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Brasile, anche Dio si prepara a scaricare Bolsonaro

Il Tempio di Salomone inaugurato a San Paolo nel 2014, il più grande dei seimila presenti in Brasile (Nelson Antoine / Shutterstock) 
La più potente e discussa Chiesa neopentecostale del Paese, dopo averlo sostenuto, prende le distanze dal presidente. E si avvicina al “diavolo” Lula, ma non è una questione di fede
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Il vescovo pentecostale Edir Macedo li ha accolti come combattenti valorosi al loro arrivo all'aeroporto Guarulhos di São Paulo, l'11 maggio scorso. "Siete eroi della fede", ha detto ai nove uomini in giacca, dall'aria avvilita di piazzisti stanchi. Macedo è fondatore e leader della Igreja Universal do Reino de Deus (Iurd), una delle chiese pentecostali più diffuse e controverse al mondo e i nove appena sbarcati erano il primo contingente di missionari brasiliani della Iurd in Angola, espulsi e rispediti in patria dopo che uno scisma nel Paese africano aveva spaccato l'istituzione. Sembra una questione interna di una Chiesa-setta, non fosse che in Brasile la Universal è una potenza, tra i principali alleati del presidente Jair Bolsonaro: serbatoio di milioni di voti, è legata al Partido Republicano oltre che molto influente nella bancada evangelica al Congresso. È inoltre proprietaria del colosso della …

Il vescovo pentecostale Edir Macedo li ha accolti come combattenti valorosi al loro arrivo all'aeroporto Guarulhos di São Paulo, l'11 maggio scorso. "Siete eroi della fede", ha detto ai nove uomini in giacca, dall'aria avvilita di piazzisti stanchi. Macedo è fondatore e leader della Igreja Universal do Reino de Deus (Iurd), una delle chiese pentecostali più diffuse e controverse al mondo e i nove appena sbarcati erano il primo contingente di missionari brasiliani della Iurd in Angola, espulsi e rispediti in patria dopo che uno scisma nel Paese africano aveva spaccato l'istituzione. Sembra una questione interna di una Chiesa-setta, non fosse che in Brasile la Universal è una potenza, tra i principali alleati del presidente Jair Bolsonaro: serbatoio di milioni di voti, è legata al Partido Republicano oltre che molto influente nella bancada evangelica al Congresso. È inoltre proprietaria del colosso della comunicazione Record, la cui emittente televisiva è la seconda del Paese dopo Tv Globo. "Tra i motivi per cui Bolsonaro appoggia la Iurd c'è proprio il fatto che questa gli fornisce spazio per attaccare Tv Globo, nemica viscerale del presidente", ci spiega Gerson Leite de Moraes della Universidade Presbiteriana Mackenzie di São Paulo.

Era così legato a Bolsonaro, Macedo, che nel 2019 chiese pubblicamente a Dio di "rimuovere" chi gli si opponesse. E quando nel settembre dello stesso anno lo battezzò al nuovo culto, fecero il giro del mondo le lacrime di commozione del presidente. Ovvio che il leader della Iurd si aspettasse un gesto forte, sui fatti dell'Angola. E invece Bolsonaro si è limitato a qualche dichiarazione tiepida, lasciando la questione alle autorità angolane.

Settembre 2019: Edir Macedo, a sinistra, leader della Iurd, battezza al nuovo culto Jair Bolsonaro 

Lo scisma africano

In Angola i dissapori covavano da parecchio, ma solo nel 2019 trecento vescovi africani diffusero un manifesto in cui accusavano i colleghi della casa madre di razzismo e prevaricazione: avrebbero costretto gli uomini alla vasectomia e le donne all'aborto. C'erano inoltre testimoni che la Iurd lavasse denaro sporco, accusa che Macedo si sente fare fin dalla fondazione, nel 1977, ma in cui nessuno è andato a fondo. La ribellione è poi esplosa nel giugno del 2020, quando un centinaio di templi sono stati occupati: la Universal è passata in mano locale sotto la guida del vescovo Valente Bezerra e i brasiliani che non riconoscevano la nuova leadership sono stati costretti a lasciare il Paese. Nel frattempo quattro autorevoli membri della Universal sono stati messi sotto inchiesta per lavaggio di denaro sporco, evasione fiscale e associazione a delinquere. Uno è Honorilton Gonçalves, ambiguo ex leader della Chiesa nel Paese africano. Sullo scisma si scontrano due versioni. I brasiliani raccontano di essere stati picchiati dai colleghi angolani e dalla polizia, mentre i locali dicono che erano stufi dei colleghi prepotenti e progettano di riformare la Chiesa.

Ad appoggiare i primi c'è naturalmente la cupola della Iurd, durissima con Bolsonaro per il poco polso con cui ha reagito alle "deportazioni". "Ci indigna l'assenza delle autorità che non hanno interceduto per i pastori brasiliani", ha tuonato Renato Cardoso, genero del leader e numero due della Universal. "Fino a quando il governo resterà immobile e passivo?".

