I complici dei picchiatori
di DIEGO BIANCHI , di DIEGO BIANCHI"Voglio esprimere solidarietà piena a tutti coloro che sono stati oggetto di violenza da parte dei No Vax, una violenza particolarmente odiosa e vigliacca quando fatta nei confronti di chi fa informazione e di chi è in prima linea a combattere la pandemia", dice Draghi nella sua prima conferenza stampa dopo l'estate. Si ricomincia così, col clima che si arroventa a prescindere dalla stagione, e con l'evidenza dei fatti che a un certo punto attira, davvero, l'attenzione della politica verso l'andazzo sdoganato dalla politica stessa di considerare chiunque lavori con telecamera, macchina fotografica, penna o taccuino, come un nemico.
Nemico della verità, pericoloso, per lo più corrotto, venduto, comprato, servo del sistema, fino alla sintesi di "giornalista terrorista", buona per i cori da corteo grazie all'efficacia della rima. Giorni fa, per iniziativa della GVpress - Associazione italiana dei giornalisti-vide…
"Voglio esprimere solidarietà piena a tutti coloro che sono stati oggetto di violenza da parte dei No Vax, una violenza particolarmente odiosa e vigliacca quando fatta nei confronti di chi fa informazione e di chi è in prima linea a combattere la pandemia", dice Draghi nella sua prima conferenza stampa dopo l'estate. Si ricomincia così, col clima che si arroventa a prescindere dalla stagione, e con l'evidenza dei fatti che a un certo punto attira, davvero, l'attenzione della politica verso l'andazzo sdoganato dalla politica stessa di considerare chiunque lavori con telecamera, macchina fotografica, penna o taccuino, come un nemico.
Nemico della verità, pericoloso, per lo più corrotto, venduto, comprato, servo del sistema, fino alla sintesi di "giornalista terrorista", buona per i cori da corteo grazie all'efficacia della rima. Giorni fa, per iniziativa della GVpress - Associazione italiana dei giornalisti-videomaker - si è tenuto al Pantheon un sit-in per protestare contro le aggressioni degli ultimi giorni, con la speranza di mettere un punto con la vicenda di Francesco Giovannetti, videomaker di Repubblica minacciato e picchiato davanti al ministero dell'Istruzione durante una manifestazione del comparto scolastico contro il Green Pass obbligatorio. Che minacce ("ti taglio la gola", roba da talebani, in teoria) e cazzotti siano arrivati da un rappresentante, per quanto isolato, del mondo scolastico, ha smosso gli animi più del solito, tanto che al Pantheon, in solidarietà con giornalisti e videomaker, c'erano quasi tutti.
Manifestazione No Green pass scuola, pugni in faccia al nostro giornalista: il momento dell'aggressione
C'erano i candidati alle Comunali di Roma Gualtieri, Calenda e Raggi, ma non c'era Michetti, il candidato di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. C'erano deputati di Pd, Leu, Italia Viva e Movimento 5 Stelle. Assenti, invece, i rappresentanti di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, eccezion fatta per il difficilmente riconoscibile sottosegretario Moles. C'era l'ex premier Conte in abiti informalissimi, insieme alla compagna che portava a spasso il cane. Tutti i presenti, chi più chi meno, lodevolmente solidarizzando, cercavano le telecamere, le quali anch'esse, per istinto e necessità d'archivio, cercavano i politici. Era surreale, per chi è solito inseguire in condizioni precarie (da ogni punto di vista) politici più o meno vezzosi per una dichiarazione o un'immagine, ritrovarseli tutti lì, fermi, a succedersi al microfono per dire che picchiare (un giornalista) non si può, non si deve.
Meno bizzarro, a conti fatti, è stato il conto delle assenze ingiustificate, raramente come in questo caso simile ad una presa di posizione, pavida ma esplicita, riconoscibile come una firma sul registro dei violenti.
Sul Venerdì del 10 settembre 2021