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Largo ai sindaci

A destra, Gino Cervi nei panni di Peppone, sindaco comunista di Brescello nei film ispirati ai romanzi di Guareschi. webphoto 
CONTROMANO I sondaggi parlano di un Paese di destra ma il centrosinistra è favorito per conquistare le grandi città.
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Gli elettori si fidano dei sindaci della sinistra. Così dicono i sondaggi sulle amministrative, a differenza di quelli nazionali che raccontano un Paese di destra. Le grandi città vedono in testa Beppe Sala a Milano, Gaetano Manfredi a Napoli, Matteo Lepore a Bologna. A Roma in qualche modo non vincerà Enrico Michetti, grazie al secondo turno, quando Roberto Gualtieri, Virginia Raggi e Carlo Calenda troveranno un’intesa. Un po’ più complicata è la situazione a Torino, dove Chiara Appendino è stata azzoppata dall’indagine sulla tragedia di Piazza San Carlo durante la proiezione della finale di Champions League Juventus-Real Madrid. Comunque continua a rimontare Stefano Lo Russo, candidato della sinistra, sul suo avversario Paolo Damilano in un finale fotofinish. Nelle medie città e nei piccoli centri la prevalenza sembra pendere verso il centrodestra, come succede negli Stati Uniti e per la verità non solo: anche…

Gli elettori si fidano dei sindaci della sinistra. Così dicono i sondaggi sulle amministrative, a differenza di quelli nazionali che raccontano un Paese di destra. Le grandi città vedono in testa Beppe Sala a Milano, Gaetano Manfredi a Napoli, Matteo Lepore a Bologna. A Roma in qualche modo non vincerà Enrico Michetti, grazie al secondo turno, quando Roberto Gualtieri, Virginia Raggi e Carlo Calenda troveranno un’intesa. Un po’ più complicata è la situazione a Torino, dove Chiara Appendino è stata azzoppata dall’indagine sulla tragedia di Piazza San Carlo durante la proiezione della finale di Champions League Juventus-Real Madrid. Comunque continua a rimontare Stefano Lo Russo, candidato della sinistra, sul suo avversario Paolo Damilano in un finale fotofinish. Nelle medie città e nei piccoli centri la prevalenza sembra pendere verso il centrodestra, come succede negli Stati Uniti e per la verità non solo: anche in Francia e in Spagna la situazione è simile, così come è successo in Gran Bretagna per la questione Brexit.

Non era così scontato che nelle grandi città fosse avanti la sinistra, dopo un anno e mezzo così difficile e il cambio di segretario sia nel Pd che nel M5S. Poteva essere una vera disfatta e invece c’è stato un inaspettato rifiorire nelle loro liste. Nella politica corrente essere un buon sindaco regala la vera popolarità. È accaduto a Walter Veltroni e Francesco Rutelli nel momento di maggiore splendore di Berlusconi. E appena è cominciato il declino del Cavaliere, è sbucato fuori Matteo Renzi che dopo essere stato sindaco di Firenze, ha vinto alle elezioni europee con quasi il 41 per cento dei consensi. Un’ascesa rapidissima seguita da un altrettanto veloce declino, concluso con l’infelice referendum sulla Costituzione. Il Pd del post Renzi ha commesso il grave errore di rinchiudersi nelle fumose stanze dei vertici mentre la vita fuori andava avanti. Al contrario, i sindaci hanno la possibilità e il dovere di vivere tra la gente, camminare per le strade, parlare con le persone, ascoltarle e diventare un buon amico. Che cosa ci si aspetta a questo punto? Che ora che sono così amati entrino nel governo e invece proprio per la loro popolarità verranno scavalcati dai più ubbidienti del partito. Eppure anche il Peppone della penna di Giovannino Guareschi, grazie al prezioso lavoro svolto come sindaco di Brescello, riceve in premio di diventare Senatore della Repubblica.

Contromano

Sul Venerdì del 17 settembre 2021