Tranquilli, Clubhouse non resterà senza parole
di Gabriele Isman , di Gabriele Isman"Era da tanto che io e Rohan volevamo fare qualcosa assieme. Ci conosciamo da oltre dieci anni e nel 2019 ci siamo detti: ora. E di cosa volevamo occuparci? Social media, basandoci sulla cosa più autentica che esista: la voce. Così è nato il nostro progetto: collegare persone di tutto il mondo in conversazioni interessanti. L'obiettivo era creare un nuovo tipo di interazione umana dove le persone possano parlare quanto vogliono e di cosa vogliono". Paul Davison è il ceo di Clubhouse, la piattaforma con base a Los Angeles che durante il lockdown ha avuto un vero exploit, arrivando a 10 milioni di iscritti in tutto il mondo, di cui oltre 400 mila in Italia. Dati che si riferiscono ad aprile scorso, quando il Covid faceva più paura. Sugli iscritti odierni niente cifre, ma qualcuno dice che le "stanze" di Clubhouse si stiano riempiendo meno. "Quelli di sette mesi fa sono gli ultimi dati che abbiamo rilasciato" minimizza …
"Era da tanto che io e Rohan volevamo fare qualcosa assieme. Ci conosciamo da oltre dieci anni e nel 2019 ci siamo detti: ora. E di cosa volevamo occuparci? Social media, basandoci sulla cosa più autentica che esista: la voce. Così è nato il nostro progetto: collegare persone di tutto il mondo in conversazioni interessanti. L'obiettivo era creare un nuovo tipo di interazione umana dove le persone possano parlare quanto vogliono e di cosa vogliono". Paul Davison è il ceo di Clubhouse, la piattaforma con base a Los Angeles che durante il lockdown ha avuto un vero exploit, arrivando a 10 milioni di iscritti in tutto il mondo, di cui oltre 400 mila in Italia. Dati che si riferiscono ad aprile scorso, quando il Covid faceva più paura. Sugli iscritti odierni niente cifre, ma qualcuno dice che le "stanze" di Clubhouse si stiano riempiendo meno. "Quelli di sette mesi fa sono gli ultimi dati che abbiamo rilasciato" minimizza Davison. Che sul futuro del social sembra però avere le idee chiare.
Il cielo in una room
Ad accompagnare Davison in questa avventura c'è anche Rohan Seth, ex Google. "La prima versione dell'app" ci racconta Davison via Zoom "condivisa con un gruppo ristrettissimo di persone 18 mesi fa, era un'unica stanza, e non c'era differenza tra ascoltatori e speaker. Lì è iniziata la nostra evoluzione". Ora che la pandemia è in fase recessiva la coppia punta su nuove occasioni per usare l'app: "Sì perché Clubhouse si utilizza non soltanto standosene chiusi in casa, ma anche in palestra, oppure mentre si passeggia, o si è alla guida dell'auto. Si può parlare o anche solo ascoltare, e scoprire cose, notizie e persone nuove comunque e ovunque. A me è capitato di essere in una room mentre guardavo mio figlio giocare a pallone". Un anno fa l'azienda aveva soltanto otto dipendenti "ora siamo dieci volte di più, e puntiamo a costruire un team internazionale". Stimata qualche mese fa in un valore di almeno un miliardo di dollari, Clubhouse oggi dichiara 700 mila stanze aperte ogni giorno e 70 minuti di permanenza quotidiana in media per utente. Le discussioni nelle stanze italiane tra Pro Vax e No Vax, Pro ddl Zan e No ddl Zan, spacciatori di fake news e disturbatori, possono portar via anche intere giornate. "Ma non è tempo perso" risponde il ceo "perché tutto viene restituito in conoscenza, incontri, dialoghi costruttivi. Non importa dove vivi, se a Minneapolis o in un piccolo villaggio del Kenya: nelle nostre stanze puoi scambiare esperienze, scoprire persone e lingue nuove, migliorare quelle che già conosci. La voce è l'asse fondante della civilizzazione ovunque: prima dell'estate erano 300 mila le stanze aperte al giorno, poi sono cresciute fino ai livelli attuali".
La sfida è aperta
Davison, laureato a Stanford come il suo socio, è stato anche fondatore di Highlight - era il 2012, lui aveva 32 anni - e si trattava di un social network basato sulla posizione (acquisito poi da Pinterest). È deciso a far sì che la sua ultima creatura non resti solo un bel ricordo dei mesi del lockdown: "Abbiamo introdotto i messaggi tra utenti, la traduzione della app in 13 lingue, tra cui l'italiano, la ricerca universale e la possibilità di registrare una stanza". L'obiettivo sembra quello di voler diventare il podcast del futuro. Sfida ardua visti i competitor: Twitter, e poi Spotify che con Greenroom punta al mondo della musica. "In realtà quello che queste piattaforme devono affrontare è la stessa sfida: l'innovazione continua. Noi lo facciamo aggiungendo più lingue in cui tradurre la app, rendendo più facile scoprire room rilevanti per i singoli utenti, affinando gli strumenti di amministrazione per chi crea le stanze. Tra dieci anni immagino che le persone useranno sempre di più l'audio, e quindi Clubhouse. Guardate al successo dei podcast: la voce è destinata a essere sempre più centrale nelle vite delle persone". Capita così che nelle stanze italiane si ritrovino musicisti come Morgan, registi di videoclip come Marco Salom, tecnici del suono come Irko Sera, scienziati come Luca Schifanella, tra i primi al mondo a fotografare il Covid. In campo internazionale, nel momento del boom si sono affacciati anche Elon Musk e Mark Zuckerberg. Ma c'è anche chi ha abbandonato, e non sono pochi: dai giornalisti Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Dell'Arti alla filosofa Michela Marzano.
Odiatori attenti
Ancora una domanda: come si difende la piattaforma dagli haters? "Gli utenti possono segnalare in tempo reale chi disturba e noi interveniamo. Inoltre ogni domenica abbiamo una Town Hall anche per annunciare le novità: l'Italia ad aprile è stata la prima internazionale". Un altro tema importante è la riconoscibilità degli utenti: "In generale preferiamo che le persone usino il loro vero nome e immagini reali: vogliamo autentiche conversazioni umane e che le persone si sentano al sicuro". E a proposito di innovazione, Davison ci svela la prossima tappa: "Immaginate quando potremo tradurre in tempo reale una conversazione dall'italiano all'inglese e viceversa. Stiamo lavorando su qualcosa di molto simile. Così potremo abbattere le barriere di spazio, e coprire le distanze".
Sul Venerdì del 19 Novembre 2021