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Un mondo da cani

Alcuni partecipanti al Bulldog Day, il raduno al Parco Sempione (Milano) (Fotogramma) 
CONTROMANO Nell’euforia per il nuovo cucciolo, ci si dimentica che ogni giorno il fido amico deve espellere i suoi bisogni
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Mi compro un bel cane. Un piccolo e grande amico. Un bassotto, un bracco, un volpino, un terribile bull terrier, un dolce carlino, un levriero, un buffo affenpinscher dal nome impossibile che il correttore di Word sottolinea in rosso come parola inesistente. Forse un cane da pastore, un bellissimo Australian shepherd dagli occhi di ghiaccio, un boxer affettuoso con i più piccoli, un alano elegante, un famoso dalmata della saga de La carica dei 101. Oppure un bastardino intelligente. Durante i lockdown abbiamo assistito al boom dei cani, in molti sono andati alla ricerca del migliore amico dell'uomo, all'epoca anche unica occasione per fare un giro per il quartiere e trovare vecchi e nuovi amici. E anche nuovi amori. È diventata una mania, diciamolo, a volte tediosa.

L'entusiasmo è così grande che i neo padroni riescono ad avere un solo argomento: il loro cane e le sue imprese. Abbiamo avuto a cena due amici di amici che hanno parlato per t…

Mi compro un bel cane. Un piccolo e grande amico. Un bassotto, un bracco, un volpino, un terribile bull terrier, un dolce carlino, un levriero, un buffo affenpinscher dal nome impossibile che il correttore di Word sottolinea in rosso come parola inesistente. Forse un cane da pastore, un bellissimo Australian shepherd dagli occhi di ghiaccio, un boxer affettuoso con i più piccoli, un alano elegante, un famoso dalmata della saga de La carica dei 101. Oppure un bastardino intelligente. Durante i lockdown abbiamo assistito al boom dei cani, in molti sono andati alla ricerca del migliore amico dell'uomo, all'epoca anche unica occasione per fare un giro per il quartiere e trovare vecchi e nuovi amici. E anche nuovi amori. È diventata una mania, diciamolo, a volte tediosa.

L'entusiasmo è così grande che i neo padroni riescono ad avere un solo argomento: il loro cane e le sue imprese. Abbiamo avuto a cena due amici di amici che hanno parlato per tutta la sera del loro cavalier king Charles, il quale ha dormito sotto il tavolo tutto il tempo, sicuramente annoiandosi. Abbiamo cercato invano di cambiare discorso, di parlare di politica, cinema, teatro, alle brutte di calcio. Niente da fare. "Il mio cane è bravissimo. Se dico 'fermo' si immobilizza come una statua fin quando 'lo sblocco'. Ho fatto otto mesi di training quattro volte a settimana con un allenatore stellato e adesso al parchetto faccio un figurone. Beh, a patto che non ci sia nelle vicinanze un altro cane, un uccello o una palla". Quindi mai.

Nell'euforia per il nuovo cucciolo, ci si dimentica che ogni giorno il fido amico deve espellere i suoi bisogni. Non è divertente, soprattutto se ne hai due come noi, ma un minimo di rispetto per chi passeggia dopo di te imporrebbe di girare con il sacchetto per raccogliere le deiezioni. A New York se non lo fai paghi fino a 1.000 dollari, a Londra 1.100 sterline. A Milano forse ancora è possibile imbattersi in qualche vigile che multa chi non si china a pulire. Ma a Roma, chi controlla? Nessuno. È vero che la capitale è già sozza di suo e i marciapiedi sono ormai accozzaglie di rifiuti e la natura cresce fuori controllo su tutte le aiuole. Dove trovi sporco non sei incentivato a tenere pulito, ma non è un buon motivo per insudiciarla ancora di più.

Sul Venerdì del 1° ottobre 2021

Contromano