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Il cacciatore Churchill e la sua Africa

1928: Winston Churchill (a destra) durante una battuta di caccia con il figlio Randolph e l’amica Coco Chanel (Getty) 
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Nel 1940, allo scoppio della guerra, per i suoi 1.700 comizi Churchill aveva percorso in Inghilterra 130 mila chilometri, tre volte la circonferenza della Terra. Più di seimila discorsi solo nel 1907 - ed era l'anno in cui, sottosegretario alle Colonie, viaggiò per i possedimenti britannici in Africa orientale, Egitto, Sudan, Kenya, Tanzania e Uganda. Portò con sé uno zio, il domestico, il segretario colto e gay Eddie Marsh, e molti libri sul socialismo (per "rendersi conto": lo resero contrario - creò poi peraltro lo stato previdenziale). A Mombasa, su una "ferrovia tra le più romantiche del mondo", vide sfilare cinquecento zebre, e mandrie di gnu neri, gazzelle, antilopi, alcelafi rossi e struzzi selvatici; giraffe e leoni "attraversavano tranquilli le rotaie". Provava ripugnanza solo per i coccodrilli, ma ne fece fuori molti, più un ippopotamo, un'antilope d'acqua, due cervicapre e "qual…

Nel 1940, allo scoppio della guerra, per i suoi 1.700 comizi Churchill aveva percorso in Inghilterra 130 mila chilometri, tre volte la circonferenza della Terra. Più di seimila discorsi solo nel 1907 - ed era l'anno in cui, sottosegretario alle Colonie, viaggiò per i possedimenti britannici in Africa orientale, Egitto, Sudan, Kenya, Tanzania e Uganda. Portò con sé uno zio, il domestico, il segretario colto e gay Eddie Marsh, e molti libri sul socialismo (per "rendersi conto": lo resero contrario - creò poi peraltro lo stato previdenziale). A Mombasa, su una "ferrovia tra le più romantiche del mondo", vide sfilare cinquecento zebre, e mandrie di gnu neri, gazzelle, antilopi, alcelafi rossi e struzzi selvatici; giraffe e leoni "attraversavano tranquilli le rotaie". Provava ripugnanza solo per i coccodrilli, ma ne fece fuori molti, più un ippopotamo, un'antilope d'acqua, due cervicapre e "qualche" gazzella. Cacciò i facoceri con la lancia, a cavallo: era, comprensibilmente, "più pericoloso del polo".

La caccia non suscitava allora riprovazione, e Churchill la praticava con diletto; di tutte le mogli e le compagne del suo amico il duca di Westminster, apprezzerà Coco Chanel perché era una forte cacciatrice. "Ha pescato" scriverà alla moglie dalla Scozia"cinquanta salmoni, alcuni di più di dieci chili" e "ha cacciato con vigore tutto il giorno, e ora, rientrata a Parigi, con le stesse mani crea abiti" (era, nel 1928, cancelliere dello scacchiere, quando comparve sul Daily Mail con il fucile tra le mani, con Chanel, anche lei in tenuta da caccia e deliziosa bombetta, e una muta di bracchetti; alla Liberazione, nonostante le amicizie antisemite e filotedesche di Coco, la salvò: Winston separava politica e frequentazioni).

Nel viaggio del 1907 nell'Africa Imperiale il gruppo viaggiò dunque coi risciò, a cavallo, in canoa e a vela, e anche con lettighe portate a braccia, mezzo che Churchill definì "scomodo" - l'opinione dei portatori non è stata registrata; sui nativi Winston era paternalista, e si stupivano a vicenda, i capi ugandesi coi loro costumi sfarzosi e Churchill in bianco "tempestato di medaglie". Per gustare il paesaggio, Churchill fece montare una panchina sul respingente della locomotiva - fortunatamente, riflette Andrew Roberts in Churchill, l'affascinante biografia di 1406 pagine ora da Utet, non incontrarono nel percorso nessuna mucca. Winston scrisse sul viaggio cinque articoli (ben pagati) e un libro, My African Journey. "Mi ha letto?" chiese di colpo a una cena, nel 1908, a una vicina di tavolo. "No" rispose Clementine; ma lui la sposò lo stesso.

Sul Venerdì del 6 agosto 2021