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I fantastici quattro di "Get Back"

I Beatles in Get Back, docuserie che racconta la lavorazione dell’album Let it be e il celebre ultimo concerto sul tetto di Savile Row a Londra. Regia di Peter Jackson, su Disney+ (Linda McCartney. © 2020 Apple Corps Ltd.) 
PSYCHO I Beatles a casa nostra nel documentario di Peter Jackson
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Se avete Disney+ (ebbene sì) avrete anche la possibilità di ospitare i Beatles a casa vostra. Davanti a voi, mentre parlano, suonano, fumano in continuazione. Mentre scrivono le canzoni della nostra vita e mettono alla prova senza drammi la tenuta della loro convivenza. Sembrava impossibile vedere qualcosa di nuovo sui quattro di Liverpool e invece Get Back, docu-serie in tre parti, ci mostra letteralmente l’inedito che emerge dopo cinquanta anni.

'Get Back', i Beatles nel doc di Peter Jackson - trailer

Peter Jackson, il regista, prende in mano le oltre sessanta ore al tempo girate da Michael Lindsay-Hogg e ne monta otto sul day by day della storica registrazione di Let it be. Che doveva culminare in un ritorno sulle scene e invece si è conclusa con un concerto in cima a un tetto (Savile Row, 30 gennaio 1969) e poi con lo scioglimento del gruppo. Ma non del mito. Lindsay-Hogg voleva filmarli senza che se ne a…

Se avete Disney+ (ebbene sì) avrete anche la possibilità di ospitare i Beatles a casa vostra. Davanti a voi, mentre parlano, suonano, fumano in continuazione. Mentre scrivono le canzoni della nostra vita e mettono alla prova senza drammi la tenuta della loro convivenza. Sembrava impossibile vedere qualcosa di nuovo sui quattro di Liverpool e invece Get Back, docu-serie in tre parti, ci mostra letteralmente l’inedito che emerge dopo cinquanta anni.

'Get Back', i Beatles nel doc di Peter Jackson - trailer

Peter Jackson, il regista, prende in mano le oltre sessanta ore al tempo girate da Michael Lindsay-Hogg e ne monta otto sul day by day della storica registrazione di Let it be. Che doveva culminare in un ritorno sulle scene e invece si è conclusa con un concerto in cima a un tetto (Savile Row, 30 gennaio 1969) e poi con lo scioglimento del gruppo. Ma non del mito. Lindsay-Hogg voleva filmarli senza che se ne accorgessero e ci è riuscito. L’aria è spontanea, giocosa, rispettosa, compresi i battibecchi e le conversazioni segrete. Affascina vedere in cre/azione questa compagine unica di solitudini e intese, sobrietà e divertimento, abilità e gioia, corpo e sogno. Icone circondate da un’umanità domestica che, amandole, le deiconizza: il manager e i tecnici; l’adorabile diastematico Billy Preston, aggiunto alle tastiere; Yoko Ono inamovibile, astratta ma prensile; Heather salterina, figlia di Linda, che pettina il nuovo babbo Paul.

Ecco, Paul. Primus inter pares, descriveva i Beatles come «un mostro a quattro teste». Ma di quelle teste due si intendevano, direi si amavano, in modo speciale: Paul e John. Come Castore e Polluce, Cosma e Damiano. Divinità umane riconsegnate al nostro Dna sonoro. Elegantemente, eternamente lì. Godetevi Get Back, centellinatelo. Vi divertirà, vi commuoverà e vi convincerà, ce ne fosse bisogno, che i Beatles sono un patrimonio dell’umanità e un archetipo musicale dell’inconscio collettivo.

Sul Venerdì del 21 gennaio 2022