Sileri: coi No Vax ho finito la pazienza
di Carmine Saviano , di Carmine Savianoa ReStart (Rai2). Maria Laura Antonelli / AGF
ROMA. In tv è quasi sempre una questione di prossemica. E Pierpaolo Sileri, 49 anni, chirurgo e senatore, sottosegretario in quota 5S al ministero della Salute, non fa eccezione. Basta riguardare i suoi interventi nei primi mesi della pandemia: molta calma, parole posate, l'espressione serena di chi si affida alla Scienza. Oggi eccolo nei talk: gesti plateali, l'insofferenza che si fa spazio in ogni sguardo, il tono della voce che si alza. "La pazienza viene meno", ammette. Soprattutto quando il discorso pubblico, spiega, dà spazio alla retorica No Vax.
Sileri, ma cosa le prende? In tv sbotta sempre più spesso.
"Guardi, non è colpa mia. All'inizio il virus era poco conosciuto. La popolazione era terrorizzata e avevamo un grande punto interrogativo davanti a noi. E quindi qualche scemenza poteva anche essere detta e ascoltata. Oggi, dopo 130 mila morti, non c'è più spazio per l'idiozia. E le persone che …
ROMA. In tv è quasi sempre una questione di prossemica. E Pierpaolo Sileri, 49 anni, chirurgo e senatore, sottosegretario in quota 5S al ministero della Salute, non fa eccezione. Basta riguardare i suoi interventi nei primi mesi della pandemia: molta calma, parole posate, l'espressione serena di chi si affida alla Scienza. Oggi eccolo nei talk: gesti plateali, l'insofferenza che si fa spazio in ogni sguardo, il tono della voce che si alza. "La pazienza viene meno", ammette. Soprattutto quando il discorso pubblico, spiega, dà spazio alla retorica No Vax.
Sileri, ma cosa le prende? In tv sbotta sempre più spesso.
"Guardi, non è colpa mia. All'inizio il virus era poco conosciuto. La popolazione era terrorizzata e avevamo un grande punto interrogativo davanti a noi. E quindi qualche scemenza poteva anche essere detta e ascoltata. Oggi, dopo 130 mila morti, non c'è più spazio per l'idiozia. E le persone che continuano a dire cretinate in televisione, in programmi con quattro, cinque milioni di spettatori, sono pericolose".
Bisognerebbe non invitarle.
"Per carità di Dio. Libera espressione per tutti. Ma posso tollerare frasi come "i vaccini non curano" da un cittadino smarrito. Non da chi va in tv".
E allora introduciamo l'obbligo vaccinale?
"Ma no, la ricetta è quella del Green Pass. È la soluzione più giusta e più equa. Perché anche chi non può vaccinarsi ha un margine di libertà: utilizza il tampone"
I No Green Pass hanno preso di mira il sindacato.
"Non entro nella polemica fascisti-antifascisti".
Ma è stata l'ultradestra ad animare l'occupazione della sede della Cgil a Roma.
"Senza dubbio, però mi lasci dire una cosa: da medico mi preoccupo molto di più per quei cittadini impauriti che vengono strumentalizzati da questa minoranza facinorosa. A che cosa serve attaccare la Cgil? O assaltare un pronto soccorso e i nostri medici? Questo significa che la pandemia non ha insegnato il senso di comunità alle persone. Invece di pensare alle cose serie...".
Tipo?
"Adesso arriva la rinascita. Arrivano i soldi dall'Europa. E invece occupano la sede di un sindacato con le bandiere italiane. Assurdo".
In questi mesi ha mai pensato di mollare?
"Mollare mai".
Mai stato pessimista.
"Ho sempre avuto fiducia nella scienza. Oggi mi fa rabbia chi non confida nelle cure, nel lavoro dei medici, nel nostro impegno nelle istituzioni".
È stato due volte a Wuhan.
"Sì, nel febbraio 2020. Ricordo la dogana, entrare in quel girone dantesco di persone sole, impaurite e che volevano solo tornare a casa. E conservo anche un'altra immagine".
Racconti.
"Eravamo sull'aereo che ci riportava in Italia. Avevo la tuta, i guanti, la mascherina. I cittadini erano separati nella cabina da strati di plexiglass. In quel momento avevo un figlio di pochi mesi. Durante il viaggio mi addormento e mi sveglio di soprassalto sentendo il pianto di un bambino. Per un attimo ho pensato di essere a casa. E mi sono alzato istintivamente per vedere se il bimbo stava bene".
Torniamo a oggi. Come va con il ministro Speranza? Non siete andati molto d'accordo, in principio.
"Ora va molto meglio. Il problema non era il ministro, ma alcune strutture all'interno del ministero. Oggi non ci sono più, il lavoro è molto più fluido".
Se volessimo dare un voto?
"A Speranza? Come politico, 10. Ma abbiamo una formazione diversa. Io sono un chirurgo: vado avanti, mi butto nel casino, cerco di risolvere il problema subito".
E invece con il Comitato tecnico-scientifico va d'accordo?
"Il nuovo Cts è snello e dialogante. Il precedente era un po' così... E in una certa fase era pure peggiorato".
È vero che era un elettore di destra?
"Quando avevo 18 anni ho votato Alleanza Nazionale. Vedevo in Gianfranco Fini una persona francamente eccezionale. Poi ho sostenuto il Popolo delle Libertà. Più avanti nella mia vita ho anche votato a sinistra".
Poi sono arrivati i 5S.
"A gennaio del 2018 mi contattarono Paola Taverna e Luigi Di Maio per offrirmi una candidatura nell'uninominale al Senato. Avevo in corso una battaglia per un'università più trasparente".
Si ricandiderà?
"No, torno a fare il chirurgo".
A proposito, l'Ordine dei Medici ha aperto una indagine sul suo conto. Mentre era in aspettativa lavorava in una clinica, giusto?
"Aspettiamo l'esito dell'indagine. Comunque in quella clinica convenzionata me c'ha mandato l'Università! Stando in aspettativa, era il solo modo per seguire studenti e specializzandi".
Cosa fa Sileri nel tempo libero?
"Mi dedico alla famiglia. E alla terra.Ho una casa in campagna. Curo l'orto, il pollaio, taglio la legna. Il sabato lo passo a fare la cicoria. Ho anche gli ulivi, della raccolta mi occupo personalmente".
Nessuno sport?
"Dato il mio aspetto nun se direbbe, no?".
Musica?
"Sono cresciuto negli anni 90. Mi piacciono i Guns N' Roses".
Magari avrà anche qualche velleità artistica.
"Ma de che, so' na sega... Alle recite scolastiche io e il mio migliore amico avevamo sempre il ruolo dei pastorelli. Non eravamo in grado di fare altro. Fingevamo di cantare e quando finiva la canzone eravamo ancora lì a muovere le labbra". Ma, a vederlo oggi in tv, il playback non serve più.
Sul Venerdì del 5 novembre 2021