Meno male che Gianni c'è
di Curzio Maltese , di Curzio MalteseÈ uscito l’ultimo pezzo di Gianni Morandi scritto dall’amico Jovanotti. Dopo il periodo più triste del nuovo millennio trovano il coraggio di intitolarlo L’allegria, forse un richiamo a Giuseppe Ungaretti e alla raccolta che pubblicò dopo il primo conflitto mondiale: «…quell’esultanza d’un attimo, quell’allegria che, quale fonte, non avrà mai se non il sentimento della presenza della morte da scongiurare». Siamo quasi alla fine della guerra che abbiamo combattuto tutti insieme contro il Covid-19 e ora si comincia a ricostruire. Cosa ci può essere di meglio di una colonna sonora dal ritmo trascinante e un testo per niente superficiale?
È incredibile che Gianni Morandi, nato nel 1944, trovi ancora oggi, dopo una pandemia e un serissimo incidente, la prorompente energia della felicità. Penso sarebbe andato d’accordo con mio suocero, uomo di una generazione che ha cono…
È uscito l’ultimo pezzo di Gianni Morandi scritto dall’amico Jovanotti. Dopo il periodo più triste del nuovo millennio trovano il coraggio di intitolarlo L’allegria, forse un richiamo a Giuseppe Ungaretti e alla raccolta che pubblicò dopo il primo conflitto mondiale: «…quell’esultanza d’un attimo, quell’allegria che, quale fonte, non avrà mai se non il sentimento della presenza della morte da scongiurare». Siamo quasi alla fine della guerra che abbiamo combattuto tutti insieme contro il Covid-19 e ora si comincia a ricostruire. Cosa ci può essere di meglio di una colonna sonora dal ritmo trascinante e un testo per niente superficiale?
È incredibile che Gianni Morandi, nato nel 1944, trovi ancora oggi, dopo una pandemia e un serissimo incidente, la prorompente energia della felicità. Penso sarebbe andato d’accordo con mio suocero, uomo di una generazione che ha conosciuto il dolore: «Puoi sentire davvero il profumo di una fetta biscottata solo se hai sofferto la fame». Ho incontrato Gianni Morandi un paio di volte – grazie a Dalia Gaberscik, nostra amica comune – e mi ha colpito il racconto di suo padre, ciabattino comunista che ha letto un solo libro nella vita: Il Capitale.
Meno male che Gianni Morandi esiste. Con la sua voglia di cantare, di comunicare con il mondo, di non arrendersi alla pigrizia della star che ha già ricevuto abbastanza e si rende irraggiungibile. Lui c’è.
Sul Venerdì del 25 giugno 2021