✕

Se anche Amazon diventa un incubo burocratico

GALÁPAGOS Quanto tempo perdiamo in operazioni inutili? Dalla nostra newsletter: iscriviti qui
1 minuti di lettura

Ho con Amazon un rapporto catulliano: la odio per i suoi effetti pubblici (elusione fiscale, condizioni di lavoro, etc), la amo per quelli privati (comodità inarrivabile, semplicità d'uso, etc). Incarno la contraddizione cittadino-consumatore spiegata da Robert Reich in Supercapitalismo. Quella della spasmodica cura del cliente è la pietra su cui Jeff Bezos ha costruito la sua chiesa. E sulla quale, per quanto mi riguarda, in questi giorni è crollata.

Succede che mi viene la malaugurata idea di aprire un account business. Per la prima volta la leggendaria semplicità viene meno e, alla fine della procedura (effettuata con la complicità via chat dell'assistenza clienti), mi ritrovo che l'account business ha sussunto la mail di quello privato e a quello privato accedo ora con una mail che non uso quasi mai. Sembra anche che dieci anni di ordini e la lista dei desideri siano spariti. Allora chiedo aiuto telefonico. Il gentile operatore (impeccabile, lo dico per i suoi superiori) mi fa fare venti variazioni Goldberg delle stesse operazioni, mi chiede conferme su conferme ma il macigno del problema non si sposta di un millimetro. A un certo punto alzo le mani. Poi, a forza di pensarci, mi accorgo che su una terza email lo storico c'è ancora. Lo comunico io all'assistenza e chiedo soltanto di ripristinare la mail giusta sull'account. L'indomani l'addetto mi richiama trionfante: vedrà che ora risolviamo. Passano 50 minuti di tentativi in cui, essenzialmente, il traguardo corrisponde allo stesso messaggio di errore a cui siamo arrivati dalle strade più diverse. Alla fine, stremato, mi ri-arrendo.

Ora mi chiedo: com'è possibile che un'azienda da 1,7 miliardi di dollari non riesca in autonomia, senza far perdere due mezzi pomeriggi a uno sventurato cliente, a ripristinare una mail come da indicazioni? La risposta burocratica è: privacy. Ma io sono dispostissimo a sacrificarla. Quanta vita abbiamo perso bestemmiando di fronte a uno schermo? Perché qualche ricercatore non si dedica a questa quantificazione? (Il terzo giorno, come da tradizione biblica, il vecchio account è resuscitato. Ma la fiducia nel cloud, una volta sepolta, non tornerà più come prima).

Dalla newsletter Finalmente è Venerdì del 3 settembre 2021. Clicca qui per iscriverti, è gratis