"First Cow": l’amicizia e i suoi derivati
di Vittorio Lingiardi , di Vittorio LingiardiUna donna regista, Kelly Reichardt, racconta l’amicizia di due uomini nel vecchio west. Un’amicizia delicata che si nutre del latte di una mucca, primo e unico bovino del circondario. Infatti il film (da oggi su MUBI, ma anche in varie proiezioni estive, per esempio il 28 luglio al Teatro India di Roma: andateci!) si chiama First Cow.
Essendo la mucca unica, per definizione il suo latte non conosce rivali; e in men che non si dica, complici furbizia e creatività dei due amici, diventa l’ingrediente prezioso per frittelle-madeleine capaci di risvegliare struggenti ricordi europei nelle papille di coriacei coloni che da decenni mancano dal Vecchio Continente. Dunque First Cow è un film sulle leggi del mercato, ma soprattutto è un film che tratteggia quelle vicissitudini della maschilità su cui è più facile che a cadere sia l’occhio di una donna o di un gay, un occhio capace di vedere cose di cu…
Una donna regista, Kelly Reichardt, racconta l’amicizia di due uomini nel vecchio west. Un’amicizia delicata che si nutre del latte di una mucca, primo e unico bovino del circondario. Infatti il film (da oggi su MUBI, ma anche in varie proiezioni estive, per esempio il 28 luglio al Teatro India di Roma: andateci!) si chiama First Cow.
Essendo la mucca unica, per definizione il suo latte non conosce rivali; e in men che non si dica, complici furbizia e creatività dei due amici, diventa l’ingrediente prezioso per frittelle-madeleine capaci di risvegliare struggenti ricordi europei nelle papille di coriacei coloni che da decenni mancano dal Vecchio Continente. Dunque First Cow è un film sulle leggi del mercato, ma soprattutto è un film che tratteggia quelle vicissitudini della maschilità su cui è più facile che a cadere sia l’occhio di una donna o di un gay, un occhio capace di vedere cose di cui spesso gli eteromaschi, pur protagonisti, non si accorgono.
Chi sono i due amici? Uno è un cuoco taciturno al seguito di un gruppo di rustici cacciatori di pellicce coi quali proprio non lega. L’altro è un cinese immigrato e fuggitivo che gli fornisce l’occasione per mollare il branco dei primitivi e formare una coppia elegantemente omofila (non altro) in cerca di fortuna. First Cow è un piccolo “sogno americano” privo di eroismi inutili e addolcito dalla complicità delle intimità minori. Un film strano e bello, un po’ Whitman e un po’ Gozzano, ritratto della frontiera e diario di un’amicizia. «L’uccello ha il nido, il ragno la tela, l’uomo l’amicizia» si legge alla fine dei titoli di testa (citazione attribuita a Blake). L’amicizia eterna è evocata all’inizio del film con il ritrovamento di due scheletri che si tengono per mano come “gli amanti di Modena” (mi raccomando, leggetevi su Wikipedia la loro magnifica storia archeologica).
Sul Venerdì del 9 luglio 2021