Da Godard una grande lezione di coppia
di Vittorio Lingiardi , di Vittorio LingiardiLa faccia-cinema di Jean-Paul Belmondo, il suo naso schiacciato, la sigaretta e il cappello, sono per sempre. Lui è morto da un mese e la Cineteca di Bologna gli rende omaggio col restauro di À bout de souffle, il primo lungometraggio di Jean-Luc Godard, nelle sale dal 4 ottobre a 60+1 anni dal suo debutto, la mia età.
Belmondo trasforma un canone maschile mentre lo c…
La faccia-cinema di Jean-Paul Belmondo, il suo naso schiacciato, la sigaretta e il cappello, sono per sempre. Lui è morto da un mese e la Cineteca di Bologna gli rende omaggio col restauro di À bout de souffle, il primo lungometraggio di Jean-Luc Godard, nelle sale dal 4 ottobre a 60+1 anni dal suo debutto, la mia età.
Belmondo trasforma un canone maschile mentre lo cita, quello di Bogart, che celebra di spalle nella scena in cui lo rimira nella locandina di un film. È questo che attrae in lui, il nuovo sorprendente nel mitologico perenne. Per non dire di Jean Seberg, l’altro colpo d’invenzione al canone dei corpi-cinema. «Una testina implume mai vista allora al cinema né altrove, che inventava una nuova bellezza, una femminilità senza orpelli, accecante» scrive Natalia Aspesi con le sue note antenne.
Sul Venerdì del 1° ottobre 2021