Pragmatismo innanzitutto

Ed ecco che i media hanno cominciato a speculare sulla possibile rottura, e addirittura su un avvicinamento della Chiesa al Partido dos Trabalhadores di Lula, che per molti anni Macedo ha additato come il diavolo. Ipotesi irreale? La Iurd rinuncerebbe alla pubblicità milionaria che il governo assegna a Tv Record? Da qualche mese lo stesso Lula ha annunciato la candidatura alle elezioni del 2022 e gli ultimi sondaggi lo danno al 49 per cento contro il 23 per cento dell'attuale presidente. "Da vero pragmatico, Macedo è aperto a qualunque governo in cui la sua Chiesa possa avere un ruolo", è l'opinione di Edin Sued Abumansur, sociologo presso la Università cattolica di San Paolo. "Se il Pt diventa un'alternativa realistica, la Iurd si manterrà alla giusta distanza, in modo da potersi avvicinare nel caso vinca le elezioni".

Bolsonaro ha perso molto consenso nell'ultimo anno, negazionismo e gestione disastrosa della pandemia insieme all'impennata del costo della vita e della disoccupazione hanno allontanato molti elettori, mentre gran parte della società civile scende in piazza invocando le dimissioni del presidente e l'opposizione ne chiede l'impeachment. Le accuse di coinvolgimento nell'acquisto a prezzo maggiorato di venti milioni di dosi del vaccino indiano Covaxin sono stata l'ultima bastonata. Tra gli alleati che hanno abbandonato Bolsonaro c'è anche Luiz Henrique Mandetta, ex ministro della Salute e oggi nemico irriducibile. Così come hanno fatto scalpore nel marzo scorso le dimissioni forzate del ministro della Difesa, il generale Fernando Azevedo, a cui è seguito l'addio per protesta dei tre capi delle Forze Armate.

In tutto questo Macedo osserva e si prepara. "Negli anni Ottanta e Novanta era nemico del Pt ma nel Duemila si è avvicinato alla sinistra, salvo prenderne le distanze e schierarsi su posizioni neofasciste a mano a mano che montava l'ondata anti-Lula", osserva Leite de Moraes. Come ricorda Sued Abumansur "Macedo è stato l'ultimo leader di una chiesa evangelica a ricevere l'allora candidato, e lo ha fatto solo quando era praticamente sicuro che Bolsonaro avrebbe vinto".  

Fedeli mostrano la copertina del primo volume della biografia bestseller "Niente da perdere" di Edir Macedo (Planeta) (Ansa) 

La teologia della prosperità

Anche il Pt si mostra pragmatico. All'inaugurazione del Templo de Salomão nel 2014, accanto al capo della Chiesa in prima fila c'era l'allora presidente Dilma Rousseff, del cui governo faceva parte un vescovo della Iurd, Marcelo Crivella, ministro della Pesca oggi indagato per corruzione e nipote di Macedo: a inizio giugno Bolsonaro lo ha nominato a sorpresa ambasciatore in Sudafrica. Simbolo estetico-architettonico della Universal, quel tempio è il più grandioso dei seimila della Iurd in Brasile, presunta copia dell'antico Templo de Salomão con 10.000 posti a sedere e arredi sontuosi.

Prima di entrare vieni perquisito, cellulari e penne sono vietati. Anche i fedeli sono volubili, persone "in transito" affascinate dalla cosiddetta "teologia della prosperità" su cui si fonda la Universal: più dai e più riceverai da Dio, soldi e favori. Se non ricevi cambi Chiesa. Ed è proprio questa logica individualista ad avvicinarli a Bolsonaro, stando a Rodrigo Coppe Caldeira, direttore del dipartimento di storia delle religioni della Puc di Minas. "C'è un individualismo liberista che accomuna la dottrina di Macedo a quella del governo e anche sulla famiglia le posizioni, reazionarie, sono simili".

Chi scrive si è spacciata per fedele in più occasioni per osservare le strategie della Chiesa. Ha assistito a prediche manipolatorie e messe discutibili. Nel corso di una funzione per le donne, una scatenata pastora brasiliana ha cercato in tutti i modi di convincere le fedeli a sobbarcarsi un viaggio organizzato dalla Chiesa al famoso Templo de Salomão: "So che è molto caro e dovrete chiedere soldi in prestito ma Dio apprezzerà il sacrificio e vi darà in cambio molto di più". Va detto che qualcuno l'ha denunciata per truffa e qualche indagine si è aperta. Gente che ha venduto la casa per dare i soldi a Dio e aspettava il tornaconto, persone poverissime che si privavano di tutto pur di versare. Nella riforma prevista dalla Iurd angolana la teologia della prosperità non avrà posto.

Sul Venerdì del 9 luglio 2021