Il Venerdì

Tineco Moda One. Anche l’asciugacapelli è diventato smart

Tineco Moda One. Anche l’asciugacapelli è diventato smart
Playground. Nato in Cina, regola automaticamente forza e temperatura del flusso d’aria grazie ai suoi sensori. E si gestisce via app. Fra le varie modalità disponibili perfino quella per i capelli dei bambini e asciugare gli acquarelli
1 minuti di lettura

C’è perfino la “modalità animali” per asciugare il loro pelo, oltre a quella “bambini”, “styling” per le punte dei capelli, “manuale”, “messa in piega”, “auto” e “cool” per avere un getto freddo. Tutto selezionabile via app. Il Moda One della cinese Tineco è un asciugacapelli evoluto, connesso e singolare considerando che volendo lo si può usare anche per asciugare a scelta acquarelli o dipinti a tempera. Misura l'umidità dei capelli venti volte al secondo e la temperatura cinquanta volte al secondo per regolare automaticamente livello di calore e la forza del flusso d'aria. L’idea è di non rovinare i capelli. Avendoli corti, dalle prove fatte è francamente difficile capire se poi davvero li asciuga in maniera più sana. Di sicuro intrattiene: si passa il tempo con il phon in mano e il telefono poggiato vicino per controllare le statistiche e le modalità mentre il Moda One cambia il getto dell’aria secondo la zona che si sta asciugando.

Ci si mette più tempo rispetto ad un asciugacapelli tradizionale, a meno che non si scelga la modalità manuale, proprio perché modula la temperatura. Ma questo significa che usa il calore in maniera meno draconiana. E’ leggero, relativamente silenzioso, e ha un generatore di ioni integrato che, stando alle specifiche, ne rilascia milioni per idratare durante l'uso. E ha una potenza di tutto rispetto: 1400 watt.

Ricorda alla lontana, nelle forme, il Dyson Supersonic che provammo diversi anni fa. Quest’ultimo ha una potenza maggiore, 1600 watt, e misura la temperatura dell’aria emessa quaranta volte al secondo in modo da non esagerare con un flusso troppo caldo. Per i suoi tempi era avanzato e al solito caro, oggi però evidentemente c’è chi lo ha superato a prezzi molto più contenuti.

Da Il Venerdì dell'11/2/2022