Quando totem e tabù fanno bene agli animali
di Giuliano Aluffi , di Giuliano AluffiDice la leggenda che i "botos", i delfini rosa del Rio delle Amazzoni, di notte si trasformino in bellissimi uomini e donne e vadano in giro a fare innamorare gli indios. Le iene sono considerate alleate degli stregoni per compiere malefatte nello Zimbabwe e utili divoratrici di spiriti maligni in altre parti dell'Africa. Le tigri, per chi vive nella valle di Dibang, in India, sono antichi fratelli degli uomini... Inutile dire che nessuno di questi animali viene cacciato o ucciso nel territorio che le venera o lo teme. Così le credenze popolari sono ancora oggi, in molte zone, un aiuto alla conservazione della biodiversità. Lo si capisce bene guardando la differenza tra il benessere di cui alcune specie godono nelle regioni in cui la loro carne è tabù e il rischio di estinguersi che corrono nel resto del mondo. Delle settanta principali specie animali che la letteratura antropologica associa a tabù locali, il trenta per cento &egr…
Dice la leggenda che i "botos", i delfini rosa del Rio delle Amazzoni, di notte si trasformino in bellissimi uomini e donne e vadano in giro a fare innamorare gli indios. Le iene sono considerate alleate degli stregoni per compiere malefatte nello Zimbabwe e utili divoratrici di spiriti maligni in altre parti dell'Africa. Le tigri, per chi vive nella valle di Dibang, in India, sono antichi fratelli degli uomini... Inutile dire che nessuno di questi animali viene cacciato o ucciso nel territorio che le venera o lo teme. Così le credenze popolari sono ancora oggi, in molte zone, un aiuto alla conservazione della biodiversità. Lo si capisce bene guardando la differenza tra il benessere di cui alcune specie godono nelle regioni in cui la loro carne è tabù e il rischio di estinguersi che corrono nel resto del mondo. Delle settanta principali specie animali che la letteratura antropologica associa a tabù locali, il trenta per cento è considerato "minacciato" dalla Iucn, Unione mondiale per la conservazione della natura. Ma è sicuro che senza le credenze popolari sarebbero molte di più.
A ciascuno la sua specie
Tra gli animali protetti dalle tradizioni, alcuni godono dello status di totem: sono quelli che alcuni popoli, per esempio quello africano degli Shona, assegnano alla nascita a ciascun membro di una comunità. "Per gli Shona, di cui faccio parte, se un individuo si nutre con la carne del suo animale in breve perderà tutti i denti" spiega Vengesai Chimininge, ricercatore in antropologia alla Lancaster University. "Così, quando vediamo uno sdentato, noi diciamo: avrà mangiato il suo totem".
L'efficacia protettiva del totem è dovuta anche alla condivisione famigliare. "Il mio è una scimmia: questo significa che io non vorrò mai uccidere né scimpanzé, né gorilla, né babbuini. Tutti fanno infatti parte della Jevanda, l'estensione del mio totem" spiega Chimininge. "Poi, siccome il totem di mia moglie è la zebra, non solo lei, ma neppure io o i miei figli possiamo mangiare carne di zebra". E così via...
Naturalmente, i miti che oggi difendono la natura si sono affermati per tutt'altra ragione. "Il loro scopo era dare un senso al mondo" spiega George Holmes, docente di conservazione della natura all'Università di Leeds. "La distinzione tra natura e cultura - quindi l'idea che il mondo naturale sia qualcosa di separato da noi, e da proteggere - fa parte della nostra storia recente. Quando questi miti sono nati, l'uomo si sentiva tutt'uno con la natura, quindi non aveva modo di vederla come una realtà separata, che potesse essere messa in pericolo dalle sue attività".
Fratelli pericolosi
Molti dei tabù pro animali sono legati ai miti dei popoli sulle proprie origini. È il caso della tigre presso gli Idu Mishmi. "Nel marzo 2012 dovevo fare un censimento delle tigri nella valle del Dibang, in India, e un anziano Idu Mishmi mi disse: 'Se vuoi trovarne tante, sali sulle montagne'" racconta Nijhawan. "In effetti lì ce ne sono molte, nonostante la vicinanza con la Cina, che, per via della sua medicina tradizionale, è la più grande consumatrice di parti di questo felino.
"Uno stesso animale può poi avere significati opposti in luoghi diversi" dice Holmes: "la iena in Zimbabwe è associata alla magia nera, mentre in Etiopia è venerata perché mangia gli spiriti maligni, tanto che a Harar sono stati costruiti speciali cancelli per facilitarne l'accesso in città".
Nel lemure c'è un'anima
A volte la vicinanza tra animali e uomini è suggerita invece da caratteristiche fisiche. Per esempio, ancora nel Madagascar, si pensa che i lemuri sifaka di Milne-Edwards, dalla forma antropomorfa, ospitino le anime degli antenati, e siano perciò intoccabili. Quanto alla leggenda che vede nei delfini delle Amazzoni esseri trasformisti e tentatori, va detto che nel tempo ha avuto anche ricadute non esattamente spirituali, essendo stata usata come scusa per giustificare liaisons notturne e adulteri. Comunque sia, oggi porta all'utile tabù sull'uccisione di delfini.