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Lasciateci ascoltare Sting in pace

Illustrazione di Mojmir Ježek 
QUESTIONI (NON SOLO) DI CUORE Non vorrei che la smania di cancellazione che per ora da noi non si è diffusa, ci privasse anche di Sting e della sua bella canzone
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Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, via Nervesa 21, 20139 Milano

Mi chiamo Laura Zardi e ho 58 anni. Già anni fa assistetti ad un dibattito in cui si analizzava come i testi  di brani di alcuni autori potessero istigare alla violenza: sul banco degli imputati ricordo ci fosse Marilyn Manson e io pensai anche, in relazione alla violenza di genere, che altri testi, ovviamente in italiano e immediatamente comprensibili si prestavano a offrire un'immagine pericolosa se pure socialmente accettata della relazione uomo-donna. Pensai a un innocuo gruppo italiano, i Lùnapop, e alle parole di una loro canzone: "Ma c'è qualcosa di grande tra di noi/ Che non potrai cambiare mai/ Nemmeno se lo vuoi/ Ma c'è qualcosa di grande tra di noi/ che non potrai scordare mai/ Nemmeno se vuoi". E non è l'espressione di una relazione tossica? Un ragazzo che dice a una ragazza che non potr&ag…

Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, via Nervesa 21, 20139 Milano

Mi chiamo Laura Zardi e ho 58 anni. Già anni fa assistetti ad un dibattito in cui si analizzava come i testi  di brani di alcuni autori potessero istigare alla violenza: sul banco degli imputati ricordo ci fosse Marilyn Manson e io pensai anche, in relazione alla violenza di genere, che altri testi, ovviamente in italiano e immediatamente comprensibili si prestavano a offrire un'immagine pericolosa se pure socialmente accettata della relazione uomo-donna. Pensai a un innocuo gruppo italiano, i Lùnapop, e alle parole di una loro canzone: "Ma c'è qualcosa di grande tra di noi/ Che non potrai cambiare mai/ Nemmeno se lo vuoi/ Ma c'è qualcosa di grande tra di noi/ che non potrai scordare mai/ Nemmeno se vuoi". E non è l'espressione di una relazione tossica? Un ragazzo che dice a una ragazza che non potrà mai sganciarsi dalla loro relazione non è forse un messaggio ambiguo? Per quanto riguarda la canzone di Sting ricordo che fui colpita, in una versione di X Factor, dalle parole di Skin, che proponeva l'interpretazione del brano non come una canzone d'amore, ma come la storia di un'ossessione, in pratica come la descrive il signor Giacomelli (sul Venerdì del 16 luglio). Per quanto riguarda i messaggi che alterano in modo tossico la percezione della relazione uomo-donna, vi è il concetto "non posso vivere senza di te" che piace molto soprattutto alle donne. Trovo che sia un'affermazione molto pericolosa e a suo modo violenta: si può e si deve poter vivere senza chiunque e non trovo sia un'espressione d'amore ma di dipendenza. Dipendenza che diventa molto pericolosa quando la relazione finisce.
Laura Zardi

Se non ho le traveggole, mi pare di ricordare che ai tempi dei miei amori, più di un giovanotto, che in quanto tale doveva apparirmi meraviglioso anche se qualsiasi, mi abbia detto "Non posso viver senza di te", per poi scomparire dopo sei mesi, praticamente irrintracciabile. Era una frase convenzionale, giusto per non sentirti in colpa se non facevi una strenua resistenza, quindi non è che la prendessimo alla lettera, almeno quasi mai. Non so adesso, perché da quel che sento oggi la seduzione concordata non esiste più, essendo ogni avance maschile possibile molestia con conseguente riprovazione e denuncia.

Giudicare le parole dei Lùnapop di cui nulla so "l'espressione di una relazione tossica" mi pare esagerato. E non vorrei che la smania di cancellazione che per ora da noi non si è diffusa, ci privasse anche di Sting e della sua bella canzone. Abbiamo il coraggio di dirlo: la passione è possesso, almeno sin che dura, e non riesco a immaginare un apposito galateo, compresa canzone di amore saggio e casto.

Resta il fatto che non ho mai ricevuto tante lettere quante quelle in relazione alle parole della signora (non signore) Giacomelli che ironizzava sulla possibile reazione del MeToo all'eventuale lato oscuro di Every Breath You Take dei Police, 1983. Quindi riflessione, che sarà mai? Passione, autobiografia, minaccia, oppressione, controllo sociale alla 1984, inquietante, pericolosa, da cantare alle nozze. Scritta mentre si stava separando dalla moglie Frances con molta angoscia.

Sul Venerdì del 30 luglio 2021