Museo diffuso dell'abbandono. Parti da qui, via internet, a piedi o in bicicletta, per visitare 70 luoghi sparsi in Romagna, tutti diversi ma con una storia comune: sono stati abbandonati e non conoscono il loro futuro. In Loco è un'invenzione di quattro giovani (un sociologo, un architetto, un designer grafico, un interprete) che hanno deciso di costruire un percorso impegnativo: il recupero della memoria.
Zucchero e aerei da guerra
Si vedono i prugnoli maturi, oltre la rete che circonda l'Ex Eridania, lo zuccherificio aperto nel 1900. Alla vigilia della Seconda guerra mondiale lo stabilimento aveva mille dipendenti stagionali e la barbabietola era la prima coltura della Romagna. Via app ti arriva la voce dell'ultimo capo fabbrica (chiusa nel 1970), Piero Casadei. "Nel reparto cottura c'erano 45-50 gradi. A fare la stagione anche tanti studenti. Così i padri insegnavano ai figli come si fa a guadagnare il pane". L'Ex Eridania è stata messa in vendita prima a 21 poi a 14 milioni. Non si è presentato nessuno. "Sta diventando un polmone verde: servono interventi per metterlo in sicurezza".
Quanti zio Almo ci sono?
Ci sono le amarene mature all'eremo Scardavilla dei monaci Camaldolesi a Meldola, abbandonato nel 1870: l'antico bosco è stato preso dal grano, i versi delle gazze hanno sostituito i canti gregoriani. Vicino a Predappio c'è la Fabbrica aeronautica Caproni: fra il 1933 e il 1944 più di mille operai costruivano i caccia notturni Caproni ca.164 e altri aerei da guerra. "Ero un ragazzo" ricorda Francesco Tortori "quando lo zio Almo mi disse che per anni aveva lavorato qui. Fosse ancora vivo, sarebbe un testimone prezioso. Per questo noi di Spazi Indecisi facciamo appello perché anche fuori dalla Romagna si costruiscano questi serbatoi di memoria. La nostra app è a disposizione. Quanti 'zio Almò ci sono ancora in Italia?".
Sul Venerdì dell'11 giugno 2021