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La prudenza fuori moda

QUESTIONI (NON SOLO) DI CUORE: Ogni settimana Natalia Aspesi risponde ai lettori del Venerdì Consigliare alle donne di essere prudenti non è accusarle di "andarsela a cercare"
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Si può dire soprattutto alle persone anziane di non aprire la porta a chiunque, ai bambini di non accettare caramelle dagli sconosciuti, di non aprire le email di mittenti ignoti, di non lasciare le chiavi nel cruscotto della macchina perché si può cadere vittime di reati di malintenzionati, e si chiede a tutti di non contribuire a facilitarne l'atto. Ma non si può dire a una donna di essere cauta nell'accettare l'invito di un uomo appena conosciuto in una discoteca che propone di bere qualcosa nella sua villa alle tre del mattino, né di non credere facilmente che l'uomo con cui chatta da qualche tempo sia veramente innamorato e abbia veramente bisogno di denaro. Né di non lasciarsi facilmente conquistare dall'aspetto macho e un po' selvaggio che ispira più senso di avventura di un impiegato comunale. Non si può, perché chi lo fa si sente rispondere che, come al solito, si accusa la donna di "a…

Si può dire soprattutto alle persone anziane di non aprire la porta a chiunque, ai bambini di non accettare caramelle dagli sconosciuti, di non aprire le email di mittenti ignoti, di non lasciare le chiavi nel cruscotto della macchina perché si può cadere vittime di reati di malintenzionati, e si chiede a tutti di non contribuire a facilitarne l'atto. Ma non si può dire a una donna di essere cauta nell'accettare l'invito di un uomo appena conosciuto in una discoteca che propone di bere qualcosa nella sua villa alle tre del mattino, né di non credere facilmente che l'uomo con cui chatta da qualche tempo sia veramente innamorato e abbia veramente bisogno di denaro. Né di non lasciarsi facilmente conquistare dall'aspetto macho e un po' selvaggio che ispira più senso di avventura di un impiegato comunale. Non si può, perché chi lo fa si sente rispondere che, come al solito, si accusa la donna di "andarsela a cercare". Dire a una donna di essere cauta perché ci sono in giro uomini mascalzoni è tabù.
Lino Sasso

Lei dice cose sagge, direi ovvie, quindi ha torto. Passiamo le giornate a dirci che gli uomini sono mascalzoni, tutti quanti, ma questo non c'entra con la libertà delle donne di vestire, fare, muoversi in qualsiasi circostanza come vogliono, accettare inviti da chi vogliono, andare a feste in case di sconosciuti da sole. Sono i maschi che, pur essendo ovviamente mascalzoni, hanno il dovere, l'obbligo, l'onere di rispettarle. In ogni circostanza e ovunque. Perché sono donne e come tali intoccabili, anche da parte dei mascalzoni.

Tra le tante virtù passate di moda, forse tutte, c'è pure la prudenza, roba vecchia, inutile per chi oggi è una giovane donna. Immagino che, se in casa qualcuno osa aprir bocca con consigli ottocenteschi, se la vede male. Penso a quanto abbiamo capito della vita, dell'amore, degli uomini, attraverso i romanzi, alti e bassi. Come ci hanno rese attente a noi stesse e agli altri. Non so chi li legga più, adesso sono i social a convincere le protagoniste del mondo, le ragazzine, che a loro tutto è dovuto, e che, se mai incontrassero un Epstein, fra vent'anni potrebbe venir loro utile. D'altra parte l'informazione è tutta giovanilista e guardi il casino che è successo per quella prof che ha redarguito una studentessa che si faceva riprendere a pancia nuda. La prof ha sbagliato nelle parole perché oggi l'ironia è lingua nemica, ma 1) aveva ragione, cosa sarebbe successo se poi quel video fosse stato postato sui social per la gioia dei lupi mannari? 2) anche i luoghi hanno diritto al rispetto vestimentario. Anche la scuola. Immagino che il premier Draghi si metta in mutande su una spiaggia, non riesco a immaginarlo a torso nudo mentre presiede il Consiglio dei ministri.

Sul Venerdì del 25 febbraio 2022